Euro 2016: le 5 possibili sorprese

Andiamo alla scoperta delle 5 possibili sorprese che potrebbero rompere gli equilibri in questo Euro 2016.

Euro 2016: le 5 possibili sorprese
Shaqiri, Inler, Lichsteiner, Xhaka e Rodriguez con la maglia della nazionale svizzera

L'Europeo 2016 è cominciato. La Francia ha inaugurato la competizione con una vittoria, seppur non convincente, contro la Romania per 2-1, grazie ad uno straripante Payet, autore di una prestazione sopraffina, impreziosita da un assist e da un gol, un'autentica perla.

Ma passiamo a quelle che potrebbero essere le sorprese di questo Euro 2016.

SVIZZERA
SVIZZERA

QUALIFICAZIONE- Partiamo dai rossocrociati. Hanno superato senza troppe fatiche il GRUPPO E (Inghilterra-Svizzera-Slovenia-Estonia-Lituania-San Marino) per le qualificazioni all'Europeo, staccando di 5 punti la Slovenia terza e arrivando secondi a 9 lunghezze dall'Inghilterra. Sette vittorie e tre sconfitte, per un totale di 24 gol fatti e solo 8 subiti. Le sconfitte sono arrivate contro l'Inghilterra, in entrambi gli scontri, e nel primo match contro la Slovenia.

I 23- In porta c'è l'imbarazzo della scelta: Yann Sommer o Roman Burki. Entrambi hanno giocato l'ultima stagione in Bundesliga, entrambi hanno giocato anche in Champions League ed entrambi hanno dimostrato di poter essere un valore aggiunto per le loro squadre, rispettivamente Borussia Mönchengladbach e Borussia Dortmund. E' Sommer però il titolare designato, ma anche senza di lui, la Svizzera potrebbe dormire sonni tranquilli. Terzo Portiere Marwin Hitz, titolare dell'Augsburg, classe '87, una sola presenza per lui in nazionale.

Al centro della difesa dovrebbe capeggiare l'esperienza di Djourou, affiancato da Fabian Schar, giocatore dell'Hoffenheim, che quest'anno in Germania ha confermato quanto di buono fatto vedere in Svizzera al Basilea gli anni precedenti. Da monitorare anche Lang (sempre pericoloso nel gioco aereo) e Elvedi (buona la sua ultima stagione al Mönchengladbach). A destra ci sarà Lichsteiner (il capitano) e su di lui non c'è molto da dire, conosciamo tutti il suo valore sia in fase di spinta, sia in fase di ripiegamento. Sulla fascia sinistra invece agirà Ricardo Rodriguez, terzino del Wolsfburg dal piede mancino educatissimo, pericoloso su ogni calcio piazzato e dotato di una prestanza fisica non indifferente. Fra i convocati anche una vecchia conoscenza del calcio italiano: Von Bergen, ex Cesena, Genoa e Palermo.

Il centrocampo può contare su un giocatore di punta come Granit Xhaka, centrocampista tuttologo ex Mönchengladbach, nuovo acquisto dell'Arsenal. E capirete che sei i Gunners hanno speso una cifra vicino ai 43 milioni per prenderlo, un motivo ci sarà. In Germania ha mostrato tutte le sue qualità, da quelle da baluardo difensivo in mediana, a quelle da regista capace di gestire sapientemente la palla. Indosserà la numero 10 e attenti a quel bolide mancino che si ritrova. Tre conoscenze del calcio italiano poi: Bherami, Dzemaili e Gelson Fernandes. Bherami assicurerà tanta quantità con la sua corsa, una fase asfissiante di pressing e rottura dell'azione avversaria. Lo stesso proverà a fare Gelson Fernandes. Dzemaili metterà in campo tutta la sua qualità, dopo una buona ultima stagione al Genoa che lo ha rilanciato.

