Qualificazioni Euro2016: sprofonda la Grecia, passeggia la Germania. Ancora CR7 decisivo, bene anche Scozia e Polonia

La squadra di Ranieri perde in casa con le Far Oer e ora l'italiano rischia il posto. 4-0 per la Germania e la Polonia, vittorie di misura per Ungheria e Scozia. Convincenti Romania e Danimarca, CR7 regala altri 3 punti al Portogallo. Pari abbastanza deludente della Francia in amichevole.

Qualificazioni Euro2016: sprofonda la Grecia, passeggia la Germania. Ancora CR7 decisivo, bene anche Scozia e Polonia
Claudio Ranieri, a rischio esonero dalla Nazionale Greca

GEORGIA - POLONIA 0-4 (giocata alle 18.00)

51' Glik, 70' Krychowyak, 73' Mila, 90+2' Milik.

Georgia (4-2-3-1): Loria; Lobanidze, Kverkvelia, Kubutia, Grigalava; Daushvili, Kashia; Ananidze (59' Okriashvili), Kankava, Kobakidze; Mchedlidze (67' Chanturia). All.: Ketsbaya.

Polonia (4-2-3-1): Szczesny; Piszczek, Sukala, Glik, Jedrejczyk; Krychowyak, Maczynski (66' Jodlowiec); Grosicki (68' Rybus), Milik, Mila (86' Linetty); Lewandowski. All.: Nawalka.

La Polonia si riscatta dopo il pareggio casalingo con la Scozia e torna alla vittoria: stavolta la vittima è la Georgia, battuta a Tbilisi per . Primo tempo tutto di marca Polacca: sul piano del gioco la superiorità è netta, ma il risultato non si schioda dalo 0-0 anche per merito dei padroni di casa, che tutto sommato non sfigurano, nonostante i due legni colti dagli ospiti con Grosicki da posizione defilata e da Milik con il mancino, nella stessa azione. Il gol del vantaggio arriva nei primi minuti della ripresa, quando Glik di testa batte Loria su azione da calcio d'angolo; al 70', ancora da corner, è Krychowyak a segnare il 2-0, su assist del difensore del Torino, protagonista in entrambe le fasi. Non si ferma più la Polonia, che la chiude in maniera definitiva solo tre minuti dopo, con uno splendido sinistro da fuori di Mila che si insacca all'incrocio dei pali. Nel recupero c'è gloria anche per Milik. Vola la squadra di Nawalka, la Georgia resta ferma a tre punti.

L'esultanza di Mila, autore del terzo gol polacco

GERMANIA - GIBILTERRA 4-0

11', 28' Muller, 38' Gotze, 67' Santos

Germania (3-1-4-2): Neuer; Mustafi, Boateng, Durm (72' Hector); Kroos (79' L. Bender); Bellarabi, Khedira (60' Volland), Gotze, Podolski; Kruse, Muller. All.: Low.

Gibilterra (4-1-4-1): Robba; Garcia, Artell, R. Casciaro, J. Chipolina; Wiseman; Perez, R. Chipolina, Sergeant (58' Santos), Walker; L. Casciaro (71' K. Casciaro). All.: Bula.

Come prevedibile, la Germania passeggia sulla vittima sacrificale Gibilterra. I padroni di casa trovano il primo gol dopo 11 minuti con Muller, che ribatte in rete una palla vagante in area dopo un palo di Mustafi; l'attaccante del Bayern si ripete ancora al 28' su un ottimo assist di Podolski dalla sinistra. Il primo tempo tutto di firma bavarese lo chiude Gotze, col mancino dopo un bell'uno-due con Kruse. Nel finale di primo tempo prova a farsi viva la squadra del piccolo stato, con un paio di conclusioni che Neuer sventa in corner. Ripresa che non vede nulla di nuovo: Podolski al 65' vola ancora sulla sinistra e sul suo cross è sfortunato il neo-entrato Santos ad appoggiar la palla nella sua porta. Da segnalare tra le altre cose il debutto di Hector, terzino sinistro del Colonia molto interessante, e di Volland, ala dell'Hoffenheim. Torna così alla vittoria la Germania dopo la sconfitta in Polonia e il pareggio casalingo con l'Irlanda, Gibilterra che limita i danni e si risparmia figuracce estreme.

