Davor Suker, tra nazionale Croata e Serie A

L'attaccante, leggenda della Croazia, ha rilasciato una lunga intervista alla Gazzetta dello Sport.

Davor Suker, tra nazionale Croata e Serie A
Davor Suker, tra nazionale Croata e Serie A

"Noi faremo il nostro dovere. E forza Italia. Vogliamo ritrovarci tutti in Francia". Parole e musica di Davor Suker, attaccante record-man di gol nella nazionala della Croazia e leggenda vivente che ha vestito maglie quali quelle di Siviglia, Real Madrid e Arsenal. In una lunga intervista concessa alla Gazzetta dello Sport, il capocannoniere del mondiale di Francia 1998 ha parlato della sua nazionale, quella che vorrebbe veder giocare agli europei nel paese in cui lui ha condotto una squadra vicina al miracolo. Ma per farlo, ha bisogno di una vittoria degli azzurri con la Norvegia, e una contemporanea della Croazia su Malta.

"L’Italia è una delle squadre più forti del mondo - dice Suker - partita dopo partita sta prendendo lo spirito di Conte. Un’anima vincente. Basta pensare ai quattro scudetti consecutivi che l’attuale c.t. ha conquistato alla guida della Juve. Sono sicuro che gli azzurri prenderanno sul serio la sfida contro la Norvegia". Tra gli azzurri ci sono parole di stima per Buffon: "Gigi è un grande campione e un grande uomo. È incredibile che non sia entrato nella lista dei candidati al Pallone d’oro. Un trofeo che dovrebbe aver già vinto. Il problema è che ha sbagliato mestiere. Quello del portiere, infatti, resta un ruolo che non regala grande visibilità. Nel mondo piace sempre chi fa gol".

Parla anche dei suoi connazionali nel nostro campionato, che sono tanti dopo quest'estate, e due in particolare sono in testa alla classifica, Kalinic e Badelj. "Nikola ha fatto la differenza in tutte le nazionali giovanili. Lui è il tipico calciatore croato che unisce tecnica a forza fisica. La Fiorentina è andata a trovare una pepita d’oro che era nascosta. Ha la stessa freddezza sotto porta di Klose. Ma Kalinic non è solo un centravanti. È anche il primo difensore della squadra. È normale che sia il pupillo di qualsiasi allenatore. Inoltre Nikola è anche un ragazzo d’oro. Impossibile non volergli bene. Tutta la squadra, panchina compresa, è stata felicissima per il gol che ha realizzato contro la Bulgaria. Con questo Kalinic la Fiorentina può puntare alla zona Champions. Badelj ha trovato spazio con Paulo Sousa, uno che se ne intende di centrocampisti".

Anche nell'Inter ce ne sono due, Perisic, per cui Suker stravede, e per Brozovic, che ha ancora tanti margini di miglioramente. "Sono sicuro che diventerà una stella dell’Inter. Lui è incredibile. Ha forza, talento, senso del gol. Nel calcio di oggi c’è un valore che fa la differenza. Affrontare uno contro uno il diretto avversario e saltarlo. Un gesto tecnico che regala un vantaggio incredibile alla propria squadra. Perisic ne può dribblare anche tre di avversari nella stessa azione. È decisivo come Robben: ama partire dall’esterno e chiudere l’azione andando verso il centro. Inoltre conosce l’arte di servire assist. Brozovic? È giovane, dategli fiducia. Lui vede il gioco ma deve ancora acquisire personalità".

Parole anche riguardo alla Juventus e il suo centravanti Mandzukic, che ha avuto un inizio difficile, così come la squadra bianconera, ma Suker ha le idee chiare: "Chiariamo una cosa: lui non è Tevez. Lui è Mandzukic. Ha caratteristiche completamente diverse. Ma è un campione che non si può discutere. Mario può ancora vincere la classifica dei cannonieri nel campionato italiano. E sarà prezioso in Champions perché non ha paura di niente e di nessuno. A proposito, domenica prossima ci sarà Inter-Juve, vero? Non date ancora per morta la squadra bianconera nella corsa per lo scudetto".