Bundesliga 2017/18, ep.11 - L'ossatura internazionale dell'Eintracht alla caccia di equilibrio

Kovac di nuovo in panchina, con una finale di Dfb-Pokal da cancellare ed un sogno Europa da rincorrere. Il mercato convince, ma non appieno: prima la salvezza, poi i sogni.

Bundesliga 2017/18, ep.11 - L'ossatura internazionale dell'Eintracht alla caccia di equilibrio
Fotomontaggio Vavel | Giorgio Dusi

Un anno fa, di questi tempi, parlavamo dell'Eintracht di Francoforte che si accingeva a disputare la prima stagione intera con Niko Kovac al timone, come di una squadra che partiva con l'intenzione di raggiungere la salvezza il prima possibile, soprattutto dopo il play-out contro il Norimberga vinto soltanto sul filo di lana. Poi, nel girone d'andata della Bundesliga, l'esplosione a totale sorpresa con una serie di risultati utili in grado di portare la multinazionale di Germania fino al quarto posto momentaneo: un sogno che è svanito nel girone di ritorno. 35 punti raccolti nelle prime 19 partite, soltanto 6 nelle successive 15, per un totale di 41, cifra che rispecchiava il reale valore della rosa dello scorso anno. Punti e salvezza tranquilla conditi anche da una finale di Dfb-Pokal contro il Borussia Dortmund, con onorevole sconfitta contro una squadra decisamente più dotata tecnicamente.

La gioia dell'Eintracht in semifinale di Dfb-Pokal: vittoria ai rigori in casa del Gladbach. | Fonte immagine: Frankfurter Rundschau
La gioia dell'Eintracht in semifinale di Dfb-Pokal: vittoria ai rigori in casa del Gladbach. | Fonte immagine: Frankfurter Rundschau

Quest'anno, ai nastri di partenza della Bundesliga 2016/17, troviamo una squadra profondamente cambiata rispetto a quella dello scorso anno, causa un mercato ricco che ha anche tolto diversi pezzi pregiati all'Eintracht. Vallejo ed Hector, due pilastri della difesa, sono ritornati dopo l'anno in prestito rispettivamente a Real Madrid e Chelsea; anche Rebic, in gol all'OlympiaStadion nella finale di Coppa, è rientrato a Firenze. Hanno cambiato aria anche Seferovic e Oczipka: il primo è volato in Portogallo a parametro zero, al Benfica, mentre il secondo ha alzato lo standard - almeno all'apparenza - passando allo Schalke 04. Via anche Varela e Tarashaj, tornati a Manchester United ed Everton.

Si sono liberati di fatto quattro posti da titolare nell'undici, cinque se consideriamo l'infortunio che dovrebbe mettere Omar Mascarell fuori gioco per tutta la stagione per un'operazione al tendine d'Achille - anche se non è escluso un rientro nel girone di ritorno. Il posto di quest'ultimo dovrebbe essere preso da uomini d'esperienza quali Gelson Fernandes e Jonathan De Guzman, vecchie conoscenze della nostra Serie A - con variabile impazzita Marc Stendera, talento di primo piano reduce da un infortunio al crociato: il suo rientro è tutto da valutare. I due colpi grossi arrivano dall'Eredivisie: Sebastien Haller in attacco, uomo da 13 gol e 6 assist l'anno scorso con la maglia dell'Utrecht pagato 7 milioni di Euro, e Jetro Willems, esplosivo terzino sinistro prelevato dal Psv Eindhoven, additato da tempo come grande promessa, ma mai davvero esploso e pagato 5 milioni. Curiosità anche per l'ex Fiorentina Salcedo, per il giapponese Kamada e per Jovic, quest'ultimo attaccante prelevato dal Benfica in prestito biennale.

La formazione si poggia sulle certezze Abraham, Gacinovic, Chandler e Fabian, giocatori a cui forse la maglia di una squadra che lotta soltanto per la salvezza potrebbe iniziare ad andare stretta, in particolare il giovane centrocampista serbo, indubbiamente il prospetto più interessante, aspettando Willems. L'Eintracht riparte dal 3-4-3 di Kovac, che l'anno scorso ha dato ottimi risultati nella prima parte di stagione: bissare quei 35 punti sembra oltre l'impossibile, altrettanto trascorrere un nuovo girone di ritorno in apnea. Obiettivo costanza, ripartendo dall'Olympiastadion: ha fatto male, ma ha probabilmente reso la squadra ancora migliore. Per salvarsi, in primis, poi si vedrà.


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