L'Ucraina in Slovenia per l'ultimo piccolo passo

Forte del 2-0 dell'andata, la squadra di Fomenko in trasferta deve limitare i danni in difesa, ma i soli 4 gol subiti nella fase a gironi preoccupano gli Sloveni, chiamati all'impresa.

L'Ucraina in Slovenia per l'ultimo piccolo passo
L'Ucraina in Slovenia per l'ultimo piccolo passo

Una delle migliori difese d'Europa che deve preoccuparsi di non prendere gol contro una nazionale sulla carta inferiore. Sembra tutto già scritto, se non fosse che quella squadra che ha due gol di vantaggio, cioè l'Ucraina, non avesse subito lo stesso scherzetto due anni fa, quando si fece rimontare dalla Francia perdendo 3-0 a Saint-Denis e strappando il biglietto per il Brasile.

E dunque gli altri, ovvero la Slovenia, hanno ancora speranze, anche se all'andata a Lviv non c'è mai stata partita e la squadra di Fomenko si è dimostrata a tratti ingiocabile. Il 2-0 è buona garanzia di passaggio del turno, ma certamente non può esserne certezza. Anche perchè un gol subito potrebbe togliere le certezze alla retroguardia in giallo. E a quel punto, potrebbe succedere davvero di tutto.

La speranza è anche quella del CT Katanec, che alla vigilia, in conferenza stampa, è stato chiaro: "Sappiamo cosa dobbiamo fare, sappiamo che dobbiamo segnare almeno due gol nei tempi regolamentari. Credo che sia ancora possibile per noi qualificarci ma dovremo farci trovare pronti al 100%. Non possiamo sprecare un'altra occasione". 

E poi: "L'Ucraina ha un grande vantaggio. E' una missione difficile ma non impossibile. Un gol può davvero cambiare le cose. Dalla gara di andata a Lviv abbiamo imparato quanto sia importante sfruttare almeno una delle grandi occasioni che capitano. Abbiamo mantenuto il controllo della gara - specialmente nella ripresa - ma non siamo stati abbastanza aggressivi".

Le scelte del tecnico non dovrebbero variare rispetto all'undici della gara d'andata, una sorta di 4-2-3-1 variabile con l'unico dubbio legato all'attacco col ballottaggio tra Novakovic e Beric. Alle spalle della punta il trio Kampl-Ilicic-Birsa, con Kurtic e Khrin in mezzo al campo. Difesa a quattro con Brecko e Jokic larghi, Ilic con Cesar in mezzo. Tra i pali c'è Handanovic.

Chi invece ha il vantaggio lo dovrà saper gestire, e Fomenko proprio per questo chiede concentrazione: "Sappiamo quale atmosfera ci sarà allo stadio; i nostri avversari avranno un grande supporto da parte dei propri tifosi. Ho spiegato alla squadra come dovrà comportarsi ma poi starà ai giocatori mettere in pratica tutto sul terreno di gioco. La cosa più importante è restare concentrati e non cadere nelle provocazioni dei nostri avversari. Ne parliamo prima di ogni partita, ricordando che ciascun giocatore deve essere disciplinato".

Due dubbi ancora per il tecnico, a partire da quello in attacco: confermare Seleznyov o lanciare Krivets? Per ora la scelta sembra la seconda, ma la decisione verrà presa solo all'ultimo. Certi sono i due fantasisti Yarmolenko e Konoplyanka. In mezzo invece ballottaggio tra Sidorchuk e Rybalka per accompagnare Stepanenko e Garmash, con quest'ultimo che potrebbe farsi da parte  se entrambi i due in ballottaggio dovessero giocare. Confermata la difesa con Fedetskiy, Rakitskiy, Khacheridi e Shevchuk, tra i pali Pyatov. Ancora fuori Rotan, così come Gladkiy.


Share on Facebook