Euro 2016, Thiago Motta: "Ok le critiche, ma senza mancare di rispetto"

Thiago Motta dice la sua sulle critiche che sono arrivate anche nei suoi confronti nelle ultime settimane.

Euro 2016, Thiago Motta: "Ok le critiche, ma senza mancare di rispetto"
Thiago Motta, it.eurosport.com

L'Italia, nonostante lo scetticismo di molti alla vigilia di Euro 2016, è già sicura di essere qualificata agli ottavi di finale come prima del proprio girone. Un risultato che ha stupito per certi versi, ma che è stato frutto di un gruppo forte, nonostante le tante critiche che si sentivano prima della partenza della Francia.

Uno dei giocatori che maggiormente è finito sotto la lente di ingradimento è stato Thiago Motta. Non tanto per la sua convocazione da parte di Antonio Conte, quanto per l'assegnazione a lui della maglia numero 10 che in passato è stata sulle spalle di giocatori come Totti e Del Piero, diversi rispetto al centrocampista del Psg. Il suo ingresso in campo con il Belgio, però, è servito a dare un pizzico di tranquillità in un momento di forte pressione dell'avversario e anche contro la Svezia il suo impatto non è stato negativo.

Thiago Motta, bleacherreport.net
Thiago Motta, bleacherreport.net

In un'intervista alla Gazzetta dello Sport Thiago Motta torna sulle critiche dell'ultimo periodo: "Giocare per l'Italia è stata una scelta meditata. Capisco tutte le critiche sportive e le accetto. Alle volte sto bene alle volte no, come la squadra. La cosa che chiedo è parlare senza mancare di rispetto. Sono felice di partecipare a questo gruppo, sono pochi quelli che possono indossare la maglia dell'Italia. Non conta quello che faccio io, ma quello che fa la squadra. Ora siamo arrivati agli ottavi, e sono convinto che i tifosi italiani ritroveranno entusiasmo se continuiamo a vincere."

Non bastano due partite per posizionare all'improvviso l'Italia fra le favorite del torneo secondo Thiago Motta, quello che però sembra essere sicuro è che nessuno sarà troppo contento di dover affrontare questa Nazionale: "Dobbiamo pensare partita per partita, mentre a lottare per il vertice ci sono le solite: la Francia e poi la Spagna e la Germania, che sanno sempre come giocare. Insomma, per noi non c'è un avversario ideale, dobbiamo vivere alla giornata, ma ho buone sensazioni."

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