Germania, sei sulla strada giusta per la gloria: Ungheria battuta 2-0

Magiari sconfitti 2-0 da una squadra tonica ed a tratti insuperabile, che si dimostra dunque prima candidata alla vittoria dei Campionati Europei di calcio.

Germania, sei sulla strada giusta per la gloria: Ungheria battuta 2-0
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GERMANIA
2 0
UNGHERIA
GERMANIA: Neuer; Howedes, Boateng, Rudiger, Hector (Can, min. 46); Kroos (Schweinsteiger, min. 69), Khedira (Gomez,min. 46), Muller (Sané , min. 69), Ozil, Draxler (Schurrle, min. 60); Gotze (Podolski, min. 79).
UNGHERIA: Kiraly; Fiola (Bese, min. 84), Guzmics, Lang, Kadar; Pinter (Gera, min. 60), Nagy, Dzsudzsak, Kleinheisler (Stieber, min. 83), Lovrencsics; Szalai (Priskin, min. 65).
SCORE: 1-0, Lang (A), min. 39. 2-0, min. 64, Muller.
ARBITRO: Martin Strombergsson (SWE). Ammoniti: krros (min. 36), Kleinheisler (min. 42), Gera (min. 91).
NOTE: Amichevole Internazionale.

La Germania supera in maniera convincente una buona Ungheria, vincendo per 2-0 grazie all'autogol di Lang ed alla rete di Muller. Tedeschi, dunque, pronti per Euro 2016.

Padroni di casa che scendono in campo adottando un solito 4-2-3-1 infarcito, però, di riserve ed esperimenti: davanti a Neuer, per esempio, agisce il quartetto formato da Howedes, Boateng, Rudiger ed Hector, mentre a centrocampo torna Sami Khedira dopo la bella stagione con la Juventus. Sostenuto dalla folta trequarti composta da Muller, Ozil e Draxler, poi, Mario Gotze, viene schierato da Low in qualità di atipico falso nueve. Stessa disposizione tattica, invece, per gli ospiti, la cui stella è Balázs Dzsudzsák, esterno destro del Bursaspor ma con un glorioso passato tra PSV, Anzhi e Dinamo Moska.

Germania subito iper offensiva con i propri gioielli e già in gol al 2' quando Draxler, liberato ottimamente da Gotze, conclude in rete dal secondo palo, vedendosi però ingiustamente annullare il gol dal direttore di gara, che si fida erroneamente di una svista del guardialinee. Era buona, infatti, la posizione dell'esterno del Wolfsburg, che vede così annullarsi una rete buona e giunta dopo una bellissima rete di passaggi. Il folletto numero undici non è però tipo da scoraggiarsi ed infatti, dopo appena sette minuti, tenta di nuovo proponendo una rovesciata d'alta scuola che purtroppo non inquadra lo specchio. La povera Ungheria non può che assistere dunque inerme alla forza dei rispettivi avversari, praticamente infallibili nel palleggio e micidiali con le loro repentine verticalizzazioni: all'11' bolide di Muller deviato in angolo da Kiràly, dal cui sviluppo manca di precisione il colpo di testa di Rudiger. I magiari sono praticamente in balia dei teutonici, l'unico che tenta una qualche sorta di iniziativa è Dzsudzsák, il cui tiro al 15' impegna Neuer in una parata goffa e rischiosa, con qualche brivido lungo la schiena di Joachim Low. Alla lunga però, la conclusione  dell'esterno ospite funge da lampadina per i suoi i quali, in un crescendo costante e pericoloso, si ripropongono sempre più pericolosamente dinanzi la linea difensiva tedesca, arrivando addirittura ad accarezzare il sogno dell'incredibile 0-1 al 28', quando un mancino al volo di Nagy colpisce in pieno la traversa della porta sorvegliata da Neuer. Un vero e proprio siluro su cui nulla avrebbe potuto il biondo portierone di casa. La grande paura sveglia i padroni di casa, leggermente compassati nella parte centrale di frazione, portandoli a segnare sfruttando la prima vera grande chance di gara. Autore di fatto dell'1-0, l'ispiratissimo Mario Gotze, che al 38' tocca leggermente sotto l'ottimo pallone propostogli da Hector, coinvolgendo così Lang in uno sfortunato ed imprevedibile autogol, che porta così in avanti i ragazzi di casa. La gara non regala comunque altre emozioni nella sua prima parte, concludendosi dopo un solo minuto di recupero. 

Il secondo tempo vede una Germania che cerca di ritrovare l'assetto tattico dopo i cambi e un'Ungheria che al contrario non cambia né uomini né modo di giocare. Gli ospiti difficilmente infatti riescono ad avvicinarsi all'area di Neuer, provando più che altro sballate conclusioni dalla distanza, come testimonia quella poco precisa di Kleinheisler al 53'. Due minuti dopo incespica invece Muller, che lascia così scivolare sul fondo il pallone. Il silenzioso tedesco, anche se non sembra in giornata, riesce comunque ad essere vivo e presente, marcando il tabellino al 64' con un gesto atletico da attaccante vero. Grande coordinazione, infatti, per il bomber del Bayern, che approfitta di una respinta corta di Kiraly dopo un tiro dell'ariete Gomez. E' di fatto il gong di chiusura della gara, che sancisce l'incredibile e netto dominio di una delle compagini favorite per la conquista di Euro 2016. Nei minuti finali la Germania non ha interesse infatti a forzare la mano, proponendo una specie di Tiqui Taqua che alcuni dei presenti in campo interpretano alla grande dopo la gestione Bayern targata Guardiola, maestro di questa attitudine tattica. L'unico focolaio ungherese è invece acceso flebilmente da Gera, che all'82' manda alto il proprio destro. Nulla più, con i tedeschi bravi a controllare. 

La Germania non ha rischiato quasi mai, dimostrandosi esperta e davvero imbattibile in molti aspetti. I tedeschi sono maturi, forti ed armonici tecnicamente, caratteristiche che li rendono imprevedibili e micidiali. Buona prova inoltre dell'Ungheria, che spesso si affaccia senza però concludere l'opera. Migliore in campo per i padroni di casa, Gotze. Per gli ospiti in evidenza Gera. 

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