Euro 2016, il borsino delle big a tre giorni dall'esordio

Stato di forma e prospettive delle migliori squadre della rassegna continentale di Francia 2016.

Euro 2016, il borsino delle big a tre giorni dall'esordio
©AFP/Getty Images

Mancano ormai poco più di 72 ore alla prima partita degli Europei di calcio 2016, che vedrà scendere in campo venerdì sera nella cornice di Saint Denis la Francia di Didier Deschamps contro la Romania, nel debutto dei Bleus, valido per la prima assoluta di questa edizione della rassegna continentale. Praticamente completato il ciclo di amichevoli di preparazione, le principali nazionali attese al varco dei prossimi europei sono pronte a sbarcare in Francia, tra certezze, dubbi, infortunati e ultimi nodi da sciogliere su modulo e titolari. Analizziamo insieme lo stato di forma delle squadre date per favorite da bookmakers e addetti ai lavori, e di quelle rappresentative che potrebbero costituire la grande sorpresa di questi Europei. 

GERMANIA

Impossibile non partire dai campioni del mondo in carica. Sorteggiati nel girone C con Ucraina, Polonia e Irlanda del Nord, gli uomini di Joachim Low sono reduci da due amichevoli contraddittorie: a una brutta sconfitta casalinga contro la Slovacchia, è seguita infatti una comoda vittoria sull'Ungheria sabato scorso. Il modulo di riferimento è il 4-2-3-1, con Neuer in porta e qualche dubbio in difesa, dove il solo Hummels dovrebbe essere certo del posto di titolare, con Boateng, Mustafi e Rudiger a giocarsi una maglia in tre. Orfana di Lahm, la Germania potrebbe provare a schierare sugli esterni Howedes, Emre Can o Hector, ma è a centrocampo che Low può contare su uno straordinario mix di qualità e quantità. Khedira e Kroos favoriti su Schweinsteiger nel ruolo di di mediani, mentre c'è solo l'imbarazzo della scelta tra le mezze punte, con Ozil trequartista, Draxler, Gotze, Schurrle e Sanè pronti a giocare sugli esterni. Thomas Muller potrebbe essere dirottato nella posizione di falso nueve, ruolo ricoperto da Lukas Podolski contro l'Ungheria. 

FRANCIA 

I Bleus di Deschamps hanno perso Varane in difesa, dove giocheranno con ogni probabilità Koscielny (a segno contro la Scozia domenica) e Rami, mentre Evra, Digne, Jallet e Sagna compongono il mini-reparto dei terzini. Convincenti in amichevole e sorteggiati in un girone (A) tutt'altro che impossibile con Romania, Albania e Svizzera, i transalpini si affideranno a un 4-3-3 che prevede Pogba mezz'ala sinistra, con Cabaye, Kantè, Schneiderlin e Matuidi a disputarsi le altre due maglie del centrocampo. Tridente con Martial, Griezmann e Payet, ma le alternative non mancano: da Giroud a Gignac, passando per Coman, Deschamps può contare su attaccanti duttili e interscambiabili. Al momento i Bleus sono tra i favoriti di questo Europeo, e non solo perchè lo giocheranno in casa. 

INGHILTERRA

Per la prima volta da anni a questa parte la nazionale dei tre leoni sembra disporre di una rosa completa in tutti i reparti. I bianchi di Hodgson hanno vinto le tre amichevoli fin qui disputate (Turchia, Australia e Portogallo), preparando così nel migliore dei modi l'avvicinamento al girone B di Francia 2016, composto anche da Russia, Slovacchia e Galles. Dubbi sul modulo da scegliere: 4-3-3 o 4-2-3-1 a seconda delle circostanze. Hart in porta, Walker favorito su Clyne come terzino destro, Rose a sinistra, in mezzo Cahill e uno tra Smalling e Stones. Henderson, Dier e Wilshere come centrocampisti, insidiati da Milner, Barkley e Alli, con quest'ultimo perfetto nel ruolo di trequartista, posizione in cui potrebbe agire anche Rooney, alle spalle di Kane o Vardy. Sugli esterni in attacco ecco Sturridge, Sterling, Lallana e il giovanissimo Rashford. Girone abbordabile, da verificare la tenuta nella fase ad eliminazione diretta. 

