Premier League, giornata 38: si chiude la stagione, bagarre in zona Europa. Speranza salvezza per l'Hull

Alle 16 di domenica in Inghilterra scendono in campo tutte le squadre in contemporanea per giocarsi quanto resta, ovvero il terzo posto (Arsenal nettamente in vantaggio), Europa League (potrebbe rischiare il Southampton) e salvezza (Hull che cerca l'impresa).

Premier League, giornata 38: si chiude la stagione, bagarre in zona Europa. Speranza salvezza per l'Hull
Preview PL

Giornata numero 38, la ultima di questa splendida stagione di Premier League, nella quale si decideranno gli ultimi verdetti. Quasi una questione di dettagli per l'Arsenal, che deve blindare il terzo posto sullo United; Liverpool, Tottenham e Southampton cercano di evitare di concludere in settima posizione, visto che in caso di vittoria dell'Aston Villa in FA Cup perderebbero il posto in Europa League; infine è l'ultima chiamata per l'Hull City, che deve per forza vincere per sorpassare il Newcastle e salvarsi. Se i Tigers vincessero, ai Magpies il pareggio potrebbe non bastare per restare nella massima divisione. Questa la situazione di classifica:

Ed ecco il programma completo e dettagliato della giornata:

Newcastle - West Ham

Partita che - a conti fatti - sembrerebbe scontata, con il Newcastle alla ricerca della salvezza ed il West Ham che ha perso la ragione di esistere da un pezzo, a maggior ragione dopo la notizia abbastanza rassicurante per i Magpies di stamattina. Ma non lo è. Il Newcastle ha bisogno dei tre punti se vuole la matematica certezza di salvarsi senza prestare orecchio a ciò che succede fra Hull e United. Ed una vittoria in PL in casa bianconera non arriva dal 28 Febbraio, 10 partite di campionato fa (9 sconfitte ed un pareggio). Settimana scorsa si è riusciti nell'impresa al contrario di perdere da un QPR messo peggio ambientalmente parlando e già retrocesso. Sulla stessa lunghezza d'onda il West Ham che ha vinto due delle ultime 15 di campionato e fermo a metà classifica da una decina abbondante di partite.

Carver recupera Williamson dopo due giornate di squalifica ma probabilmente continuerà con la difesa Coloccini-Dummett. A centrocampo ancora Colback più Ryan Taylor (più di Anita, che invece serve come terzino sinistro visto l'infortunio Haidara) avanzato. Riviere dovrebbe mantenere il ruolo di 9 dopo essersi sbloccato in PL. Ayoze, Moussa Sissoko e Cabella i principali candidati ad agire sulla trequarti. Nel West Ham facile possibile si passi al 4-3-3 con Amalfitano e Downing ai lati di Enner Valencia o Carlton Cole (i due hanno giocato insieme l'ultima). A centrocampo Noble e Nolan si contendono un posto per giocare con Kouyaté e Song mentre in difesa si riverà il giovane Reece Burke in coppia con W. Reid (infortunati Collins e Tomkins) con Jenkinson e Cresswell larghi. Alternativa il 4-3-1-2 con Downing dietro C.Cole e Valencia.

Hull City - Manchester United

Avversaria diretta del Newcastle per rimanere in Premier League è l'Hull City, che deve recuperare due punti ai Magpies e deve farlo contro un Manchester United, condannato al quarto posto dalla logica ma non ancora dalla matematica. Sarà dura, durissima, per l'Hull City, che viene da tre sconfitte consecutive che hanno annullato le due vittorie consecutive di un mesetto fa. Bruce, ex UTD, non ha mai vinto contro i Red Devils in 21 partite: ha perso 17 volte e pareggiato 4. Dovrà farlo oggi se non vuole scendere in Championship.

Formazione obbligata per Bruce, che deve fare a meno di Gaston Ramirez, Mo Diamé, Snodgrass e Livermore. I due attaccanti saranno ancora Jelavic e N'Doye, con panchina per Aluko. Sugli esterni pronti Elmohamady e Brady mentre a centrocampo Quinn, Huddlestone e Meyler formeranno il triumvirato. Chester, Micheal Dawson e McShane i difensori. Pochi dubbi per van Gaal che senza Carrick sposterà ancora una volta Blind in posizione di regista con Rojo a prendere il suo posto come terzino sinistro. A destra il solito Antonio Valencia mentre in attacco ci sarà Falcao, visto l'infortunio di Rooney. Dietro el Tigre uomini già scelti: Mata, Fellaini, Ander Herrera ed Ashley Young, con panchina per Di Maria. 

Aston Villa - Burnley

Destini diversi per due squadre che per gran parte della stagione hanno lottato per la stessa cosa: la salvezza. I risultati hanno premiato i Villans, ora matematicamente salvi grazie alle cinque vittorie ottenute dall'inizio di Marzo, a dispetto del Burnley, che due settimane fa è ufficialmente retrocesso nonostante la vittoria sull'Hull City. I Clarets prenderanno la gara come un ulteriore prova per mettere in mostra il proprio valore, proprio come successo quando domenica scorsa hanno pareggiato con lo Stoke.  Dentro i migliori quindi per Dyche - compreso Ings, all'ultima partita col Burnley - che spera nel terzo risultato utile consecutivo. Diversa la storia per Sherwood che fra una settimana si gioca la finale di FA Cup con l'Arsenal.

