Mondiale U20, Giappone e Italia si dividono la posta. Azzurrini qualificati come secondi

Giappone e Italia danno vita a un bellissimo 2-2. Orsolini e Panico aprono le danze, ma una doppietta di Doan firma la rimonta finale. La squadra di Evani si qualifica come seconda classificata, mentre i nippoci si accomodano al terzo posto.

Mondiale U20, Giappone e Italia si dividono la posta. Azzurrini qualificati come secondi
GIAPPONE U20
2 2
ITALIA U20
GIAPPONE U20: Giappone (4-4-2): Kojima, Hatsuse, Tomiyasu, Nakayama, Sugioka, Doan, Ichimaru, Hara, Endo, Iwasaki, Tagawa. All. Uchiyama
ITALIA U20: Italia (4-2-3-1): Zaccagno, Sernicola, Coppolaro, Romagna, Pezzella, Cassata, Madragora, Orsolini (dal 81' Bifulco), Pessina, Panico (dal '66 Ghiglione) , Favilli. All. Evani
SCORE: 3' Orsolini, 7' Panico, 22' e 51' Doan
ARBITRO: G.Ghead (EGY) Ammoniti: 45' Tomiyasu, 49' Panico, 78' Sugioka
NOTE: Stadio: Cheonan Baekseok Stadium (Cheonan)

L'Italia centra la qualificazione alla fase finale del Mondiale U20. Orsolini e Panico aprono i conti, ma una doppietta di Doan costringe la nostra squadra al 2-2 finale. Chiudiamo al secondo posto in classifica, mentre i nippoci devono accontentarsi del terzo.

Evani propone un 4-2-3-1 con la conferma di Pezzella sulla sinistra al posto di Dimarco. In cabina di regia spazio a Cassata al posto di Barella, rientrato a casa dopo l'incidente al polso rimediato nella gara contro il Sud Africa. In attacco tutti insieme appassionatamente con Orsolini, Panico e Pessina a supportare l'unica punta Favilli

PRIMO TEMPO:

Che partenza dell'Italia! Dopo soli 3 minuti di gioco è Orsolini a portare in vantaggio la sua squadra grazie all'ottimo assist di Favilli all'interno dell'area di rigore. Sinistro potente e nulla da fare per l'estremo difensore nipponico. Avvio deciso con un Giappone in difficoltà, siamo molto propositivi e brillanti in fase offensiva. Al 7' minuto arriva il raddoppio firmato Panico, dopo l'esecuzione di un grande schema su calcio di punizione. Tocco morbido di Cassata e destro dell'attaccante che mette a segno un goal pesantissimo. Avvio meraviglioso della squadra di Evani che sta letteralmente dominando. Linea di centrocampo e difesa compatta, ben messa in campo e padrona del rettangolo di gioco. Con il passare dei minuti, il Giappone inizia a macinare gioco tanto da trovare anche il goal che riapre il match. A metterlo a segno è Doan, perfettamente assistito da Endo in quel che è sicuramente il duo più pericoloso della formazione giapponese. L'Italia abbassa i toni, ma riesce a mantenere la calma con buona organizzazione. Al 40' ottima risposta di Zaccagno che devia in angolo una conclusione di Ichimaru. Si va negli spogliatoi sul punteggio di 2-1 a favore dell'Italia. E' sicuramente un buon match, ma dopo la seconda marcatura troppo spazio per i palleggiatori avversari, una squadra che non va mai sottovalutata per via della ottima prestanza atletica. 

SECONDO TEMPO:

Il secondo tempo parte male per l'Italia, con il Giappone che riesce ad agguantare un meritato pareggio ancora una volta con Doan, salito a quota 3 goal in 3 partite. E' davvero strano l'atteggiamento degli azzurrini che continuano a lasciare il pallino del gioco in mano agli avversari nonostante l'avvio piuttosto incoraggiante rispetto al finale di primo tempo. Passano i minuti, ma la squadra di Evani non vuole accelerare per non rischiare altri pericoli. La gara, tutto sommato, resta in controllo. I giapponesi ci provano con qualche conclusione, ma di fronte a loro c'è uno Zaccagno che si fa trovare sempre preciso negli interventi. Nel finale non vi sono clamorose occasioni da segnalare, con il punteggio finale di 2-2 che accontenta entrambe. Buona prova dell'Italia, ma resta il rammarico di aver regalato troppo spazio agli avversari che non peccano sottoporta. C'è, però, una piccola curiosità che invevitabilmente va segnalata. La nostra retroguardia congela il possesso palla nell'area di rigore per ben 6 minuti, ma il Giappone non accenna nemmeno a un timido pressing. Che sia il famosissimo "biscotto" ad influenzare il finale di gara? Probabile, ma entrambe le squadre centrano i rispettivi obiettivi.

GIOCATORI GIAPPONESI DA SEGNALARE:

Ritsu DOAN, centrocampista classe '98 dell'Osaka. Bel giocatore, probabilmente il più completo della rosa. Tanta corsa e buon piede completano l'ennesima prestazione. Ottimo talento.

Calcio Internazionale