EuroVavel, gruppo D: Turchia, è ora di prendersi la rivincita

Dopo aver fallito la qualificazione al Mondiale brasiliano e all'Europeo in Polonia ed Ucraina, la Turchia riesce di nuovo ad accedere alla fase finale di un torneo.

EuroVavel, gruppo D: Turchia, è ora di prendersi la rivincita
Dalla lucidità di Yilmaz potrebbero dipendere le speranze turche

La Turchia è sempre stata un punto di domanda nelle competizioni ufficiali. Se infatti prima degli anni 2000 il movimento calcistico turco era molto indietro rispetto ad altre nazionali, negli ultimi sedici anni invece c'è stata una grossa crescita, che ha portato alla fioritura di talenti molto interessanti. Basti pensare ad Hakan Sukur, Nihat, o l'ex portiere del Barcellona Reçber Rüştü. Però la nazionale ha continuato ad ottenere risultati altalenanti, con solo 4 qualificazioni, tre agli Europei ed una ai mondiali. Quando è riuscita nell'impresa ha però saputo sfruttare la vetrina, arrivando ad un incredibile terzo posto nel Mondiale di Corea, ai quarti di finale negli Europei del Belgio e addirittura in semifinale negli Europei di Austria e Svizzera (con un quarto di finale contro la Croazia quantomeno rocambolesco). Anche quest'anno ha rischiato di non partecipare alla fase finale del torneo, la qualificazione è arrivata infatti come migliore terza qualificata. Il suo girone, ovvero quello A, non era tra i più complicati, ma nascondeva parecchie insidie. C'erano oltre a lei, Repubblica Ceca, Islanda, Olanda, Kazakistan e Lettonia. Le favorite Turchia e Olanda si sono fatte però sorprendere dalla grinta di cechi e islandesi, che hanno dominato il girone, costringendo i rossi a lottare per essere la migliore terza delle qualificazioni ed estromettendo dalla fase che conta addirittura l'Olanda di Robben e Sneijder. La Turchia ha ancora voglia di stupire, ma il girone in cui è stata inserita è molto duro, perchè nel gruppo D incontrerà i super campioni della Spagna, di nuovo la Repubblica Ceca, che tanto l'ha fatta penare in fase di qualificazione, e la Croazia, che vorrà sicuramente vendicare quanto successo in Austria e Svizzera. Le stelle crescenti dovranno sfruttare tutte le armi a propria disposizione per dimostrare di poter competere con le nazionali migliori d'Europa.

I preconvocati. Portieri: Volkan Babacan (Medipol Basaksehir), Onur Recep Kivrak (Trabzonspor), Harun Tekin (Bursaspor), Ali Sasal Vural (Eskisehirspor)
Difensori: Gokhan Gonul (Fenerbahce), Sener Ozbayraklı (Bursaspor), Serdar Aziz (Bursaspor), Semih Kaya (Galatasaray), Caglar Soyuncu (Altinordu), Ahmet Calik (Genclerbirligi), Hakan Balta (Galatasaray), Caner Erkin (Fenerbahce), Ismail Koybasi (Besiktas)
Centrocampisti: Mehmet Topal (Fenerbahce), Selcuk Inan (Galatasaray), Ozan Tufan (Fenerbahce), Oguzhan Ozyakup (Besiktas), Hakan Calhanoglu (Bayer Leverkusen), Nuri Sahin (Borussia Dortmund), Mahmut Tekdemir (Medipol Basaksehir), Arda Turan (Barcelona), Olcay Sahan (Besiktas), Alper Potuk (Fenerbahce), Volkan Sen (Fenerbahce), Yasin Oztekin (Galatasaray), Emre Mor (Nordsjaelland), Gokhan Tore (Besiktas)
Attaccanti: Burak Yilmaz (Beijing Guoan), Cenk Tosun (Besiktas), Mevlut Erdinc (Guingamp), Yunus Malli (Mainz)

