Bundesliga 2017/18, ep.8 - Nouri, Kruse e le ripartenze: la miscela del Werder Brema

Dopo lo strepitoso girone di ritorno nella scorsa annata, i verdi sognano un complicato ritorno in Europa dopo sette anni di digiuno.

Bundesliga 2017/18, ep.8 - Nouri, Kruse e le ripartenze: la miscela del Werder Brema
Fotomontaggio Vavel | Giorgio Dusi

Il trend in Germania negli ultimi anni ha visto una serie di allenatori giovani prendere in mano squadre di prima fascia, riuscendo ad avere anche un buon successo. È il caso di Nagelsmann, ma anche di Alexander Nouri. Subentrato il 2 ottobre 2016 al più blasonato Skripnik, il 37enne di origini iraniane ha ribaltato totalmente le aspettative sul Werder Brema, centrando una striscia di 11 risultati utili consecutivi (totale di 26 punti) e portando la squadra da prima candidata per la retrocessione alla zona Europa League. Soltanto tre punti hanno impedito la realizzazione di un mezzo miracolo calcistico.

Fonte immagine: Iran Sports Press
Fonte immagine: Iran Sports Press

Quest’anno ripetersi sarà un’impresa ardua, anche se il nucleo dovrebbe essere per buona parte lo stesso della stagione passata. Sicuramente non ne farà parte Serge Gnabry, forse il più talentuoso della squadra, ma allo stesso tempo il più in difficoltà nella seconda parte di stagione. Il Bayern Monaco ha esercitato la clausola da 10 milioni presente nel contratto per garantirselo e prestarlo all’Hoffenheim, dove ritroverà anche Grillitsch, mediano classe ’95 di grande talento, passato a parametro zero a Sinsheim. Pesanti anche gli addii a parametro zero di Fritz (ritirato) e Pizarro (che tornerà probabilmente in Perù), oltre a quello di Wiedwald, al Leeds.

Non sono stati acquistati in ogni caso pariruolo, se escludiamo Gondorf, giocatore per caratteristiche molto simile a Grillitsch, arrivato dopo quattro ottime stagioni con il Darmstadt. Il principale colpo, sia economicamente che per blasone e per “nome”, è Augustinsson, terzino sinistro svedese pagato quasi 5 milioni di Euro al Copenhagen, già presentato in primavera. Pavlenka dovrebbe invece essere il nuovo portiere titolare nel 3-5-2, il quale dovrebbe prevedere le conferme di difesa e attacco titolari, con le maggiori novità riservate al centrocampo: sarà il momento soprattutto di Delaney, acquistato a gennaio scorso.

Come spiegato, immaginare che la squadra ripeta il percorso intrapreso nella scorsa stagione è al momento altamente improbabile, sia per la perdita di alcuni pezzi pregiati, che per la coscienza che certe strisce sono destinate a rimanere degli unicum per le squadre di bassa classifica. Con ogni probabilità, ai nastri di partenza il Werder si presenterà puntando all’obiettivo salvezza, coi piedi per terra, per poi sollevarsi in caso di conferme inattese.


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