Italia, Conte: "Idee chiare"

Il CT introduce l'amichevole con la Finlandia, ultimo test verso l'Europeo.

Italia, Conte: "Idee chiare"
Source: Claudio Villa/Getty Images Europe

Verona accoglie l'Italia. Un'ultima fermata prima della rassegna continentale, la Finlandia sulla strada degli azzurri e di Conte. Il CT, nella tradizionale conferenza stampa, ri-avvolge il nastro e racconta la sua esperienza sulla panchina della Nazionale, una parentesi al tramonto. Un'avventura diversa per un allenatore di campo come Conte, abituato a calcare il terreno di gioco ogni giorno, a stretto contatto con la squadra.  

"La Nazionale è un'esperienza che mi ha completato a livello calcistico, perché ho dovuto utilizzare al meglio ogni secondo del poco tempo a disposizione di un commissario tecnico. Le nazionali sono selezioni, non c'è molto spazio per farle diventare squadre. Ma ringrazierò sempre per la possibilità che mi è stata data"

La partita di questa sera è importante sotto diversi aspetti. Conte deve valutare la condizione di alcuni effettivi, in primis Thiago Motta, alternativa a De Rossi davanti alla linea di difesa. Il centrocampista del Psg è recuperato e può offrire un contributo di qualità ed esperienza. 

"Dobbiamo avere delle risposte dal punto di vista fisico da alcuni calciatori, che stanno recuperando. Thiago Motta ha ripreso ad allenarsi ormai da parecchi giorni, sta bene. Eder? Stiamo rimettendo in pari chi ha giocato meno. E non credo che gli oriundi possano o debbano essere oggetto di critiche particolari, sono chiacchiere da bar che non mi influenzano minimamente. Io conosco i miei calciatori".

Qualche ritocco, nessuna rivoluzione. Conte vuole consolidare il lavoro d'allenamento, spazio quindi a qualche valutazione, senza snaturare un gruppo che deve assorbire le ultime idee a pochi giorni dal debutto. Sincronismi, dettami di gioco, principi, tutto deve essere oliato alla perfezione per la prima con il Belgio. 

"Ci saranno cambiamenti rispetto all'ultima partita, ma non saranno tantissimi, perché dobbiamo cominciare ad avere dei meccanismi consolidati. E il clima intorno a noi non deve condizionarci, positivo o negativo che sia. Stiamo lavorando bene su altri tre aspetti: tecnico, fisico e mentale. Arriviamo a questo test dopo due settimane di lavoro, nel modo in cui dobbiamo arrivarci. Con le idee chiare e un'idea di gioco che sta diventando interessante. Le nostre fortune le faremo sui principi che stiamo acquisendo, il processo di crescita deve continuare"

In chiusura, un accostamento tra Finlandia e Svezia e un'analisi "numerica". Conte respinge il dibattito sul modulo, è una questione di interpretazione. L'Italia ha una base caratteriale forte, deve emergere in campo per valori che trascendono la mera scacchiera iniziale. Zaza è l'esempio felice. 

"I finlandesi spesso usano il 5-3-2 e gli svedesi il 4-4-2. Mi aspetto un avversario che ha scelto da un paio di partite uno stile molto difensivo. Dobbiamo essere bravi a trovare gli spazi, avere pazienza e non permettere ripartenze. Le squadre spesso si snaturano per affrontarci. E' successo con la Scozia, forse sappiamo creare problemi tattici agli altri e incutiamo rispetto. Ma dobbiamo andare avanti per la nostra strada. Il 3-5-2? I numeri sono freddi, la squadra deve trasferire altro: passione, compattezza, voglia. Prendete Zaza: lui galvanizza tutti i compagni col suo pressing, deve soltanto stare attento a non esagerare e a capire quali situazioni siano permesse dagli arbitri e quali no"

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