In attacco ci sarà la fenice Shaqiri, rinato nella sua ultima stagione allo Stoke City dopo gli anni opachi di Monaco e Milano. Autentico mattatore nella fase di qualifiazione agli Europei, è probabilmente il giocatore con più classe e imprevedibilità della Svizzera. Seferovic assicurerà centimetri all'attacco, sebbene sia per lui che per Mehmedi, l'ultimo anno in Bundesliga non è stato fra i più prolifici rispetto a quello dimostrato nelle stagioni precedenti. Infine Embolo, crack del calcio svizzero in forza al Basilea, il più giovane della spedizione e uno dei più giovani dell'intero torneo. Classe '97, può agire sia da punta che da ala, avendo dalla sua ottime doti tecniche, gran velocità e 185 centimetri di potenza fisica.

IL GIRONE- L'unica squadra sulla carta superiore alla Svizzera nel girone è la Francia. Romania e soprattutto Albania dovrebbero essere avversarie abbordabili. 

POLONIA
POLONIA

QUALIFICAZIONE- Sudata fino all'ultima giornata, quella decisiva, la qualificazione per i Biało-czerwoni nel gruppo D (Germania-Polonia-Irlanda-Scozia-Georgia-Gibilterra). Si perchè proprio nell'ultimo scontro hanno battuto per 2-1 l'Irlanda e si sono classificati secondi, a tre lunghezze di vantaggio proprio sugli irlandesi e una sola di distanza dalla Germania. Sono 33 i gol realizzati dai polacchi - solo 10 subiti - di cui 13 di Lewandowski e 6 di Milik, una coppia d'attacco mica da niente. L'unica sconfitta è arrivata contro la Germania, poi sei vittorie e tre pareggi. 

I 23- In porta a difendere i pali da titolare dovrebbe esserci Fabianski, ex Arsenal, adesso allo Swansea City. I suoi sostituti? Szczęsny e Boruc, entrambi reduci da un'ottima stagione rispettivamente con Roma e Bournemouth.

In difesa spiccano Piszczek, terzino destro del Borussia Dortmund ormai abituato ai grandi palcoscenici europei, e Kamil Glik, roccia difensiva del Torino, noto anche per la sua pericolosità nel gioco aereo, può essere un jolly non da poco. Altre due conoscenze del calcio italiano poi: Salomon e Thiago Cionek. Il primo ha vissuto la sua miglior stagione probabilmente, con 33 presenze e 2 gol, uno dei protagonisti della promozione in A del Cagliari. Cionek ha collezionato invece solo 5 presenze col Palermo, dopo essere arrivato a Gennaio, positive per lo più le sue prove.

A centrocampo i velocisti Błaszczykowski e Grosicki verranno appoggiati dalla potenza fisica di Krychowiak, fresco campione d'Europa col suo Siviglia, e dal talento cristallino di Zielinski, probabilmente il migliore giocatore dell'ultima stagione dell'Empoli di Giampaolo, e adesso nei desideri di mezza Europa.

In attacco il capitano Lewandowski è sicuramente il gioiello più prezioso della Polonia. Quarantadue i gol nell'ultima stagione con il Bayern Monaco, 13 nel girone per la qualificazione, uno dei migliori attaccanti al mondo. Milik sarà un'ottima spalla, esploso ormai nell'Ajax da due anni, ha collezionato ben 47 gol in due stagioni in Olanda, competendo anche in campo europeo senza mai sfigurare. Attenti a quei due.

IL GIRONE- L'Ucraina è la mina vagante, l'Irlanda del Nord la squadra cuscinetto, la Germania la regina del girone. Detto questo la Polonia dovrebbe essere senza problemi la seconda forza del Gruppo C, senza dimenticarci che nel doppio confronto nelle qualificazioni i biancorossi hanno battuto all'andata per 2-0 i tedeschi.

AUSTRIA
AUSTRIA

QUALIFICAZIONE - Nessuno, Inghilterra a parte, ha fatto meglio dell'Austria. Ventotto punti conquistati, nove vittorie e un solo pareggio maturato contro la Svezia. Ventidue gol fatti e solo cinque subiti in un girone tutt'altro che facile con: Russia, Svezia e Montenegro, che come "piccola" è tutt'altro che agevole da battere. Sette gol per il bomber Marc Janko.

