Bundesliga 2017/18, ep.4 - Hoffenheim: il parco giochi di Nagelsmann punta in alto

L’estate ha portato due partenze tanto annunciate quanto pesanti, ma anche sostituti potenzialmente all’altezza. Il punto di forza è però in panchina.

Bundesliga 2017/18, ep.4 - Hoffenheim: il parco giochi di Nagelsmann punta in alto
Fotomontaggio Vavel | Giorgio Dusi

Non tutti, in Germania, sono rimasti stupiti del meraviglioso percorso intrapreso dall’Hoffenheim nella scorsa stagione, il quale ha portato la compagine con base a Sinsheim fino al quarto posto in Bundesliga, peraltro a un nonnulla dal terzo (62 punti contro i 64 del Dortmund) con passaggio obbligato attraverso i preliminari di Champions League per iniziare la stagione. I metodi di Nagelsmann erano già noti ai conoscitori del calcio giovanile, ma erano anche stati mostrati al grande pubblico nella seconda parte di stagione 2015/16, quando il trentenne tecnico raggiunse una salvezza ormai insperata.

Fonte immagine: Eurosport
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Tanto del merito del successo nell’annata passata è da attribuire all’allenatore, ma anche i giocatori – ovviamente – vogliono la loro parte. Tra i pilastri della squadra rientravano senza discussione Sebastian Rudy e Niklas Sule, volati entrambi in Baviera, destinazione Monaco, a vestirsi di biancorosso. Il primo a parametro zero, il secondo per oltre 20 milioni di Euro. L’obiettivo primario del mercato era quello di sostituirli con due profili adatti, per questa ragione è arrivato Havard Nordtveit, esperto tuttocampista abile in vari ruoli nella propria metà campo, perfetto equilibratore e sostituto ideale di Rudy, nonostante pecchi un po’ nelle letture offensive e nella distribuzione di palla.

Per ora, invece, un difensore di prim’ordine non è ancora arrivato: ciò può portare a pensare che l’idea sia giocare con un 4-3-3, anche se poi è ben nota la filosofia di Nagelsmann di non utilizzare moduli fissi, ma cambiare molto anche a seconda dell’avversario. Gli altri acquisti possono sostenere questa tesi, come ad esempio Schulz, alternativa a Toljan a sinistra; Hoogma, centrale olandese classe 1998; Florian Grillitsch, centrocampista corsa e tecnica di 22 anni preso a zero dal Werder Brema. Sono soprattutto gli ultimi due a dover essere tenuti d’occhio, insieme anche – ovviamente – a Serge Gnabry, preso in prestito dal Bayern Monaco: sarà probabilmente la sua prova del nove. Da rinforzare potrebbe ancora esserci la difesa, visto che al momento il vice di Sule, ovvero Bicakcic, non sembra all’altezza.

Il centrocampo sembra ancora la parte forte dell’undici di Nagelsmann, insieme anche all’attacco, dove Kramaric ha finalmente iniziato a brillare affiancato da Wagner, l’uomo del lavoro sporco. Il tecnico dovrà anche trovare uno spazio per Gnabry, per questa ragione l’ipotesi di tornare ai quattro dietro prende prepotentemente quota. Inoltre, Demirbay ed Amiri avrebbero entrambi lo spazio per inserirsi e coprire il ruolo di interni di centrocampo, garantendo la solita corsa e gli inserimenti. Sono probabilmente loro gli osservati speciali della stagione dell'Hoffenheim, coloro che possono essere decisivi per una nuova corsa verso la Champions. Magari riuscendo anche a saggiarne il terreno nell’attuale stagione, Liverpool permettendo.