Un po' per preservare i suoi uomini migliori ed un po' per mettere sull'attenti chi settimana scorsa ha partecipato al 6-1 subìto per mano del Southampton Sherwood ruoterà la formazione iniziale. Così davanti potremmo vedere Joe Cole o Carles Gil a completare il tridente composto da Grealish e Benteke, con riposo per Agbonlahor e N'Zogbia. A centrocampo stessa storia per Carlos Sanchez, che farà rifiatare Cleverley. In difesa Kieran Richardson metterà benzina nel motore dopo l'infortunio mentre a destra probabile avvicendamento fra Hutton e Bacuna. Centralmente Senderos potrebbe far riposare Vlaar o Okore (infortunati Clark e Baker).

Leicester City - QPR

Due squadre che non hanno piú nulla da chiedere al proprio campionato. I Foxes sono aritmeticamente salvi con 38 punti, i Rangers invece sono retrocessi con 30 punti. Nonostante ció si prefigura una bella partita con due compagini molto simili nell'atteggiamento in campo e nel modo di giocare. Chi sta meglio dal punto di vista psicologico é il Leicester, che vuole chiudere bene la stagione in casa. Sia il team di Pearson che quello di Ramsey non segnano molto e nello stesso tempo subiscono numerosi gol. La curiositá del match é che entrambe le formazioni fino ad ora hanno realizzato gli stessi gol, 41. I precedenti tra le due squadre sono tutti a favore dei Rangers, sei volte vittorioso negli ultimi 10 confronti e soprattutto vincente all'andata col risultato di 3 a 2.

Pearson per l'ultima partita si affida al modulo che l'ha portato alla clamorosa rimonta nella seconda parte di stagione, cioé il 3-4-1-2: Schmeichel in porta; Wasilewski, Huth e Morgan in difesa; Albrighton, King, Cambiasso e Schlupp a centrocampo; Mahrez agirá alle spalle di Ulloa e Vardy. Ramsey non stravolge la squadra e conferma il 4-4-2: Green tra i pali; linea difensiva composta da Onuoha, Dunne, Caulker e Hill in difesa; sulla linea mediana giostreranno Phillips, Barton, Henry e Hoilett; in attacco Fer ed Austin.

Manchester City - Southampton

Entrambe vogliono vincere. I Citizens per chiudere la stagione in bellezza all'Etihad Stadium, i Saints se vogliono sperare nell'accesso diretto all'Europa League devono vincere sperando in risultati negativi di Liverpool e Tottenham. Al momento la squadra di Koeman risiede al 7o posto con 60 punti, a -1 dagli Spurs sesti e -2 dai Reds quinti. Si scontreranno due squadre, sul piano tattico, completamente diverse. Entrambe giocano col 4-2-3-1 ma quello di Pellegrini é decisamente piú offensivo rispetto a quello della squadra ospite ed i numeri stanno a dimostrarlo (81 gol fatti City, 54 gol fatti Saints). Allo strapotere in attacco della formazione di casa puó rispondere il team di Koeman con un'ottima fase difensiva (0.8 gol subiti a partita). I precedenti tra le due squadre sorridono ai padroni di casa che hanno vinto 5 delle ultime 6 sfide, tra le quali rientra anche quella d'andata (0-3).

Pellegrini conferma gli uomini che hanno aperto una striscia di 4 vittorie consecutive: Hart in porta; Zabaleta, Demichelis, Mangala e Kolarov in difesa; Yaya Touré e Fernandinho a centrocampo; Milner, Lampard e Silva agiranno dietro l'unica punta Aguero. Koeman si schiera a specchio: Gazzaniga tra i pali; Clyne, Fonte, Alderweireld e Bertrand a comporre la linea difensiva; Wanyama e Davis a fare da diga in mezzo al campo; Long, Ward-Prowse e Mané sosterranno Pellé.

Chelsea – Sunderland

Altra partita senza implicazioni di questa ultima giornata di Premier League. Il Chelsea, dopo aver conquistato e festeggiato lo scudetto, sembra essere già in vacanza: basta vedere il 3-0 con il quale il West Brom di Pulis si è sbarazzato dei Blues. Stesso discorso per il Sunderland di Advocaat, che con i due pareggi consecutivi ottenuti con Leicester ed Arsenal (recupero disputato Mercoledi scorso e terminato 0-0, ndr), ha potuto festeggiare la permanenza in Premier League, nonostante un campionato giocato ben al di sotto delle aspettative. Il Chelsea festeggerà anche i titoli vinti da José Mourinho ed Eden Hazard, quali miglior manager e miglior giocatore dell’anno.