I 23- A difendere i pali del Das Team ci sarà Robert Almer dell'Austria Vienna. Alle sue spalle Lindner e Ozcan, rispettivamente portieri di E.Francoforte e Ingolstadt 04.

In difesa cominciamo col capitano Fuchs, uno degli eroi del miracolo Leicester campione d'Inghilterra. Alla sua grande esperienza, Fuch aggiunge tanta quantità sulla fascia di competenza e un sinistro fuori dal comune per un terzino. Aleksandar Dragovic proverà ad erigere un muro davanti alla porta di Almer. Il centrale austriaco ha dimostrato ottime potenzialità negli anni al Basilea, confermando quanto visto in Svizzera anche in Ucraina, stavolta alla Dinamo Kiev, grosso fisicamente, ma dotato di una buona agilità. Kevin Wimmer invece è stato una delle tante sorprese del giovane e talentuoso Tottenham Hotspur di Pochettino, squadra che ha lottato fino all'ultimo per la conquista della Premier League, salvo poi finire terza dietro a Leicester e Arsenal, ottenendo comunque un risultato importantissimo. Garics, vecchia conoscenza italiana, ha ritrovato quasi una seconda giovinezza in Germania, avendo fatto parte dell'importante salvezza del Darmstadt del nostro Luca Caldirola. Infine Sebastian Prodl, vecchia gloria del Werder Brema, che adesso si sta facendo valere nel Watford di Mazzarri.

A centrocampo c'è la punta di diamante della nazionale austriaca, David Alaba. Per lo più usato come difensore, esterno o centrale nel Bayern Monaco, in nazionale il talento bavarese veste alla perfezione i panni dell'interno di centrocampo. Le sue doti tecniche e fisiche gli permettono di spaziare quasi in tutti i ruoli del campo senza mai difettare in nessuno di esso, è senza dubbio lui il nome di spicco dell'Austria e il punto di riferimento per i suoi compagni. Dopo Alaba, c'è da nominare sicuramente Zlatko Junuzovic, trequartista, ma può adattarsi a fare anche l'interno di centrocampo. Possiede una buona tecnica, discretamente veloce, oltre ad avere un'ottima visione di gioco e precisione chirurgica nei passaggi. È un asso nei calci piazzati. Andreas Ivanschitz poi, dopo le esperienze in Europa con Mainz e Levante, adesso milita ai Seattle Sounders, non più un giovanotto, ma i piedi restano gli stessi, non per niente era chiamato "il Beckham austriaco", dopo Fuchs è quello con più presenze nell'attuale rosa. Poi i due giovani del gruppo: Valentino Lazaro e Alessandro Schopf. Il primo è un centrocampista offensivo, molto agile e bravo nel dribbling. E' il giocatore più giovane ad aver esordito nella Bundesliga Austriaca a soli 16 anni e 224 giorni. Schopf, invece, dopo aver disputato una buona prima parte di stagione con il Norimberga, è stato acquistato dallo Schalke 04, con il quale ha totalizzato 11 presenze e 3 gol.

In attacco non si può cominciare se non con Marko Arnautovic. Esploso nel Twente, dopo qualche anno di tribolazioni all'Inter e al Werder Brema, ha definitivamente trovato la sua perfetta dimensione allo Stoke City, trovando continuità di gol e di presenze e mettendo in luce il talento che l'Inter aveva visto in lui qualche anno addietro. Poi c'è il bomber, Marc Janko, 7 gol nelle qualificazioni e 13 in 14 presenze con il Basilea quest'anno, 196 centimetri di freddezza sotto porta, nulla da aggiungere. C'è Martin Harnik poi, da sempre in Bundesliga, ha cominciato a giocare da centrocampista centrale, poi progessivamente è stato spostato prima come trequartista/ala, fino a diventare una punta vera e propria, arrivando a realizzare 14 gol totali nelle sue 57 presenze con la nazionale austriaca. La sorpresa è Marcel Sabitzer, attaccante/trequartista del Red Bull Lipsia, squadra da poco promossa in Bundesliga. Il ragazzo, classe '94, ha talento da vendere e fa della tecnica e del tiro i suoi punti di forza, oltre ad essere tutt'altro che lento.

