Coppa del Re, il Barca vede la finale

Vittoria per 3-1 sul Villareal, in attesa del ritorno in programma il 4 marzo.

Coppa del Re, il Barca vede la finale
Iniesta, autore del secondo gol

Procede spedito il cammino, in Coppa del Re, del Barcellona. Con la vittoria ottenuta ieri sera al Camp Nou, di fronte al Villarreal, Luis Enrique incamera il decimo successo consecutivo e sente ora fiducia nell'ambiente, scosso qualche mese fa da scelte poco ponderate. Il Barca, rientrato in Liga a un passo dal Real, è ovviamente favorito per il successo in Coppa, dopo l'eliminazione del Madrid per mano dell'Atletico e del successo catalano proprio contro la banda di Simeone nei quarti. Il Villarreal, già battuto in campionato, non può spaventare il flusso blaugrana. Il Barcellona gioca e guida la partita, anche se a ritmi meno incisivi del solito, stante la scelta di gara di Marcelino. Primo non prenderle, in attesa del ritorno casalingo. Impostare una semplice partita di rottura non sempre porta i frutti sperati, soprattutto se dalla parte opposta ci sono cantori dalla giocata facile. Segna Messi, non una novità, a inizio ripresa Ter Stegen regala il pari a Trigueros. Il Villarreal da l'impressione di poter far male, ma semplicemente si rintana e si offre. 

Luis Enrique raccoglie l'invito e il Barcellona fa male subito. Iniesta duetta con Suarez, rabbioso come di consueto, e timbra il vantaggio. Piqué sigilla la partita e forse la qualificazione. Non è la notte di Neymar, avulso, fino all'errore dal dischetto, che lascia un briciolo di speranza al sottomarino giallo. Dei tre tenori è il brasiliano l'unico a steccare con decisione, per il resto è un Barcellona molto simile a se stesso. Il tecnico, accantonata l'idea della rivoluzione, del turnover massiccio, opta per cambi mirati, pochi e sensati, soprattutto nel mezzo. Nuovamente protagonista Iniesta, come detto a segno, con lui Mascherano, alzato, per offrire una maglia in difesa a Mathieu, e Rafinha. 

Davanti non si tocca nulla, con Messi i due compagni di sempre, Suarez e Neymar. Note dolenti, per le difese altrui. Il Barcellona vince, non è più quello di Guardiola, quello del tiki taka, almeno in campo, torna ad esserlo però nei muneri e forse questo è il dato più importante. Dopo molto tempo, sembra un concerto a pieno polmoni, in cui tutti fanno quello che serve per vincere, sembra tornata la "fame", in Coppa e in Liga. Il Camp Nou applaude il Barca. 

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