Thomas Muller festeggia il secondo gol

SCOZIA - IRLANDA 1-0

74' Maloney

Scozia (4-2-3-1): Marshall; Whittaker, R. Martin, Hanley, Robertson; Mulgrew, Brown; Maloney, Naismith, Anya (88' D. Fletcher); S. Fletcher (55' C. Martin). All.: Strachan.

Irlanda (4-4-2): Forde; Coleman, Keogh, O'Shea, Ward; McGeady, Hendrick (78' Keane), Gibson (68' Quinn), McClean; Walters, Long (68' Brady). All.: O'Neill.

Sfida sentitissima quella tra Scozia Irlanda, tesa anche in campo, alla fine la decide una gran giocata di Maloney. Partita combattutissima nei primi minuti, come era lecito aspettarsi, al Celtic Park, tra due squadre curiosamente allenate da due ex manager proprio dei biancoverdi padroni dello stadio ospitante il match. Più vivace la squadra di Strachan nel primo tempo, grazie ai movimenti di Naismith davanti, ma gli ospiti riescono a resistere. La ripresa è ancora molto equilibrata, entrambe le squadre giocano un'ottima partita, anche se la Scozia va più vicina al gol. Presagio di quanto succede al 74', quando Maloney si inventa un super destro a giro dal limite dell'area che batte Forde e porta in vantaggio i padroni di casa. Finale in cui l'Irlanda, tra i fischi, prova l'assalto finale, colpendo una traversa in mischia, ma non basta: è 1-0 per la Scozia, che resta viva per la qualificazione.

Tutta la gioia di Shaun Maloney, autore del gol decisivo

GRECIA - FAR OER 0-1

61' Edmundsson

Grecia (4-3-3): Karnezis; Torosidis, Manolas, Moras, Karabelas (78' Mantalos); Maniatis, Kone, Samaris; Karelis (62' Mavrias), Gekas (46' Athanasiadis), Christodoulopoulos. All.: Ranieri.

Far Oer (4-1-4-1): Nielsen; Naes, Gregersen, Nattestad, Davidsen; Benjaminsen; Vatnhamar, B. Olsen (88' K. Olsen), Hansson, Holst (75' Justiniussen); Edmundsson (85' Faero). All.: Olsen.

Crollo clamoroso della Grecia in casa contro le Far Oer, che giocano la partita della vita. Parte ancora male la squadra di Ranieri, prima di uscire alla lunga e far valere il maggiore tasso tecnico, anche se la prima occasione è per gli ospiti, con Olsen che da punizione scheggia il palo. Grecia che non si scompone e trova il suo equilibrio invertendo gli esterni offensivi, ma dietro continua a ballare: la loro fortuna è che le Far Oer non riescono a trovare il gol, e si torna negli spogliatoi a reti inviolate. Come nel primo tempo però sono gli ospiti a giocare meglio, e a passare clamorosamente in vantaggio al 61' con Edmundsson, che risolve un flipper di deviazioni battendo Karnezis. Ranieri prova ancora a cercare il bandolo della matassa inserendo Mavrias e Mantalos, senza risultati: offensivamente la Grecia fa fatica, rischia solo su un'indecisione di Nielsen che alla fine se la cava. Prima vittoria per le Far Oer, squadra di Ranieri ultima nel girone a un punto, e ora l'ex allenatore del Monaco rischia tantissimo il posto.

Maniatis, Moras e Karelis: la delusione della Grecia

ROMANIA - IRLANDA DEL NORD 2-0

74' e 79' Papp

Romania (4-2-3-1): Tatarusanu; Papp, Grigore, Chiriches, Rat; Chipciu, Pintilii; Tanase (58' Maxim), Torje (80' Hoban), Sanmartean; Stancu (46' Keseru). All.: Iordanescu.

Irlanda del Nord (4-3-2-1): Carroll; McLaughlin, McAuley, Hughes, McGivern; McGinn (63' Clingan), Baird, Brunt; Norwood, Evans (79' McKay); Lafferty. All.: O'Neill.