IL GIRONE- Dovrebbe essere un girone "tranquillo" per l'Austria, con l'unica vera minaccia rappresentata dalla favorita Portogallo, la quale s'affiderà ancora una volta al talento cristallino e sconfinato di capitan Cristiano Ronaldo. Poi c'è l'Islanda, cenerentola della competizione, ma con una difesa ferrea, una delle meno battute alle qualificazioni e attenzione a Sigurdsson dello Swansea. L'Ungheria, la meno quotata del gruppo, non dovrebbe rappresentare una minaccia per il Das Team.

ISLANDA
ISLANDA

QUALIFICAZIONE- Storica la qualificazione dell'Islanda di Lars Lagerback, tecnico svedese che ha portato per la prima volta agli Europei i Strákarnir okkar (i nostri ragazzi). Occhio a considerarla semplice 'cenerentola'. La nazionale di Lagerback è esordiente assoluta all'Europeo, ma è in decisa crescita. Seconda classificata nel Gruppo A, a due soli punti dalla capolista Repubblica Ceca e davanti a Turchia ed Olanda, mica roba da niente. Sei vittorie, due pareggi e due sconfitte, con Gylfi Sigurðsson capocannoniere del gruppo con 6 gol. 

I 23- In porta, a difendere i pali dell'Islanda, ormai da 4 anni, c'è Halldorsson, ex regista tv e giocatore professionista dal 2014.

I centrali difensivi sono Sigurdsson e Arnason, non vi diranno niente i loro nomi, ma sono dei veri e proprio muri di ghiaccio, solo 6 gol in 10 partite di qualificazione concessi. Di minor affidamento i terzini Saevnarsson e Skulason. Menzione anche per "l'italiano" Magnusson, scuola Juve in prestito al Cesena.

Il centrocampo è la perla della squadra. Gylfi Sigurðsson è la stella della nazionale, specialista nei calci piazzati, dotato di un tiro letale e di un destro fatato, è stato il capocannoniere del Gruppo A con sei gol, oltre ad aver coronato l'ennesima buona stagione allo Swansea City. Ai suoi lati i due esterni saranno il mancino Gudmundsson e Birkir Bjarnason (ex Samp e Pescara, attualmente al Basilea). L'altro centrale è il capitano Gunnarsson, leader e motore della sua nazionale. Attenti anche ad Hallfredsson, mancino dell'Udinese che parte dalla panchina, ma che sappiamo aver dei buoni colpi dalla sua, soprattutto in fase di costruzione ed assistenza.

In attacco c'è l'icona Gudjohnsen, ex Chelsea e Barcellona, richiamato in nazionale in vista di EURO 2016. E' sicuramente il calciatore più noto della nazionale islandese, per lui tanti gli anni a buon livello nell'Europa che conta. E' comunque improbabile che trovi spazio dal primo minuto vista la forma fisica non ottimale e l'età. Dovrebbe partire invece titolare Sightorsson - esploso all'Ajax, persosi poi negli anni - che in nazionale segna un gol a partita, ma al Nantes fatica a trovare continuità sotto porta. Gran lavoratore, sfrutta in maniera ottimale il suo fisico. Al suo fianco ballottaggio fra Bodvarsson e Finbogasson. Il secondo ha segnato la bellezza di 53 reti in 65 gare all'Heerenveen, per poi perdere colpi al Real Sociedad e all'Augusburg.

