Ucraina, con la Slovenia alla caccia di vendetta e qualificazione

16 anni dopo il confronto del 1999, vinto dalla Slovenia, le due squadre si ritrovano di fronte. Stasera alle 18 la gara d'andata.

Ucraina, con la Slovenia alla caccia di vendetta e qualificazione
Ucraina, con la Slovenia alla caccia di vendetta e qualificazione
Ucraina
Slovenia / 18.00

Mettiamo un tardo pomeriggio di sabato, uno stadio caldissimo pronto a sostenere la propria nazionale... Mettiamo anche che le due protagoniste si ritrovano 16 anni dopo aver giocato uno spareggio per l'Europeo, proprio come quello di oggi. Mettiamo giocatori del calibro di Yarmolenko, Konoplyanka, Ilicic, Kampl e altri. Ucraina-Slovenia ha un sapore decisamente speciale, non è il classico incrocio che può capitare. Ci aspetta una partita dall'alto tasso tecnico e dall'alta attenzione difensiva, forse poco spettacolo ma tanta concretezza. E chi resisterà di più, vincerà.

I PRECEDENTI - Oltre allo spareggio del 1999, esiste un altro precedente, nei gironi di qualificazione dell'Europeo del 1996. Per l'Ucraina questa è la sfida maledetta: 2 pareggi e 2 sconfitte il computo totale. A distanza di un anno (1994 e 1995) le prime due, uno 0-0 e una rimonta da 2-0 a 3-2. Poi nel novembre 1999 quel doppio scontro che ha sorriso alla Slovenia: 2-1 all'andata a Lubiana (con Shevchenko a segno per i suoi) e 1-1 di ritorno a Kiev.

QUI UCRAINA

La nazionale di Fomenko ha chiuso il proprio girone al terzo posto alle spalle della Spagna e della miracolosa Slovacchia. Un girone giocato non alla perfezione, ma le prestazioni non hanno minuato le certezze dell'Ucraina: "Abbiamo fiducia nella nostra preparazione e nel nostro piano di gioco. Ma solo il risultato di domani ci dirà se abbiamo tenuto tutto in considerazione". Parole proprio di Fomenko, che ha anche parlato dei vari indisponibili: "Ovviamente le assenze non aiutano, ma almeno i giocatori a disposizione sono tutti in forma".

Il tecnico non vuol sentire parlarare del precedente ("Ciò che è successo nel 1999 è solo storia") e si preoccpua solo dell'avversario: "Non serviva guardare tutte le loro partite. La filosofia di una squadra si capisce guardandone due o tre. Abbiamo dato ai nostri giocatori tutte le informazioni di cui avevano bisogno e sono ben preparati. Parleremo anche a livello individuale il giorno della partita per gli ultimi dettagli". Questi sono i convocati di Fomenko:

PORTIERI: Andriy Pyatov (Shakhtar Donetsk), Denys Boyko (Dnipro Dnipropetrovsk), Nikita Shevchenko (Zorya Luhansk).
DIFENSORI: Artem Fedetskiy (Dnipro Dnipropetrovsk), Vyacheslav Shevchuk, Olexandr Kucher e Yaroslav Rakitskiy (Shakhtar Donetsk), Yevhen Khacheridi (Dynamo Kyiv), Andriy Pilyavskiy (Zorya Luhansk).
CENTROCAMPISTI: Oleh Gusev, Andriy Yarmolenko, Serhiy Sydorchuk, Denys Garmash e Serhiy Rybalka (Dynamo Kyiv), Ruslan Rotan (Dnipro Dnipropetrovsk), Taras Stepanenko (Shakhtar Donetsk), Ruslan Malinovskiy, Ivan Petryak, Oleksandr Karavayev e Mykyta Kamenyuka (Zorya Luhansk), Yevhen Konoplyanka (Sevilla), Anatoliy Tymoshchuk (Kairat Almaty).
ATTACCANTI: Pylyp Budkivskiy (Zorya Luhansk), Artem Kravets (Dynamo Kyiv), Yevhen Seleznyov (Dnipro Dnipropetrovsk), Olexandr Gladkiy (Shakhtar Donetsk).

