Champions League, Ludogorets - PSG, Cavani trascina i francesi

Il gol di Matuidi e la doppietta di Cavani guidano alla rimonta la squadra di Emery, in svantaggio nel primo tempo. Decisivo anche Areola che para un rigore nella ripresa

Champions League, Ludogorets - PSG, Cavani trascina i francesi
Ludogorets
1 3
PSG
Ludogorets: Stoyanov; Minev, Moţi, Palomino, Natanael; Anicet Abel, Dyakov; Wanderson (Keșerü, min.88), Marcelinho, Misidjan (Lukoki, min.73); Cafu.
PSG: Areola; Aurier, Marquinhos, Thiago Silva, Maxwell; Verratti (Krychowiak, min.79), Matuidi, Thiago Motta; Lucas, Cavani (Augustin, min.90), Di Maria (Ikone, min.88)
SCORE: 1-0, min. 16, Natanael. 1-1, min. 41, Matuidi. 1-2, min. 56, Cavani. 1-3, min. 62, Cavani.
ARBITRO: Pavel Kralovec. Ammoniti: Dyakov (44'), Natanael (55'), Cafu (61'). Matuidi (58'), Motta (59')

Il Paris Saint Germain vince in casa del Ludogorets, dopo essere andato sotto nel primo tempo a causa del gol di Natanael, su calcio di punizione. Decisivi per la rimonta il gol di Matuidi e la doppietta di Edinson Cavani. Da segnalare la grande prestazione di Angel Di Maria, autore di assist e di una pregevole partita.

I padroni di casa vengono schierati da Georgi Dermendzhiev con il 4-2-3-1. In difesa partono titolari, da destra verso sinistra, Minev, Moţi, Palomino e Natanael. A metà campo la coppia Anicet Abel - Dyakov mentre Misidjan, Marcelinho e Wanderson giocano alle spalle dell'unica punta, Jonathan Cafu. Unai Emery opta invece per il solito 4-3-3 con Aurier, Marquinhos, Thiago Silva e Maxwell a difesa della porta di Areola, Verratti, Thiago Motta e Matuidi a centrocampo, davanti il tridente composto da Lucas, Cavani e Di Maria.

Inizia in salita la partita per i padroni di casa, con Cavani che al 5' va subito vicino al gol, con un destro di prima intenzione dal limite dell'area che si spegne di pochissimo sul fondo. Il Ludogorets però reagisce bene e si mette in mostra con delle belle azioni che nel giro di un quarto d'ora creano molti grattacapi alla difesa parigina. In particolare molto pericolosi Cafu e Marcelinho, bravi a sfruttare al meglio la loro velocità. Si rendono insidiosi anche Misidjan e Anicet Abel, rispettivamente su azione di contropiede e con un tiro da fuori. La partita si sblocca però al 16', quando Natanael si incarica di battere una punizione da posizione pericolosa e la palla penetra l'imperfetta barriera del Psg e si insacca alle spalle di Areola.

Il gol dell'1 a 0 è una sveglia per la squadra di Emery che comincia a macinare gioco e a rendersi pericolosa, con un Angel Di Maria in grande spolvero. L'argentino riesce a saltare quasi ogni volta il suo diretto marcatore e a mettere in ottima posizione Cavani e Lucas che non concretizzano però le buone occasioni create dall'ala argentina. Al 29' gran diagonale destro proprio dell'ala brasiliana del Psg, ma il suo tiro sibila solamente il palo alla destra di Stoyanov. Due minuti dopo è un altro brasiliano, Thiago Silva, a sfiorare la rete su azione d'angolo, ma il suo colpo di testa si perde sul fondo. Il match si avvia verso la fine del primo tempo, con i francesi che fanno girare il pallone alla ricerca degli spazi giusti per far male alla difesa padrona di casa. Il Ludogorets riesce a resistere fino al 41', quando, un minuto dopo un rigore dubbio non concesso al Psg, Matuidi riceve un grandissimo pallone da Verratti e parte in velocità bruciando Minev e riesce a battere il portiere con un diagonale preciso. Si va al riposo sul risultato di 1 a 1, con Dyakov che viene ammonito per un fallo su Verratti. 

Nessun cambio nella ripresa, partita che ricomincia con gli stessi 22 in campo, Paris Saint Germain che torna a spingere sull'acceleratore e porta immediatamente pericoli alla porta di Stoyanov. Inizialmente con Cavani, che calcia male dal limite dell'area, poi due occasioni per Di Maria che prima si gira bene su servizio di Verratti ma calcia sul fondo, poi sfrutta un'ingenuità difensiva del Ludogorets, ma si divora l'occasione di fronte a Stoyanov calciando troppo debolmente.

Al 56' deve però capitolare la squadra di casa, quando Di Maria serve perfettamente Edinson Cavani, il quale ruba bene il tempo a Palomino ed insacca alle spalle di un incolpevole Stoyanov. Non passano nemmeno due minuti però, e il Ludogorets rischia di trovare immediatamente il pareggio con Misidjan che penetra in area e viene messo ingenuamente a terra da Thiago Motta. Pavel Kralovec non ha dubbi ed assegna il calcio di rigore. Dal dischetto si presenta Moţi che si fa però ipnotizzare da Areola che respinge il pallone indirizzato alla sua destra. 

Succede di tutto e dal possibile gol del pareggio, si passa al gol del 3 a 1 che arriva al 62', ancora una volta con Cavani che viene servito da Lucas dopo una grande azione sulla destra, viene dimenticato da Moţi e insacca senza problemi da centro area. Il gol manda nel pallone i padroni di casa che rischiano ancora su un'azione di Matuidi. Provano poi ad imbastire qualche azione offensiva, ma il Psg si difende bene nella propria trequarti campo e costringe gli avversari a giocare con palloni lunghi che sono sempre preda di Thiago Silva e Marquinhos. Va vicino al gol Di Maria al 78', con un sinistro angolato che Stoyanov allontana di pugno. Nel finale si vede in campo Krychowiak, il polacco prende il posto di un esausto Verratti. Cambi anche nelle fila del Ludogorets, con Lukoki che entra per Misidjan. Nessuna azione degna di nota nel finale, il Psg continua a difendersi alla grande e negli ultimi minuti arriva la classica girandola di cambi per entrambe le squadre e francesi che vanno nuovamente vicini al poker, questa volta con Aurier, ma Stoyanov respinge la sua conclusione ravvicinata.

E' l'ultimo atto del match, il Paris Saint Germain batte in rimonta il Ludogorets e si porta in testa al gruppo A, salendo a 4 punti come l'Arsenal, vincitore all'Emirates contro il Basilea. La prossima giornata vedrà i francesi affrontare proprio gli svizzeri al Parco dei Principi. Il Ludogorets invece sarà impegnato sul campo dell'Arsenal, nel tentativo di trovare tre punti che sarebbero fondamentali al fine di ottenere la qualificazione, quantomeno per l'Europa League.

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