IL GIRONE- Difficile per l'Islanda il passaggio del turno, sia per la presenza di Austria e Portogallo, superiori a livello tecnico sulla carta, sia perchè, come già detto in precedenza, per i Strákarnir okkar è la prima partecipazione all'Europeo. In più interviste, comunque, i giocatori iconici hanno dichiarato che la pressione verrà tramutata in rabbia e sudore in campo. Potrebbe essere la vera è propria sorpresa delle fase finali di questi EURO 2016

GALLES
GALLES

QUALIFICAZIONE- Senza troppe difficoltà la qualificazione nel Gruppo B per il Galles, che ha concluso a soli due punti dal Belgio. Sei le vittorie, tre i pareggi e una sola sconfitta subita contro la Bosnia Erzegovina per 2-0. Undici gol fatti e quattro subiti, di cui sette realizzati da, neanche a dirlo, Gareth Bale, capocannoniere del gruppo assieme ad Edin Dzeko.

I 23- A difendere i pali Wayne Hennessey, portiere del Crystal Palace, con il quale nella prima parte di stagione stava vivendo il sogno di centrare l'Europa League, salvo poi calare nella seconda frazione del campionato.

Il trio difensivo sarà guidato da Ashley Williams e da James Collins. Il primo è da qualche anno già uno dei difensori centrali più in vista del calcio inglese, capitano sia dello Swansea, sia della sua nazionale. James Collins invece viene da una stagione sublime al West Ham United, con il quale ha conquistato la qualificazione all'Europa League. Presente anche Ben Davies, terzino mancino all'occorenza anche centrale che gioca nel Tottenham Hotspur. Cresciuto negli Spurs, si è poi formato calcisticamente allo Swansea City, per poi infine tornare nel suo club d'orgine.

A centrocampo qualità e quantità assicurata dal trio Ramsey-Allen-Ledley. Il primo dal 2011 all'Arsenal, sono ormai tre anni che si esprime a livelli altissimi con i Gunners e non esagero dicendo che è stato uno dei fautori dell'unica fantastica stagione della squadra di Wenger, capace di tirare fuori un terzo polmone quando ce ne è bisogno, unisce a ciò delle buoni doti di impostazione e interdizione, oltre ad un fiuto del gol niente male per un centrocampista centrale. Joe Allen e Joe Ledley saranno i due a dover dare tanta corsa e tanti inserimenti alla compagine gallese. Allen, dopo anni fantastici allo Swansea, si è un po' perso nella pressione e nella forte concorrenza del Liverpool, ma in nazionale il posto è suo. Ledley invece il posto potrebbe non averlo assicurato, difatti l'ultima stagione di Andy King al Leicester City ha spinto mister Chris Coleman a creare un ballottaggio fra i due.

Infine passiamo al miele di questa squadra, al vero leader, alla stella più luminosa del cielo gallese: Gareth Bale. Uno dei migliori al mondo nel suo ruolo, vincitore già di due Champions League da protagonista con il suo Real Madird. Una velocità supersonica, una progressione praticamente inarrestabile, ottima prestanza fisica e un mancino micidiale. Sarà lui ad occuparsi di tutti i calci piazzati e sarà sempre lui a caricarsi sulle spalle la squadra e a tentare di accendere la luce con le sue giocate individuali. Avanti a Bale, pronto a sfruttare ogni sua possibile giocata, ci sarà Hal Robson-Kanu del Reading, punta molto forte fisicamente, ma non sempre freddissima sotto porta, non proprio un goleador, ma con uno come Bale in squadra, può succedere di tutto.

IL GIRONE- Il girone B per il Galles non sarà affatto una passeggiata e c'è il rischio di non superarlo. L'Inghilterra di Rooney è ovviamente la più quotata, con in dote probabilmente l'attacco più forte del torneo. La Russia è arrivata seconda nel gruppo G, dietro solo all'Austria, pronta a riscattare l'ultima prestazione non ottimale agli Europei. Infine la Slovacchia di Hamsik, Skrtel, Kucka e Weiss, forse la meno quotata del girone assieme proprio al Galles, ma sicuramente da non sottovalutare.

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