Europeo Under 21 2017 - Lo spettacolo del derby iberico

Alle 20:45 allo "Stadion GOSiR" di Gdynia si affrontano Portogallo e Spagna. Le due compagini vengono da due vittorie, maturate nella prima giornata contro Serbia e Macedonia. Una sfida che dirà molto sul prosieguo del torneo di ambedue le selezioni.

Europeo Under 21 2017 - Lo spettacolo del derby iberico
Marco Asensio, attaccante Spagna Under 21.

La seconda giornata del Gruppo B dell'Europeo Under 21 vede affrontarsi Portogallo e Spagna, due delle favorite per la vittoria finale del torneo. Il derby iberico, in qualsiasi contesto si giochi, non è mai una partita come tutte le altre, non solo dal punto di vista agonistico ma anche tecnico e tattico. Sia il Portogallo che la Spagna arrivano a questa sfida in condizioni perfette, essendo entrambe uscite vittoriose dalle sfide d'esordio con Serbia e Macedonia. Tra le due è la Spagna quella che ha convinto sotto il piano del gioco, infatti la compagine di Celades ha messo in mostra tutto il proprio talento annientando la nazionale macedone con i colpi di classe di Asensio. Dall'altra parte la selezione di Rui Jorge si è palesata particolarmente cinica contro la Serbia, la nazionale lusitana ha segnato le due reti in occasione di due disattenzioni della retroguardia balcanica. Il comune denominatore tra le due nazionali è la difesa, i rispettivi successi non hanno nascosto gli errori commessi dalle rispettive linee difensive.

Il Portogallo contro la Serbia ha dominato nel primo tempo senza però costruire particolari occasioni da rete, mentre nella ripresa è calato in maniera inspiegabile. Il vantaggio maturato prima dell'intervallo doveva spingere la nazionale lusitana verso il raddoppio o comunque a rimpinguare il proprio bottino ed invece si è fatto sorprendere da una Serbia che alzando il baricentro ha costretto la squadra portoghese a rimanere ferma nella propria metà campo per tutti i secondi 45 minuti, fino al gol del 2-0 poi siglato da Bruno Fernandes. Bisogna dire che il Portogallo nel secondo tempo non ha corso particolari rischi, ma ripetere quel tipo di prestazione contro la Spagna potrebbe non bastare. Rui Jorge proprio su questo ha lavorato in questi giorni che hanno separato la partita d'esordio da quella contro la Spagna. A far la differenza saranno i particolari, ma soprattutto le giocate dei singoli ed il Portogallo ne ha a disposizione parecchi. A partire da Bruno Fernandes, passando per Ruben Neves per finire con Diogo Jota e Gonçalo Guedes. In particolare il talento del PSG è chiamato ad una prestazione migliore di quanto visto contro la Serbia.

Dall'altra parte la Spagna ha qualche problema in meno, il 5-0 contro la Macedonia è stato abbastanza convincente, anche se non ha totalmente celato gli errori commessi dai giocatori durante la partita. Celades si è concentrato sulla linea difensiva, che ha concesso troppe occasioni da rete ai macedoni. Mentre in attacco non si sono riscontrati problemi grazie alle superbe prestazioni di Asensio e Deulofeu, in difesa il c. t. spagnolo ha dovuto registrare qualcosa. Considerando la sfida contro il Portogallo molto più dura di quella con la Macedonia, dove conteranno maggiormente i dettagli, il tecnico della Roja si è voluto concentrare sull'equilibrio che dovranno avere i suoi lungo tutto l'arco dei 90 minuti. Per questo motivo si vedrà una minor spinta da parte dei due terzini, Gayà e Bellerin, così come una più attenta propensione offensiva da parte delle due mezzali, Denis Suarez e Saul Niguez. Infatti in attacco Celades può comunque contare sull'imprevedibilità di Asensio, Deulofeu e Ramirez. In più il tecnico spagnolo può contare sull'ingresso dalla panchina di Borja Mayoral, il quale potrebbe completamente stravolgere il piano partita dei lusitani. Ovviamente non c'è solamente il giocatore del Real, ma anche Inaki Williams, che con la sua velocità potrebbe far male alla difesa avversaria.

E' una sfida che quindi si deciderà principalmente sulle giocate dei singoli, ma anche sulle sfide individuali tra i suddetti giocatori. Per esempio quella tra Semedo e Vallejo in occasione dei calci piazzati, così come sulla fascia tra Cancelo e Gayà, a centrocampo con Renato Sanches, Bruno Fernandes e Ruben Neves in opposizione a Saul Niguez e Denis Suarez, per non parlare dell'attacco dove c'è l'imbarazzo della scelta, mentre da una parte abbiamo Diogo Jota, Bruma e Gonçalo Guedes, dall'altra abbiamo Deulofeu, Asensio e Mayoral. Come detto però in precedenza, per vincere questa partita, conterà molto l'equilibrio in campo e quindi l'aspetto tattico. Da questo punto di vista i due allenatori si affideranno ai due schieramenti classici. Il Portogallo scenderà in campo con il 4-3-3, con questi effettivi:

Stesso modulo per la Spagna:

Lo spettacolo è assicurato, non ci resta che aspettare il calcio d'inizio fissato per le 20:45 allo "Stadion GOSiR" di Gdynia.