Euro 2016, tranquillità Loew: "Stesse critiche di due anni fa, dobbiamo eliminare la tensione"

Joachim Loew non sembra essere preoccupato per la sua Germania e anzi pensa già agli ottavi di finale.

Euro 2016, tranquillità Loew: "Stesse critiche di due anni fa, dobbiamo eliminare la tensione"
Joachim Loew, quotidiano.net

Tra le favorite della vigilia per Euro 2016, la Germania è quella che ha lasciato le sensazioni meno positive dopo le prime due partite del girone. Nessuna vittoria, situazione nel girone ancora incerta e una manovra che spesso si è ridotta ad uno sterile possesso palla.

Le critiche sono arrivate e stanno arrivando anche in queste ore, ma Joachim Loew, alla Gazzetta dello Sport, ostenta tranquillità perchè una situazione del genere l'ha già vissuta nel recente passato: "Basta un pareggio e siamo una squadra senza leader? Ma come si ripetono le storie. Anche due anni fa leggevo le stesse critiche da parte di qualcuno. Poi abbiamo vinto la coppa e siamo diventati di colpo la squadra con tanti leader. I giocatori hanno carattere e personalità, mi vengono a chiedere delle scelte, propongono soluzioni, sono critici." Ultimo Jerome Boateng: "Boateng ha detto che giocando così non si andrà molto lontano? Trovo giuste le annotazioni di Jerome, realistiche e appropriate. Comunica e organizza, e non credo che qualcuno si senta attaccato. Io li lascio fare. Oggi sono anche liberi di svuotarsi la testa. Con la tensione non si fa strada nei tornei."

Loew in conferenza stampa, telegraph.co.uk
Loew in conferenza stampa, telegraph.co.uk

Il CT della Germania, poi, passa alla difesa di alcuni suoi giocatori: "Un allenatore non ha giocatori preferiti. Gotze e Ozil giocano perché hanno il passaggio per superare cinque-sei avversari in un colpo solo. Mario non mi è dispiaciuto con la Polonia, Mesut crescerà. Müller senza occasioni? Non è abitudine lasciarlo così a secco, ma gli capiteranno le opportunità. Lui è fatto così, anche in campo si fa sentire. Va messo in condizione di segnare, chiaro, ci sono alcune difficoltà di costruzione."

Ultima considerazione sulla certezza di passare il girone: "Passeremo per primi e giocheremo a Lilla l’ottavo. E’ l’unica cosa che so. Contro chi, è difficile, questa formula non mi va. Il formato a 16 squadre era ideale. Da subito grandi classiche come Germania-Olanda, Italia-Spagna. Qui dopo due match ci sono nazionali con un punto che possono qualificarsi. Non mi piace ma lo devo accettare. Non si torna indietro. Avremo tempo per studiare l’eventuale terza che arriva. Ci siamo arrabbiati perché volevamo chiudere la qualificazione subito."

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