Champions League, promossi e bocciati

Alcuni bocciati eccellenti ricascano nei loro errori, altri risalgono facendo tesoro degli sbagli commessi. La Champions proietta una realtà in cui regnano denari e stelle, la forza delle idee potrebbe non bastare.

Il Galatasaray di Cesare Prandelli, l'Arsenal di Wenger, il Real di Ancelotti, la Juve di Llorente e Pogba. I milioni che scorrono dentro e fuori dal campo.

Questa prima notte di Champions, in attesa delle partite di questa sera, ha emesso i primi verdetti. La Juve é ancora in corsa per il discorso qualificazione e caccia via paure e fantasmi grazie ai suoi uomini migliori. Il Real di Ancelotti può tornare a giocarsi il trofeo dalle grandi orecchie insieme a Chelsea e poche altre, le 'piccole' faticano e si aggrappano alla provvidenza.

Il match del Santiago Bernabeu tra Real Madrid e Liverpool, blasonata formazione inglese, si decide subito e con fermezza. Troppi i campioni da una parte, sulle orme di quelli che erano i galacticos del XX secolo.

Bene il Borussia di Klopp, vittorioso per 4 - 0 contro il Galatasaray di Prandelli, sempre più in bilico. Le vittorie di Real e Borussia danno un senso alle gerarchie prestabilite, in attesa di un outsider. Sarà la Juventus? Corazzata devastante in Italia e fragile ciurma nel mare dell'Europa? La vittoria per 3 - 2 contro l'Olimpiacos dà coraggio e forza alle ambizioni bianconere.

Le uniche sorprese della serata di ieri riguardano lo stop dell'Arsenal, che ha pareggiato per 3 - 3 di fronte ai propri tifosi contro Anderlecht, unito alla debacle interna dello Zenit di AVB.

Rimane una difficoltà di fondo nell'affrontare lo straniero, ma gli investimenti fanno sempre e comunque la differenza. Palla a Bayern, Roma, Barcellona e Chelsea.