L'amichevole con l'Inghilterra persa per 2-1 ha dimostrato che la Turchia non si piegherà facilmente alle squadre più forti e blasonate di lei, ma è stato anche il segnale che ci sono alcuni limiti. La difesa pare infatti essere il punto debole della selezione allenata da Fatih Terim. Solo Erkin (in procinto di passare all'Inter) pare essere in grado di giocare ad alti livelli, peserà anche l'assenza del portiere e colonna Volkan Demirel, che si è dovuto operare di ernia al disco proprio questo mese e non sarà recuperabile. Il mister ex Fiorentina e Milan è al suo terzo ciclo con la nazionale, partito nel 2013 (i precedenti dal 1993 al 1996 e dal 2005 al 2009), quindi sicuramente sa come gestire una squadra che dalla cintola in su è molto solida, mentre dalla cintola in giù dovrà essere molto accorta. Terim è ex tecnico del Galatasaray, ma i giocatori arrivano da diverse squadre nazionali. Sono rappresentate: Galatasaray, Fenerbahce, Basaksehir, Trabzonspor, Bursaspor, Eskisehirspor, Altinordu, Genclerbirligi, Besiktas. Da oltre i confini dell'Anatolia arrivano invece Calhanoglu, Sahin, Arda Turan, Mor, Malli, Erdinc e Yilmaz. Questi sono anche i giocatori di maggiore qualità a disposizione e, come si può vedere dai nomi, il centrocampo è molto ricco e si presta a molte soluzioni. Si può fare un 4-4-1-1, per esempio, o un 4-2-3-1 (usato con l'Inghilterra). Ad un centrocampo molto duttile però non corrisponde un attacco sulla carta buono. Il punto di riferimento Burak Yilmaz che ha accettato i soldi cinesi e quindi è passato ad un campionato meno competitivo come quello orientale, il rischio è che non sia al massimo della forma all'inizio della kermesse francese.Per quel che riguarda gli altri: nè Erdinc nè Tosun sono arrivati in doppia cifra nei rispettivi campionati, mentre Malli è un trequartista, molto prolifico, ma sempre trequartista. La Turchia quindi si giocherà le sue chances di vittoria in mezzo al campo, con la speranza che gli altri due reparti facciano almeno il minimo indispensabile.

La stella. Sicuramente il punto di riferimento in quest'avventura sarà Arda Turan. Il classe '87 ex Galatasaray ed Atletico Madrid è il giocatore più blasonato tra le fila turche. La sua stagione però è stata molto tribolata. In estate infatti è passato da Madrid a Barcellona per 34 milioni, ma i blaugrana non lo hanno potuto schierare fino a gennaio del 2016, a causa del blocco del mercato. Quindi Turan ha giocato solo nel girone di ritorno. Inoltre lui ha quasi sempre giocato come ala, ma in quel ruolo il Barcellona è molto coperto, quindi spesso è stato costretto a giocare più centralmente, come trequartista o addirittura mezzala. Questo ha inevitabilmente influenzato le sue prestazioni, tanto che, dopo un solo anno nella sua nuova squadra, si parla già di cessione, con l'Arsenal che pare pronto ad accoglierlo. Quindi Arda, alla pari dell'altro pezzo da novanta Yilmaz, potrebbe non essere al massimo della forma, sia fisica che psicologica. Però l'Europeo potrebbe anche essere per lui una grande possibilità di riscatto, per dimostrare che a Barcellona i motivi del suo scarso rendimento erano altri. Se sarà affamato, forse non porterà la vittoria finale alla Turchia, ma sicuramente potrà farle fare un cammino dignitoso.

La possibile sorpresa. Nella rosa turca però è presente una giovane promessa che potrebbe sbocciare definitivamente in questo Europeo. Parliamo di Oguzhan Ozyakup, ventitreenne centrocampista offensivo del Besiktas. Il ragazzo ha la doppia cittadinanza turca ed olandese, ma ha scelto la nazionale della stella crescente. Giovanili importanti per lui, che, dopo essere stato tra gli under 17 dell'AZ Alkmaar, ha mosso i suoi primi passi nell'Arsenal. I gunners però alla fine hanno deciso di non puntare su di lui, lasciandolo andare al Besiktas, dove rapidamente è diventato un punto fermo della squadra. Ottima visione di gioco (7 assist quest'anno in campionato) e score da attaccante (9 reti) ne fanno uno dei centrocampisti più promettenti del panorama turco, tanto che, nelle sessioni di mercato precedenti, sono arrivati sondaggi da moltissime squadre, tra cui le italiane Lazio ed Udinese, che però si sono ritirate dopo la richiesta di almeno 10 milioni di euro da parte dei bianconeri. In Francia a giugno il suo valore potrebbe aumentare notevolmente, perchè sarà affiancato da giocatori come Arda Turan, Sahin e Calhanoglu, che potranno insegnarli molto e fargli fare un ulteriore salto di qualità. Potrebbe essere lui la carta a sorpresa per portare la Turchia dove mai è riuscita ad arrivare, ovvero alla finale di Saint-Denis.

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