Turonver per Mourinho, che concederà a Cech l’ultima partita davanti al pubblico dello Stamford Bridge. A centrocampo spazio al giovane Loftus-Cheek, con Diego Costa che rientra dal primo minuto. Alle spalle dell’attaccante brasiliano dovrebbero esserci Remy, Willian e Hazard, con Cuadrado che insidia l’attaccante francese per un posto da titolare. Ampio turnover anche per Dick Advocaat. Torna tra i pali Mannone, visto l’infortunio di Pantillimon, mentre in attacco ci saranno Defoe, con Watmore e Johnson sugli esterni. A centrocampo spazio a Giaccherini, Rodwell e Honeyman.

Crystal Palace – Swansea

Classica partite di fine stagione al Selhurst Park. In campo Crystal Palace e Swansea, protagoniste di un campionato di alto livello. Le Eagles dall’arrivo di Pardew hanno stupito tutti, riuscendo ad ottenere la salvezza con largo anticipo e mostrando a lunghi tratti un gioco davvero ben organizzato. Stagione vissuta ad alti livelli quella dello Swansea: la squadra di Monk, dopo un inizio di stagione strabiliante, si è assestata su un’ottima media punti, abbandonando le speranze di approdare in Europa League soltanto a due giornate dalla fine del campionato.

Nonostante la partita non abbia valore in termini di classifica, i due manager non fanno comunque turnover e vanno con i titolari: classico 4-2-3-1 per il Palace, con Puncheon che comincia in panchina per far spazio a McArthur sulla trequarti. Si mette speculare lo Swansea, che ritorna al vecchio modulo dopo diverse gare giocate con il centrocampo a tre.

Everton – Tottenham

Partita decisiva per il Tottenham al Goodison Park. Gli Spurs affronteranno un Everton pago dalla vittoria ottenuta nell’ultima giornata contro il West Ham, e dovranno provarle tutte per conquistare i 3 punti che gli assicurerebbero la partecipazione alla prossima Europa League. Il Tottenham deve fare attenzione al Southampton che segue ad una sola lunghezza di distanza, e quindi anche un pareggio potrebbe essere alquanto rischioso. L’Everton proverà a chiudere al meglio una stagione travagliata e piena di alti e bassi davanti al proprio pubblico.

Stando alle dichiarazioni di Martinez, non dovrebbe esserci turnover, e scenderanno in campo i migliori 11 a sua disposizione. Dovrà quindi faticare il Tottenham per riuscire a strappare i tre punti ai Toffees, e per farlo Pochettino punterà tutto su Harry Kane, convocato per l’Europeo Under 21. Alle spalle del ragazzo prodigio ci saranno Eriksen, Lamela (in orbita Juve) e Chadli. A far diga davanti alla difesa ci saranno Mason e Bentaleb. Formazione scontata per l’Everton che si affiderà a Lukaku, supportato dal terzetto formato da Mirallas, Naismith e Barkely.

Arsenal - West Bromwich

Manca ancora un punto all'Arsenal per conquistare la qualificazione diretta in Champions League tramite il terzo posto in classifica, visto che i punti di distacco dal City secondo sono 4. Lo United, unico inseguitore, dista attualmente 3 punti e ha una differenza reti di +25 contro il +32 dei Gunners, avvantaggiati da questo punto di vista. Manca veramente poco alla squadra di Wenger, mentre ha già archiviato la pratica da qualche giornata il West Bromwich, e potremmo dire che si tratta dell'ennesimo straordinario lavoro del never relegated manager Tony Pulis, chiamato a inizio anno e capace di salvare una squadra che vergeva in una pessima situazione.

Dopo aver schierato per 6 partite di fila lo stesso undici, l'Arsenal dovrebbe continuare a cambiar qualcosa, come già avvenuto in settimana nello 0-0 col Sunderland: Ozil e Monreal sono i primi indiziati a lasciare le maglie da titolare rispettivamente a Walcott e Gibbs, ma preme anche Wilshere per trovare un posto. Saranno assenti Debuchy, Chamberlain, Welbeck e Arteta. Questi ultimi sono in forte dubbio anche per la finale di FA Cup del prossimo weekend. Il WBA risponde con il 4-5-1 con Berahino unica punta. Rispetto al 3-0 contro il Chelsea dovrebbe giocare Gardner al posto di McManaman, per avere più copertura. Spazio anche per Mulumbu a centrocampo.

Stoke City - Liverpool

Ci sono due eccellenti motivazioni per il Liverpool per quest'ultima giornata: l'ultimissima partita di Gerrard con la divisa dei Reds e il bisogno di mantenere il quinto posto, poichè Southampton e Tottenham non vogliono rischiare di perdere il posto e faranno di tutto per superare la squadra di Rodgers. L'impegno è però davvero complicato, perchè la trasferta al Britannia Stadium è sempre piena di insidie, anche se lo Stoke non ha realmente più nulla da chiedere alla stagione.

Gerrard sarà al centro della formazione di Rodgers, che si affida al 3-4-3 con il tridente composto dal Liverpool player of the year Coutinho, da Rickie Lambert e infine da Sterling, al centro di tantissime voci di mercato nell'ultimo mese, dopo il rifiuto del rinnovo. Trova spazio anche Ibe sulla corsia di destra. Solito undici invece per lo Stoke, con Adam ex di giornata avanzato sulla trequarti alle spalle di Diouf. Indisponibili per infortunio Bojan e Moses, altro ex.