Continua la marcia della Romania che vola in testa al girone battendo la sorpresa Irlanda del Nord. Ci prova subito la squadra del neo-allenatore Iordanescu, alla terza esperienza sulla panchina della Nazionale, colpendo anche una traversa con Chipciu al quarto d'ora. Gli ospiti, vera sorpresa di queste prime giornate, si affidano a Lafferty in avanti, ma non riescono comunque a impensierire seriamente Tatarusanu. Anche nella ripresa è la Romania a provarci con più insistenza, gestendo sempre di più la palla, trovando finalmente il meritato doppio vantaggio al 74' e al 79', sempre con Papp: l'ex Clivense, schierato fuori ruolo da terzino destro, si trova due volte al posto giusto al momento giusto, prima a centro area dove col sinistro mette in rete un cross deviato di Torje, poi sul secondo palo per appoggiare in porta la palla servitagli da Sanmartean. Vittoria giusta per quanto visto in campo e sorpasso in testa alla classifica adoperato.

L'uomo che non ti aspetti: Paul Papp è decisivo per la sua Romania

UNGHERIA - FINLANDIA 1-0

84' Gera

Ungheria (4-4-1-1): Kiraly; Fiola, Juhasz (57' Forro), Lang, Kadar; Simon (77' Lovrencsics), Elek, Toszer, Dzsudzsak; Gera; Szalai (63' Nikolics). All.: Dardai.

Finlandia (4-3-3): Hradecky; Hurme, Toivio, Moisander, Uronen; Halsti (82' Markkanen), Sparv, Hetemaj; Hamalainen (82' Riski), Pukki (65' Pohjanpalo), Eremenko. All.: Paatelainen.

C'è anche l'Ungheria per la qualificazione nel girone F: la squadra di Dardai batte la Finlandia e si propone come avversaria credibile per arrivare all'Europeo. Pallino del gioco in mano alla squadra di casa sin dall'inizio, ci prova Dszudszak a rendersi pericoloso senza esito. Finlandia che si fa vedere per la prima volta dalle parti di Kiraly alla mezz'ora, ma che nel finale coglie anche un palo con Uronen, sfruttando un momento poco positivo dei ragazzi di Dardai. Anche la ripresa è molto viva e combattuta, le due squadre interpretano bene entrambe le fasi e creano occasioni, anche se non limpidissime. Alla fine la sblocca l'Ungheria nel finale, causa di un'indecisione dei due centrali avversari: sul cross di Lovrencsics, Gera salta tra i due e di testa gira la palla in porta per il vantaggio, decidendo la gara.

PORTOGALLO - ARMENIA 1-0

72' Cristiano Ronaldo

Portogallo (4-2-3-1): Rui Patricio; Bosingwa, Pepe, Ricardo Carvalho, Guerreiro; Moutinho, Tiago; Nani (88' W. Carvalho), Danny (70' Quaresma), Cristiano Ronaldo; Postiga (56' Eder). All.: Santos.

Armenia (4-1-4-1): Berezovsky; Hovhannisyan, Haroyan, Voskanyan; Hajrapetyan; Arzumanyan; Mkhitarian, Mkrtchan (83' Pizzelli), Yedigarian (77' Sarkisov), Ghazarian (62' Manucharyan); Movsisyan. All.: Challandes.

Con Santos in panchina il Portogallo vince, ancora grazie al suo fenomeno col numero 7 (450 gol da professionista), stavolta la vittima è una umile ma ottima Armenia. Gara equilibrata in apertura, con le due stelle Ronaldo e Mkhitarian subito sugli scudi: le azioni offensive delle due squadre passano praticamente sempre dai loro piedi, ma nonostante i loro spunti il primo tempo si chiude a reti inviolate. La ripresa si apre con un semi-assedio del Portogallo, che prova a sfruttare le torri dell'ariete Eder, subentrato a Postiga. Alla fine però per sbloccarla ci vuole lo zampino del campione: su un'azione ben iniziata da Quaresma, anche lui subentrato, è il solito Cristiano Ronaldo a mettere la palla alle spalle di Berezovsky, portando in vantaggio i suoi e sfondando finalmente il muro armeno al 72'. Nel finale la squadra di casa sciupa diverse occasioni per raddoppiare e chiuderla in definitiva, in particolare è proprio Eder a non esser troppo concreto e freddo, che colpisce anche un palo. L'Armenia nonostante ciò non riesce a concretizzare, nonostante un paio di buone occasioni, e il Portogallo trova la seconda vittoria consecutiva, ancora una volta firmata da CR7, portandosi a 6 punti e lasciando a un solo punto gli avversari.