SPAGNA 

I campioni europei in carica (2008 e 2012) arrivano all'Europeo a fari spenti, con l'etichetta di squadra un po' imbolsita e prevedibile. Eppure Vicente Del Bosque ha inserito nuovi talenti in un impianto collaudato, come Hector Bellerin, al momento riserva di Juanfran come terzino destro, Nolito, Bartra, Morata e Lucas Vazquez. In porta ballottaggio Casillas-De Gea, difensori centrali Piquè e Sergio Ramos, Jordi Alba a sinistra. Imbarazzo della scelta a centrocampo, dove il solo Busquets è certo di un posto da vertice basso, mentre Iniesta, Fabregas, Thiago Alcantara e Bruno Soriano sono pronti come mezze ali. David Silva rimane l'uomo barometro della Roja, potendo essere schierato come terzo di centrocampo o esterno offensivo, reparto che ora in Morata il suo attaccante centrale di maggior qualità (dietro di lui Aduriz, non Diego Costa nè Torres). Pedro e Nolito larghi. Spagna che non parte con i favori del pronostico, subito costretta ad affrontare un girone difficile (D), con Croazia, Turchia e Repubblica Ceca come prime avversarie.

CROAZIA

Proprio la Croazia, giunta seconda nel gruppo eliminatorio dell'Italia, guida il drappello delle potenziali sorprese di questi Europei. Allenata da Cacic, subentrato a Kovac, è una nazionale che dispone di talento diffuso a centrocampo, dove può contare su giocatori del calibro di Modric, Kovacic, Brozovic, Badelj e Rakitic. In difesa Srna avanti a Vrsalijko nelle gerarchie del c.t., con Vida e Corluka centrali. Attacco spesso a tre, con Mario Mandzukic generalmente preferito a Kalinic e Kramaric, mentre sugli esterni agiscono Perisic e la giovane stella - potenziale crack dell'Europeo - Marko Pjaca della Dinamo Zagabria. Se dovessero superare il girone da primi classificati, i croati diventerebbero un avversario pericoloso per chiunque. 

ITALIA 

Gli azzurri, mai così da battaglia come quest'anno, sono una delle principali incognite della rassegna continentale. Il c.t. Antonio Conte ha costruito una rosa in cui la qualità è ridotta all'osso, affidandosi al suo 3-5-2 per cercare equilibri mai raggiunti per un intero biennio. Davanti a Buffon, Barzagli, Chiellini e Bonucci compongono il reparto arretrato, con Florenzi e Darmian a far da pendolo sugli esterni. Daniele De Rossi è il perno di un centrocampo che manca di Verratti e Marchisio, e che ha in Candreva uno dei pochissimi giocatori in grado di saltare l'uomo. I vari Bernardeschi, Insigne, El Shaarawy offrono un'alternativa sulle fasce in attacco, mentre davanti Pellè sembra partire davanti rispetto ai compagni di reparto Zaza, Eder e Immobile. Primo obiettivo superare il girone senza difficoltà, per far valere poi esperienza e sapienza tattica contro squadre dal tasso tecnico superiore. 

BELGIO

Sorteggiati nel girone E dell'Italia, i Belgian Red Devils possono contare su giocatori di grande qualità dal centrocampo in su. Witsel, Nainggolan, De Bruyne, Hazard, Ferreira Carrasco, Mertens, Batshuayi possono tutti giocare dietro l'unica punta, attualmente Lukaku più di Origi e Benteke. Il c.t. Wilmots è ancora alla ricerca di un vero equilibrio tra le due fasi, anche perchè il reparto difensivo è dotato di elementi validi ma non velocissimi (manca Kompany), come Alderweireld, Vermaelen e Vertonghen. In porta Thibaut Courtois del Chelsea. Rosa molto profonda per i belgi, che si sono già candidati come outsider di lusso per la rassegna continentale sui campi dei vicini di casa della Francia. 

PORTOGALLO

La stella della nazionale lusitana è Cristiano Ronaldo, ma Fernando Santos può contare su un gruppo sapientemente miscelato per esperienza e gioventù. Ai veterani Pepe, Bruno Alves, Ricardo Carvalho e Joao Moutinho si sono infatti aggiunti nell'ultimo biennio talenti giovani come Renato Sanches, Joao Mario e Rafa Silva tra centrocampo e trequarti, oltre a giocatori già affermati come Danilo, William Carvalho e Andrè Gomes. In difesa Vieirinha e Guerreiro come terzini, Josè Fonte prima alternativa ai centrali, mentre manca - come da tradizione - un centravanti vero (eccezion fatta per Eder). Tanti invece gli esterni, con Nani e Quaresma ormai a far parte della vecchia guardia. Girone sulla carta agevole con Austria, Islanda e Ungheria, e porte degli ottavi che già si intravedono all'orizzonte.

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