Cristiano Ronaldo rompe il silenzio: "Su di me solo falsità, resterò al Real"

Il Pallone d'oro in carica torna a parlare alla stampa in un'intervista al quotidiano portoghese "A Bola": "Negli ultimi giorni diffuse notizie false sul mio conto. Sono nel club più importante al mondo ed è qui che resterò per vincere altri titoli".

Cristiano Ronaldo rompe il silenzio: "Su di me solo falsità, resterò al Real"
Cristiano Ronaldo rompe il silenzio: "Su di me solo falsità, resterò al Real"

Direttamente dalle spiagge della Florida, dove è in vacanza a Miami, Cristiano Ronaldo torna a parlare alla stampa dopo mesi di silenzio. E lo fa concedendo un'intervista al quotidiano portoghese A Bola per chiarire la sua posizione e il suo futuro: "Non ho avuto contatti con i media in questi mesi - esordisce CR7 - ma faccio ora un'eccezione per affermare che le notizie pubblicate sul mio conto negli ultimi giorni dai mezzi di informazione sono false, diffuse al solo scopo di creare un contrasto tra me e il Real Madrid. Sono nel club più importante al mondo, fiducioso che già dalla prossima stagione possa riaprirsi un'era di successi per tutta la società".

Il silenzio di Ronaldo risaliva al derby di ritorno di campionato perso per 4-0 al Vicente Calderon contro l'Atletico Madrid. Il tonfo di quel pomeriggio, unitamente alla diffusione di foto relative alla sua festa di compleanno svoltasi proprio la sera del derby, aveva indotto il tre volte Pallone d'oro ad allentare i rapporti con la stampa, fino a interromperli definitivamente dopo la sconfitta casalinga negli ottavi di Champions' League contro lo Schalke 04 (rivelatasi poi ininfluente ai fini del passaggio del turno). Il travagliato finale di una stagione conclusa senza vittorie in Liga nè in Champions aveva poi consentito il proliferare di illazioni e ipotesi su un addio dell'asso lusitano dalla Casa Blanca, anche in considerazione di un inasprimento dei rapporti con Florentino Perez, conseguente all'esonero di Carlo Ancelotti e alla gestione della vicenda contrattuale di Sergio Ramos, amico di Ronaldo e tra i leader dello spogliatoio merengue.

"Sono costretto a intervenire per chiarire che sono molto felice al Real Madrid e che intendo proseguire nel club più importante al mondo, l'unico nel quale voglia vincere altri titoliprosegue CR7 - e spero che la diffusione di notizie false su di me e sul mio rapporto con la società si interrompa al più presto. Sono in vacanza e vorrei essere lasciato in pace, non tornerò a parlare con la stampa prima del ritorno dalle mie ferie. Ribadisco ancora una volta che non ho alcun problema con il Real Madrid".

Le parole di Ronaldo paiono assomigliare in realtà più a un comunicato stampa che a delle risposte ad un'intervista. Probabilmente il fenomeno da Madeira, su consiglio di Jorge Mendes, ha preferito stoppare le voci, ormai incontrollate, su un suo possibile trasferimento al Psg e sui suoi malumori nei confronti della dirigenza blanca, maturati anche a causa dell'arrivo sulla panchina merengue di Rafa Benitez, tecnico che avrebbe già comunicato alla società l'intenzione di schierare dalla prossima stagione Ronaldo in posizione centrale, collocazione per nulla gradita all'asso lusitano, che preferirebbe ricoprire il ruolo di seconda punta in un 4-4-2 o di attaccante esterno di sinistra in un 4-4-2, come già accaduto nelle ultime due stagioni.

Intanto il Real Madrid continua a dover fronteggiare il caso Sergio Ramos. Il difensore andaluso ha fatto capire al club di essere disposto a rimanere a condizione che gli venga rinnovato il contratto, in virtù di una promessa fattagli un anno fa da Florentino Perez. Fonti giornalistiche britanniche hanno oggi dato conto del rifiuto dello stesso presidente del Real di un'offerta da 35 milioni di sterline formulata dal Manchester United per il cartellino di Ramos, considerata inferiore al valore del giocatore. Ancora in stand-by l'altra trattativa imbastita con i Red Devils, che vede coinvolto il portiere spagnolo David De Gea, ritenuto cedibile dal tecnico Van Gaal per una cifra non inferiore ai 40 milioni di euro. A Madrid fanno notare come l'irrigidimento dell'allenatore olandese nasca dalle difficoltà incontrate la scorsa estate nella conclusione dell'intesa per il passaggio di Di Maria allo United, con il club inglese che non avrebbe dunque alcuna intenzione di concedere sconti nella valutazione del cartellino di De Gea. 

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