Euro 2016, Juanfran e Bruno Soriano all'unisono: "Possiamo battere l'Italia"

La Spagna continua a preparare la sfida contro l'Italia e dal ritiro arrivano parole ottimistiche per le Furie Rosse.

Euro 2016, Juanfran e Bruno Soriano all'unisono: "Possiamo battere l'Italia"
Juanfran, sportal.ig

Nel momento in cui la sfida fra Italia e Spagna negli ottavi di Euro 2016 è diventata ufficiale, il pensiero di molti è stato che per la squadra di Del Bosque peggiore avversario non potesse capitare. Tutto sommato, però, proprio la Spagna è campione d'Europa in carica, proprio dopo aver battuto, senza replica alcuna, proprio gli Azzurri nella finale di quattro anni fa.

Ecco perchè dal ritiro delle Furie Rosse arrivano parole di rispetto per la squadra di Conte, ma anche di ottimismo per le proprie possibilità. In conferenza stampa Juanfran ha battuto proprio su questi due tasti: "La squadra è forte e ben preparata per vedersela con un grande avversario come l’Italia. Ci fosse toccato il Portogallo, comunque, non sarebbe cambiato molto. Di qui in avanti tutti i rivali sono all’altezza, Non fissiamoci troppo sul tabellone, anche se è oggettivamente complicato. Dobbiamo pensare a una partita alla volta, come facciamo nell’Atleti. Siamo una grande nazionale e rispettiamo tutti i rivali, anche se non abbiamo paura di nessuno in particolare. Con l’Italia sarà una finale, perché di qui in avanti se sbagli sei fuori. Credo che anche gli azzurri non siano entusiasti di vedersela subito con noi, ma non abbiamo molte alternative e, in fondo, sono convinto che passeremo noi."

Bruno Soriano, tuttoeuropei.com
Bruno Soriano, tuttoeuropei.com

A Juanfran si accoda anche Bruno Soriano che con il suo Villarreal ha già fatto fuori una squadra italiana in Europa League come il Napoli di Sarri: "Nonostante quello che è successo ieri, vedo un’Italia molto forte. Rispettiamo molto gli azzurri e siamo consci che sarà dura, perché negli scontri diretti danno il meglio di loro, ma se riusciremo a rendere al 100%, credo che saranno loro a doversi preoccupare. Ci sono ancora diversi reduci da quel trionfo del 2012. Per me è un grande orgoglio condividere lo spogliatoio con tutti loro. La loro presenza spero possa darci ulteriore fiducia per aggiudicarci anche il prossimo confronto con gli italiani."

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