Chiamati tanti giocatori attualmente indisponibili o squalificati con la speranza di recuperarli per il ritorno: Rotan e Gladkiy infatti non saranno della partita stasera, così come il duo dello Shakhtar Kucher-Stepanenko, squalificati. Sarà una sorta di 4-3-2-1, con l'unica punta Seleznyov ispirato dal duo delle meraviglie Yarmolenko-Konoplyanka. Centrocampo più roccioso tutto della Dynamo Kiev con Sydorchuk, Rybalka e Garmash, mentre in difesa anche influenze di Dnipro con Fedetskiy. Occhio ai talenti del Zorya, tra i volti nuovi c'è Petryak.

(4-3-2-1): Pyatov; Fedetskiy, Khacheridi, Rakitskiy, Shevchuk; Rybalka, Sydorchuk, Garmash; Yarmolenko, Konoplyanka; Seleznyov.

QUI SLOVENIA

Dati per sfavoriti alla vigilia, gli Sloveni possono giocare da underdog dopo aver conquistato il terzo posto dietro a Inghilterra e Svizzera. Katanec in conferenza stampa è stato comunque diretto e non si è sbilanciato: "Le chance sono 50-50. Chi avrà più coraggio giocherà a EURO in Francia". Sui suoi: "Siamo preparati, abbiamo fatto tutto ciò che dovevamo fare e adesso non vediamo l'ora di giocare questa partita, tutti i giocatori sono in forma e motivati. Ovviamente c'è tanta adrenalina nell'aria".

Questo invece il parere del tecnico sugli avversari: "Sappiamo come giocherà l'Ucraina. E non parlerò di singoli anche se tutti sanno chi sono i loro giocatori più forti che dovremo controllare con maggiore attenzione. Ho guardato tutte le partite delle qualificazioni giocate dall'Ucraina, ha preso solo quattro gol ed è una cosa incredibile. L'Ucraina ha una squadra sofisticata e robusta, gli esterni sono fortissimi, ha solo problemi in difesa e forse nella gestione dei cartellini. Tutto può succedere ma l'intera Slovenia sarà con noi tenendo le dita incrociate". Questi sono i convocati del tecnico:

PORTIERI: Samir Handanovič (Internazionale Milano), Jan Oblak (Atlético Madrid), Nejc Vidmar (Domžale).
DIFENSORI: Luka Krajnc (Cagliari), Boštjan Cesar (Chievo Verona), Andraž Struna (PAS Giannina), Siniša Andjelković (Palermo), Bojan Jokič (Villarreal), Miral Samardžić (Rijeka), Branko Ilič (Astana), Mišo Brečko (Nürnberg).
CENTROCAMPISTI: Valter Birsa (Chievo Verona), Josip Iličić (Fiorentina), Kevin Kampl (Bayer Leverkusen), Andraž Kirm (Omonia Nicosia), Jasmin Kurtič (Atalanta), Rajko Rotman (Istanbul BB), Dejan Lazarevič (Antalyaspor), Rene Krhin (Granada), Nejc Pečnik (JEF United), Benjamin Verbič (FC København).
ATTACCANTI: Zlatan Ljubijankič (Urawa Red Diamonds), Robert Berić (Saint-Étienne), Milivoje Novakovič (Nagoya Grampus).

Tornato Brecko (che dovrebbe agir da terzino destro), escluso invece Tim Matavz. Nelle idee di Katanec dovrebbe esserci il 4-2-3-1 tipo, con ancora qualche dubbio specialmente in attacco per giocare davanti a Kampl, Birsa e Ilicic: Novakovic pare leggermente favorito su Beric. Kurtic e Khrin in mezzo al campo, in difesa con Brecko ci saranno Cesar, Ilic e Jokic. In porta toccherà ad Handanovic, si accomoda in panchina Oblak.

(4-2-3-1) Handanović; Brečko, Ilić, Cesar, Jokić; Kurtić, Krhin; Kampl, Iličić, Birsa; Novaković / Beric.


Share on Facebook