Italia, El Shaarawy: "Non vedo l'ora di inizare l'Europeo. Siamo plasmati a immagine di Conte"

Stephan El Shaarawy è pronto per giocare la prima grande manifestazione con la maglia dell'Italia.

Italia, El Shaarawy: "Non vedo l'ora di inizare l'Europeo. Siamo plasmati a immagine di Conte"
Stephan El Shaarawy, europacalcio.it

Stephan El Shaarawy ha saltato il Mondiale del 2014 per infortunio, ma ora è pronto per giocare la prima grande manifestazione internazionale con la maglia dell'Italia. La Nazionale è arrivata grazie alla seconda parte di stagione con la Roma, ma in generale Conte ha sempre mostrato di voler puntare sulle sue qualità.

In un'intervista a Marca il Faraone non nasconde la voglia di iniziare Euro 2016 il prima possibile: "Non vedo l’ora che inizi perché è il mio primo torneo di prestigio. Mi sono perso il Mondiale in Brasile per un infortunio e ora, toccando ferro, sono in buona forma sia mentale che fisica. E sono molto motivato, visto che le cose a Roma sono andate molto bene." Il girone dell'Italia non è dei più semplici, tra gli avversari ci sono la Svezia e Ibrahimovic: "E’ un girone difficile. Giocheremo la prima partita contro uno dei favoriti, il Belgio, una squadra molto forte. Quando li abbiamo incontrati a novembre (3-1 per il Belgio n.d.r.) abbiamo visto tutto il loro potenziale. E poi abbiamo la Svezia. La Svezia è una squadra molto forte e come centravanti hanno Ibrahimovic, un calciatore di classe mondiale. E per ultima, poi, abbiamo l’Irlanda."

Conte ed El Shaarawy a Coverciano, sport.sky.it
Conte ed El Shaarawy a Coverciano, sport.sky.it

Nonostante i pareri di queste settimane El Shaarawy mette questa Italia fra le favorite dell'Europeo: "La Germania è una squadra molto forte, ma lo sono anche Belgio e Francia. Mi piace molto anche l’Inghilterra, sta migliorando. E non dimentico, ovviamente, l’Italia." Forse la consapevolezza che il lavoro che Conte sta portando avanti potrebbe regalare soddisfazioni: "Da quando era a Siena, in Serie B, era ovvio che Conte fosse un allenatore differente. Sapeva come far crescere i suoi calciatori, è una persona con un carattere molto forte, lo ha mostrato nei suoi tre anni alla Juve. E’ un tecnico che si fa sentire. Siamo plasmati a sua immagine e somiglianza come squadra."


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