Sempre Ronaldo: la decide ancora il numero 7

SERBIA - DANIMARCA 1-3

4' Z. Tosic, 60' e 84' Bendtner, 62' Kjaer

Serbia (4-2-3-1): Stojkovic; Ivanovic, Bisevac, S. Mitrovic, D. Tosic; Gudelj (66' A. Mitrovic), Matic; Z. Tosic, Djuricic (46' Kuzmanovic), Tadic (71' Markovic); Lazovic. All.: Advocaat.

Danimarca (4-1-4-1): Schmeichel; Ankersen (70' Jacobsen), Kjaer, Bjelland, Boilesen; Kvist; Vibe, Kahlenberg (87' Wurtz), Eriksen, Krohn-Dehli; Bendtner (88' S. Poulsen). All.: Olsen.

Crolla ancora la Serbia, che non ingrana a resta a solo un punto, complice anche la penalizzazione per i fattacci della gara contro l'Albania, mentre continua a fare bene la giovane Danimarca. Eppure ci mette solo quattro minuti la squadra di casa a passare in vantaggio: Tosic, tutto solo in area, controlla e col sinistro la piazza nell'angolino basso senza problemi. La reazione dei danesi è ottima, ma la difesa di Advocaat, priva di Kolarov, resiste fino all'intervallo. La ripresa vede ancora la squadra di Olsen in avanti alla ricerca del pareggio: Eriksen dopo pochi minuti coglie l'esterno del palo, e al 60' arriva il tanto agognato gol del pari con Bendtner, bravo a sfruttare una respinta non perfetta di Stojkovic; nel giro di 90 secondi arriva anche il vantaggio danese: Kjaer su punizione stacca tutto solo sul secondo palo e non sbaglia. La partita si accende e diventa stupenda, arrivano una traversa per parte e tante azioni d'attacco: ovviamente è la Serbia che fa la partita per cercare il pareggio. Entra anche Markovic, non Djordjevic, ma il pareggio non arriva: così la chiude la Danimarca, ancora con Bendtner, lasciato ancora una volta solo in area (partendo però in posizione dubbia), dove controlla e batte ancora una volta Stojkovic. Gli ultimi assedi non portano a nulla, la Serbia non riesce a vincere, mentre la squadra di Olsen si riprende.

FRANCIA -ALBANIA 1-1 (amichevole)

40' Mavraj, 73' Griezmann

Francia (4-3-1-2): Lloris; Jallet, Yanga-M'Biwa, Varane, Digne (70' Kurzawa); Sissoko (80' Schneiderlin), Cabaye (59' Griezmann), Pogba; Valbuena (85' Payet); Lacazette (69' Gignac), Benzema. All.: Deschamps.

Albania (4-4-1-1): Berisha; Lila (85' Vila), Agolli, Mavraj, Hysaj; Lenjani (76' Shala), Cana, Kukeli (90+2' Bulku), Memushaj; Abrashi (69' Ajeti); Cikalleshi (90+2' Bakaj). All.: De Biasi.

Una sorprendente Albania continua a stupire e trova un grande pareggio nell'amichevole contro la Francia. La squadra di De Biasi non è andata a Rennes a fare la comparsa e lo dimostra con un'ottima partenza, di personalità, senza creare palle-gol enormi ma giocando alla pari con un avversario parecchio più blasonato. E il gol arriva al 40' grazie a Mavraj: il centrale realizza di testa su un corner battuto in anticipo e che coglie impreparata la difesa francese. Anche nella ripresa la Francia fa fatica, e non riesce a trovare il pareggio nonostante i tanti giocatori offensivi messi in campo, lasciando praterie dietro che l'Albania non sfrutta, anche per merito di Lloris. Da segnalare una gran parata su Hysaj a metà ripresa. Una giocata improvvisa regala il pareggio ai Galletti: è quella di Griezmann al 73', che salta un paio di uomini e di destro batte Berisha, firmando l'1-1 finale in una partita abbastanza avara di emozioni.

Il mancino di Griezmann ha salvato la Francia dalla sconfitta

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