Mondiale per Club, Zidane: "Vinciamo e da gennaio ripartiamo da zero"

Il tecnico francese recupera Sergio Ramos per la finale di domani a Yokohama contro i giapponesi del Kashima Antlers, mette in guardia i suoi dai rischi della gara e lancia un messaggio per la seconda parte di stagione.

Mondiale per Club, Zidane: "Vinciamo e da gennaio ripartiamo da zero"
Zinedine Zidane in conferenza stampa.

Forse non l'avrebbe immaginato nemmeno lui. Nell'arco di dodici mesi è passato dall'allenare i giovani talenti del Castilla alla panchina del Real Madrid al Santiago Bernabeu, collezionando record e successi. Ha superato il legittimo scetticismo iniziale, ha conquistato l'Undecima Champions League della storia del suo club, trionfo replicato con la Supercoppa Europea di Trondheim, ha fatto segnare il record di imbattibilità (36 gare senza sconfitte) dei merengues. E ora è a un passo dal salire sul tetto del mondo, a ventiquattro ore dalla sfida con i giapponesi del Kashima Antlers, avversari di domani nella finale del Mondiale per Club 2016

Zinedine Zidane non sembra farci caso, ma i suoi numeri sono impressionanti, e quando gli chiedono se si attendeva di ottenere risultati del genere come allenatore del Madrid, risponde così: "Ci speravo - dice in conferenza stampa il tecnico francese - volevo provarci, vincere partite, fare gruppo. Quando sei l'allenatore del Real è l'unica cosa che puoi fare. Sono sempre stato positivo, anche se a volte non sembra. Lo sono anche nella vita. E poi con questi giocatori è tutto più facile. Ho imparato molto durante questo 2016, ogni giorno c'è qualcosa di nuovo, soprattuto riguardo le partite e sui miei giocatori, perchè gli avversari sono importanti ma io sono qui per rendere migliori le prestazioni dei miei ragazzi". Avversario il Kashima Antlers, squadra giapponese, e Zizou replica seccato alla domanda di un giornalista che gli chiede se ha studiato gli avversari di domani: "Mi fate sempre la stessa domanda, certo che abbiamo visto molte partite del Kashima. Sono bravi, organizzati e disciplinati. E corrono molto, crediamo che siano un'ottima squadra. Si sono meritati di arrivare in finale, però noi stiamo aspettando da una settimana questa partita, vogliamo vincerla. Siamo venuti qui per alzare il trofeo, dobbiamo giocare bene per farlo. Sarà un match complicato, il Kashima ci renderà la vita difficile, ma siamo pronti. Contro il Club America siamo entrati in campo un po' vaghi a causa del viaggio, ma ora ci siamo adattati completamente. Il calcio giapponese è migliorato molto. Ormai da anni, non da pochi mesi. Non è una novità, basta guardare quanti giocatori di qualità ci sono in importanti club europei. Tutto questo grazie al lavoro che è stato fatto qui: domani tocca a noi vedercela con una squadra giapponese". 

Lapidaria la sua risposta a chi gli chiede delle ultime di formazione: "Sergio Ramos giocherà dall'inizio. E' il nostro capitano, ovviamente è un giocatore molto importante, spero che possa giocare tutta la partita senza problemi (a differenza di Pepe, che non dovrebbe recuperare, ndr). Per quanto riguarda gli altri dieci, li scoprirete poco prima della gara". Domani finale contro una squadra asiatica e non una sudamericana, come accaduto già due volte negli ultimi quattro anni: "E' la dimostrazione che nel calcio non c'è niente di scontato e che anzi è tutto difficile. Vale lo stesso per le competizioni europee. Siamo il Madrid, ma non possiamo pensare di vincere solo con il nome del nostro club. Ogni match è una battaglia in cui dimostrare al mondo di essere i migliori". Dopo le polemiche sull'utilizzo della VAR, Zidane chiede pazienza: "Non so se la VAR generi confusione, l'ha generata in semifinale, ma credo che sia solo questione di tempo. Quando si inizia con qualcosa di nuovo ci vuole pazienza e aspettare che tutto vada a regime. Io dico che se possiamo migliorare il calcio con la tecnologia, possiamo farlo. Nessuno ha nulla contro la tecnologia applicata al calcio, credo che tutti vogliamo però che funzioni senza problemi". Infine, ecco le parole del tecnico transalpino alla domanda di un giornalista che gli fa notare le similitudini con la stagione 2014-2015 con Carlo Ancelotti in panchina, quando nei primi mesi il Real volava a suon di record, e poi chiuse l'anno senza vittorie: "E' qualcosa che ho presente, ma nella vita non sempre le cose si ripetono allo stesso modo. Dopo la finale di domani dovremo solo pensare a riposare, e quando torneremo dalle vacanze dovremo ricominciare da zero e iniziare un'altra preparazione".


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