Copa America Centenario, gli Stati Uniti volano in semifinale: 2-1 all'Ecuador

Gli Stati Uniti centrano la seconda semifinale della loro storia grazie alle reti di Dempsey e Zardes. Inutile il gol di Arroyo per l'Ecuador

Copa America Centenario, gli Stati Uniti volano in semifinale: 2-1 all'Ecuador
Coppa America Centenario, gli Stati Uniti volano in semifinale: 2-1 all'Ecuador
STATI UNITI
2 1
ECUADOR
STATI UNITI: GUZAN; BESLER, BROOKS, CAMERON, JOHNSON, BEDOYA ( 82' ZUSI), BRADLEY, JONES, ZARDES ( 90' BIRNABAUM), DEMPSEY ( 80' BECHKERMAN), WOOD. ALL. KLINSMANN
ECUADOR: DOMINGUEZ; PAREDES ( 83' AYOVI), ERAZO, MINA, AYOVI, NOBOA ( 62' GAIBOR), GRUEZO ( 74' RAMIREZ), VALENCIA, ARROYO, MONTERO, E. VALENCIA. ALL. QUINTEROS.
SCORE: 2-1. 1-' 22' DEMPSEY, 2-0 66' ZARDES, 2-1 75'ARROYO
ARBITRO: WILMAR ROLDAN AMMONITI: GUZAN, BEDOYA, WOOD (S), PAREDES, VALENCIA (E) ESPULSI: VALENCIA (E), JONES (S)
NOTE: STADIO CENTURY LINKS FIELD DI SEATTLE INCONTRO VALIDO PER I QUARTI DI FINALE DI COPPA AMERICA

Ventuno anni dopo gli Stati Uniti conquistano la loro seconda semifinale in Coppa America. A Seattle, gli uomini di Klinsmann battono per 2-1 l'Ecuador in un match carico di tensione e combattuto fino alla fine. A sbloccarla è il solito Dempsey che, al 22', elude con con un colpo di testa i due difensori e in girata fa 1-0. Nella ripresa, entrambe le squadre rimangono in dieci per le espulsioni di Valencia e Jones. Il raddoppio Americano arriva al 66' con Zardes che, dopo un'azione convulsa, sulla linea fa 2-0. L'Ecuador ci prova con la forza della disperazione e al 75' riesce ad accorciare con il gol di Arroyo che, però, vale solo per le statistiche. Stati Uniti in semifinale.

La gara.

Solo una novità rispetto all'undici schierato nelle prime tre gare della Copa, la presenza di Besler nella casella di terzino destro in luogo di Yedlin, fermato causa espulsione nella precedente sfida contro il Paraguay. Klinsmann punta sul collaudato 4-3-3, con il trio Zardes-Dempsey-Wood a tentare di colpire la difesa avversaria. Stati Uniti mix di gioventù, corsa, spirito di abnegazione, con qualche punta di esperienza con Bradley e Dempsey. Nell'Ecuador, rispetto alle indiscrezioni della vigilia, solo panchina per Achilier e Gaibor, in campo sin dall'inizio Erazo al centro della difesa e Arroyo alle spalle dell'unica punta Enner Valencia. Le stelle di una squadra che ha buone individualità sono Antonio Valencia e Jefferson Montero, entrambi protagonisti in Premier League.

Al 6' subito Ecuador pericoloso: serie di uno-due sull'out sinistro per l'Ecuador, Montero controlla la sfera al limite, seppur in posizione defilata, e, dopo aver superato Johnson, tenta una sorta di pallonetto che si spegne sopra la traversa. Al 22' arriva a sorpresa il vantaggio degli Stati Uniti: ottima la chiusura di Mina sulla percussione in area di Wood, poi palla fuori per Jones, che la mette perfettamente sulla testa di Dempsey, che sfrutta la marcatura larga del duo Paredes - Erazo, e in girata batte Dominguez, 1-0. Al 28' Usa vicini al raddoppio: punizione da metà campo battuta da Bradley, palla lunga in area e sponda di testa di Bedoya, che trova il solito Dempsey, che colpisce in diagonale, trovando però la parata di Dominguez. Al 42' ancora chance clamorosa per gli Usa: palla gol creata da Bradley, che lancia verso Dempsey in un'azione di ripartenza, poi il numero 8 attende l'inserimento di un compagno in mezzo e c'è Bedoya che tutto solo riceve la sfera e, in girata da buona posizione, spara in bocca a Dominguez. Al 46' sbaglia Bradley che lascia campo aperto a Valencia che, solo davanti a Guzan, si lascia ipnotizzare dal portiere americano che mette in corner.

Parte meglio l'Ecuador nella ripresa, al 49' punizione dalla sinistra, sponda area di Antonio Valencia, spunta tutto solo Enner Valencia, che da due passi non trova l'impatto con la palla. Al 52' Ecuador in dieci a causa del secondo giallo per Antonio Valencia, che, con la palla oramai fuori, sgambetta inutilmente Bedoya. Ma l'arbitro, tra l'incredulità generale, alza il rosso diretto per Jermaine Jones, che, dopo il contrasto Valencia-Bedoya, aveva affrontato a muso duro l'avversario: anche gli USA in dieci. Al 62' fuori Noboa e dentro Gaibor nell'Ecuador. Al 66' raddoppiano gli Usa: Dempsey anticipa Gruezo e tenta la conclusione da posizione ravvicinata ma defilata, palla a Zardes che sulla linea ribatte in gol, 2-0. Al 69' chance per l'Ecuador: ottima imbeccata di Gaibor dalla destra, traversone al centro e Valencia salta Cameroon, ma il suo tentativo di colpo di testa è impreciso. Al 74' secondo cambio nell'Ecuador: fuori Gruezo, in campo Ramirez. Al 75' la riapre l'Ecuador: punizione che assomiglia ad un corner corto dalla destra, palla al centro verso Arroyo, che carica un destro potentissimo che si insacca alle spalle di Guzan, 2-1. Al 78' Ecuador ad un passo dal pari: traversone dalla sinistra di Montero, colpo di testa al centro dell'area, completamente indisturbato, di Valencia, palla sul fondo. All'80' cambio per Klinsmann: fuori Dempsey, in campo Beckerman. Pochi secondi dopo botta da fuori di Ayovi, che dai 25 metri tenta la via dello specchio, palla di poco sopra la traversa. All'83' fuori Bedoya ed in campo Zusi per gli Usa, mentre nell'Ecuador fuori Paredes e dentro Ayovi. Al 95' ultimo cambio negli Usa: fuori Zardes, in campo Bimbaum. Nel finale l'Ecuador non riesce a colpire. Al triplice fischio gioia incontenibile per giocatori e tifosi degli Stati Uniti che tornano in semifinale di Coppa America, per la seconda volta ventuno anni dopo. Adesso la vincente tra Argentina e Venezuela. 


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