Euro 2016 - Islanda-Ungheria, 90 minuti per sorprendere ancora

Dopo gli esordi di successo, le due compagini si confrontano per misurare le proprie ambizioni: un successo varrebbe il passaggio del turno per i magiari, ma nella terra dei ghiacci si respira una fresca aria di fiducia.

Euro 2016 - Islanda-Ungheria, 90 minuti per sorprendere ancora
Fomontaggio VAVEL
Islanda
Ungheria / 18.00

Il girone F è quello che più presta spazio alle papabili cenerentole. Il Portogallo, sulla carta dominatore del raggruppamento, non sta totalmente convincendo nonostante il buon calcio espresso, dunque si apre la classifica. Una delle candidate principali è l'Islanda, forte del pareggio contro i lusitani e alla caccia di altri punti preziosi che possano valere gli ottavi: dopo l'esordio di successo, sarà quello di oggi contro l'Ungheria il test che potrebbe davvero misurare le ambizioni dei nordici. Eppure i magiari hanno sorpreso quasi più di loro, avendo battuto una squadra come l'Austria, fresca di un girone di qualificazione d'oro.

Tutto fa quindi pensare che da questa partita potrebbe nascere un primo verdetto: sicuramente in caso di vittoria Dzsudzsak e compagni si garantirebbero il passaggio del turno, mentre in caso di pareggio mancherebbe la matematica ma li orienterebbe fortemente verso gli ottavi; i ragazzi del santone Lagerback invece hanno il loro destino tutto da scrivere, ma avendo già conquistato un punto contro la più forte del lotto, ma una vittoria e una contemporanea sconfitta dell'Austria con il Portogallo li porrebbe in una condizione decisamente favorevole. A livello storico, per quanto possa contare, sono i magiari ad essere avanti per sette vittorie in dieci gare, compresi gli ultimi sei match, l'ultimo dei quali con un rotondo 4-0, con 21 gol fatti e 10 subiti.

Lo stadio Velodrome di Marsiglia. (fonte immagine: UEFA.com)
Lo stadio Vélodrome di Marsiglia, teatro della gara. (fonte immagine: UEFA.com)

Il trend dei precedenti non è di certo una condizionale per la partita del Vélodrome di Marsiglia, anche perchè le due squadre puntano dirette ai tre punti, come conferma anche Lars Lagerback, nella conferenza stampa della vigilia con le parole riportate da UEFA.com: "L'Ungheria è una buona squadra e contro l'Austria mi hanno impressionato. Sono ben organizzati e corrono parecchio: sarà una sfida dura ed equilibrata. Abbiamo due gare da giocare e punteremo a vincerle entrambe. Vogliamo si qualificarci, ma anche cercare di ottenere un buon piazzamento nel girone. Domani daremo tutto per i tre punti".

Secondo le indicazioni della vigilia, il tecnico dovrebbe confermare in toto l'undici iniziale, con la mossa tattica Bodvarsson in avanti vicino a Sigthorsson, Finnbogason dunque parte nuovamente in panchina. Gylfi Sigurdsson avrà al suo fianco capitan Gunnarsson in mezzo al campo, con Gudmundsson e Bjarnason. Confermatissima anche la difesa davanti ad Halldorsson: Skulason e Saevarsson sulle fasce, Ragnar Sigurdsson e Arnason a comporre la coppia centrale. 

"Cambieremo rispetto a quanto fatto contro l'Austria", ha affermato invece Bernd Storck, il quale non sostituirà però troppi uomini in campo, ma solo sotto il punto di vista tattico: "L'Islanda gioca in modo differente rispetto ai nostri ultimi avversari: con un modulo diverso e un approccio molto più fisico alla gara, oltre ad avere numerosi giocatori di calibro internazionale e un ottimo spirito di squadra. Abbiamo addosso ancora l'euforia della prima partita e spero che ci accompagnerà anche per questa partita, facendoci fare un buona prestazione", ha continuato il tecnico nella conferenza stampa riportata da UEFA.com.

Una sostituzione è in realtà obbligata per l'allenatore tedesco, ovvero quella del terzino destro della linea a quattro davanti a Kiraly: è Fiola che deve dare forfait per un problema alla caviglia, lasciando spazio verosimilmente a un giocatore più offensivo come Lovrencsics, che completerà il reparto con Guzmics, Lang e Kadar. Gera rimarrà il perno mediano, con Nagy a lavorare al suo fianco e Kleinheisler leggermente più avanti; ai lati della punta Szalai, sbloccatosi dopo 40 partite di digiuno, agiranno Dzsudzsak e uno tra Nemeth e Stieber, con il primo ancora avvantaggiato, di modo da sfruttare l'ala dell'Amburgo come variabile dalla panchina.


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