Ungheria - Portogallo, le voci del post partita

L'Ungheria accarezza il successo, poi Ronaldo risolleva dalla cenere il Portogallo.

Ungheria - Portogallo, le voci del post partita
Source: Julian Finney/Getty Images Europe

A un passo dal baratro. Il Portogallo, a Lione, sbatte sull'Ungheria. Gera apre la scatola della partita, la sorte volta le spalle a Santos. Deviazioni fortuite, decisive. Rui Patricio, per due volte, deve inchinarsi a un destino beffardo. Poi c'è Ronaldo, l'uomo dei record. Si risveglia dal torpore europeo e di forza trascina il Portogallo agli ottavi. La prima firma è d'autore, un tacco di controbalzo, morbido, ad infilare Kiraly. Il secondo squillo è un'esplosione di fisicità. Sale alto Ronaldo, galleggia e impatta di testa, è il 3-3. Il sigillo qualificazione. 

C.Ronaldo "E 'stata una partita folle. Per tre volte siamo stati fuori dall'Europeo, ma quello che conta era passare il turno e ci siamo riusciti".

"Sono felice dei miei record ma la priorità era passare il turno, e ci siamo riusciti".  

Il calendario pone ora il Portogallo in una situazione di difficile soluzione. Passaggio del turno da terza del raggruppamento, incrocio ricco di insidie con la Croazia dell'amico Modric. Squadra di talento, atleticamente in ottima condizione. Ronaldo ammette la forza dell'undici biancorosso, ma non china il capo. 

"Stanno giocando bene, non si batte la Spagna per caso. Ma noi abbiamo le nostri armi e vogliamo andare avanti" .

Source: Michael Steele/Getty Images Europe
Source: Michael Steele/Getty Images Europe

Storck non può che essere soddisfatto al termine dell'incontro. L'Ungheria chiude la fase a gironi da prima della classe. Una vittoria, due pari, cinque punti all'attivo. Sorprendente. Squadra organizzata, attenta a non prestare il fianco. 70 minuti di ottima qualità, 70 minuti di attesa e ripartenza, poi un naturale calo fisico, maglie più larghe, qualche concessione alla tecnica portoghese. 

Ora gli ottavi. Ungheria all'esame Belgio. Nessuna previsione, si gioca senza pressione, per dare forma a un sogno europeo. 

Bernd Storck, allenatore Ungheria: “Sappiamo che Cristiano Ronaldo è un giocatore di caratura mondiale, avrebbe potuto segnare anche nei primi due match del girone. La mia squadra ha imparato da ogni incontro: abbiamo giocato contro un avversario di alto livello e stiamo crescendo partita dopo partita. Penso che il nostro cammino nell’Europeo sia un sogno per l'intera Ungheria, sono senza parole: i fan ci hanno sostenuto alla grande anche nelle sfide precedenti, ma oggi sono stati davvero fantastici”.

Pensiamo partita dopo partita, siamo felici di esserci qualificati per la prossima fase. Sapevo che avremmo adottato un atteggiamento più difensivo perché la squadra portoghese è molto brava: hanno avuto tanto possesso palla e qualità. La nostra difesa organizzata ci ha aiutato a giocare in transizione e non ha concesso loro troppe occasioni chiare. Naturalmente, quando Ronaldo prende palla, può fare qualsiasi cosa e segnare

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