Copa America Centenario, gruppo A: Costa Rica e Paraguay, 0-0 e tanti sbadigli

Derlis e Bryan (Gonzalez e Ruiz) provano a regalare qualche colpo da biliardo, ma la sostanza resta quella di una partita simile al panno verde del tavolo da gioco: piatta.

Copa America Centenario, gruppo A: Costa Rica e Paraguay, 0-0 e tanti sbadigli
Copa America Centenario, gruppo A: Costa Rica e Paraguay, 0-0 e tanti sbadigli.
Costa Rica
0 0
Paraguay
Costa Rica: (5-4-1): Pemberton; Gamboa, Waston, Acosta, Duarte, Matarrita; Campbell (67' Venegas), Tejeda (59' Azofeifa), Borges, Ruiz (78' Bolanos); Urena. CT:O.Ramirez
Paraguay: (4-2-2-2): Villar; B.Valdez, G.Gomez, Da Silva, Samudio; Piris Da Motta, Ortiz; D.Gonzalez (89' Iturbe), Romero (70' E.Benitez); J.Benitez (73' N.Valdez), Lezcano.
ARBITRO: Arbitro: Hernan Loustau (ARG). Ammoniti: Tejeda (min. 1), J.Benitez (min. 13), Matarrita (min. 49), N.Valdez (min. 79), D.Gonzalez (min. 83). Espulsi: Waston (min. 90).
NOTE: Partita valevole per il Gruppo A della Copa Centenario. Giocata alle ore 17 locali al Camping World Stadium di Orlando (Florida).

Cosa ricorderemo di questo 0-0 tra Costa Rica e Paraguay? Cominciamo a dividere meglio le colpe. Mentre i Los Ticos schierati da Oscar Ramirez hanno costantemente il freno a mano tirato, vivendo solo delle giocate di Bryan Ruiz e Joel Campbell, almeno gli Albirroja provano a tessere trame di gioco. Funziona bene il dialogo di Derlis Gonzalez e Oscar Romero con le due punte, i (rari) tiri in porta sono frutto di azioni decriptabili. Il lavoro di Ramon Diaz è chiaro e apprezzabile. Approfittiamo allora a segnarci sul taccuino qualche nome interessante: detto della premiata coppia Gonzalez - Romero, ottima la prova per il terzino sinistro Matarrita (gioca al New York City), e per il giovane regista classe '94 Robert Piris Da Motta (Olimpia Asuncion).

La cronaca

I Los Ticos sono schierati da Oscar Ramirez con la classica difesa a 5, due centrali di centrocampo con il randellatore Yeltsin Tejeda (chiamato proprio col cognome del Boris russo, dissolutore dell'Unione Sovietica) e il regista Celso Borges, la fantasia del capitano Bryan Ruiz e del gunners Joel Campbell alle spalle di Ureña. Ramon Diaz opta per una compatta difesa a 4 a guardia della porta del capitano Justo Villar, con i due centrali di centrocampo molto vicini alla linea arretrata, bilanciata dal quartetto offensivo con Benitez e Lezcano supportati costantemente da Gonzalez e Romero. 

La partita comincia con l'ammonizione di Tejeda dopo pochi secondi dall'avvio. E (purtroppo) proseguirà nelle interruzioni, con il gioco costantemente spezzettato dai fischi dell'arbitro argentino Lostau. Prima azione all'8°, con Borges che sfiora l'autorete. Al 13° bella azione dei biancorossi (stasera in elegante tenuta grigia, per adeguarsi all'allegria della gara) con Romero per Derlis, passaggio a Jorge Benitez che sforna un tiraccio ribattuto dalla difesa costaricense. Dall'angolo successivo, sfiora il palo Da Silva con un colpo di testa. Al 16°, Campbell crossa per la testa di Ruiz, il tiro finisce tra le braccia di Villar. Il caldo è notevole, la partita viene interrotta per permettere ai calciatori di dissetarsi. Ci provano Lezcano e Gonzalez, ma le conclusioni sono ribattute dai difensori e non impensieriscono Pemberton, il sostituto di Keylor Navas (l'infortunato eccellente dei Ticos). Il fischio del primo tempo è atteso come una benedizione.

Al rientro in campo non cambia la sostanza della sfida. Tanti calci, poco calcio. Sfiora la rete di testa Dario Lezcano al 66° dopo un calcio d'angolo, poi comincia la girandola delle sostituzioni. Vede il campo anche il sempreverde Nelson Valdez, con la partita che ha un sussulto nei minuti finali: due tiri dei Ticos (Bolanos e Matarrita) che non impensieriscono Villar, e l'espulsione del centrale Waston per un calcione su Valdez. La giusta conclusione a questo clean sheet. 

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