Italia - Conte, prove di 4-4-2

Il Ct vara il modulo a due punte, con una mediana di corsa e sostanza.

Italia - Conte, prove di 4-4-2
Italia - Conte, prove di 4-4-2

Prove d'Italia. Dal 4-3-3 al 4-4-2, due versioni d'azzurro per affrontare con la dovuta consapevolezza la prossima rassegna continentale. Conte lavora per affinare difetti e pregi di due schieramenti che il gruppo conosce bene. Al ritorno in campo, sentori di attacco a tre punte, con Eder e Gabbiadini a ispirare il lungo Pellè, nella giornata di ieri, assaggio a due firme, con una mediana più robusta, di corsa e sacrificio, senza depennare, totalmente, l'elemento qualità. 

L'ultima versione prevede la presenza in difesa di Giorgio Chiellini non nel ruolo di centrale, ma nell'antico settore di sinistra. Il recupero di Bonucci - in condizione dopo il recente stop per febbre - spinge Chiellini in corsia, con Barzagli a completare la coppia centrale. A farne le spese, De Sciglio, altalenante in questo scorcio di stagione. A destra, intoccabile, Darmian. 

A centrocampo, il modulo a due effettivi consente di sopperire all'assenza di piedi educati, quali quelli di Pirlo e Verratti. Conte completa la zona di mezzo con Marchisio - regista e interditore - e Parolo, incursore dai tempi eccellenti. La luce del gioco si sposta sul settore esterno, dove molto viene chiesto a Candreva e Cerci, giocatori di passo e imprevedibilità. Il primo, con compiti di strappo e recupero, il secondo con maggiori licenza d'offesa. L'alternativa a Cerci è il duttile Florenzi, per un undici più conservativo e per certi versi più camaleontico. La presenza del capitano giallorosso consente una variazione sul tema evidente: Florenzi un passo verso il centro del campo, Candreva un salto in avanti, e Italia nuovamente con il 4-3-3. 

Davanti, Conte non rinuncia alla forza di Pellè, centravanti vecchio stile, forte fisicamente, di buona tecnica, in grado di alleggerire la manovra e di chiudere l'azione. A supporto di Pellè, Eder, punto fermo di questa Nazionale, pedina in costante crescita, dal blu di Genova all'azzurro di Bruxelles. 


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