Quanto andrà avanti il Borussia Dortmund?

Analizziamo i pregi e i difetti del Borussia Dortmund attualmente primo in Bundesliga a +5 dal Bayern Monaco.

Quanto andrà avanti il Borussia Dortmund?
Quanto andrà avanti il Borussia Dortmund?

Ci sarebbe tanto da dire sul Borussia Dortmund a "doppia faccia" di questa stagione. I gialloneri stanno facendo grandi cose in Bundesligam mentre in Champions League hanno perso le prime due partite giocate. Una faccia bella, luminosa, radiante, una più oscura, nascosta, insicura.

Sicuramente il pregio più grande della squadra di Bosz è il reparto offensivo, lo stile di gioco dell'allenatore olandese permette di schiacciare nella propria area di rigore quasi tutte le squadre della Bundesliga e permette ai gialloneri di concludere in gol praticamente tutte le occasioni create. Andando a guardare i singoli, Aubameyang è la solita punta di riferimento, il gabonese, come al solito, è autore di un'altra bella stagione (o almeno lo è per ora): sono già 8 le reti segnate in Bundesliga. Le cessioni di Ousmane Dembèlè, Emre Mor e l'ennesimo infortunio di Marco Reus hanno lasciato molto più spazio al nuovo arrivato Maximilian Philipp: il tedesco è arrivato a Dortmund con tante speranze, per ora ha realizzato 4 gol in campionato, un bottino niente male per iniziare. Possiamo parlare anche di Yarmolenko, arrivato come sostituto di Dembèlè non ha fatto rimpiangere minimamente il francese fornendo delle prestazioni assurde, è già difficile fare a meno di lui. Un altro giocatore che non sta facendo rimpiangere il gran talento di Ousmane è il giovanissimo Christian Pulisic, non è un volto nuovo, ma questa sembra proprio essere la sua stagione: l'americano cresce ogni partita che passa e si conferma sempre di più uno dei giovani migliori al mondo, una vera fortuna per la squadra di Bosz.

Questi giocatori citati sono gli elementi principali per cui l'attacco del Borussia Dortmund si conferma una sicurezza sino ad oggi, i giocatori si sono trovati tutti benissimo e la squadra ha già raggiunto un'ottima intesa, senza dimenticare il ritorno di Mario Gotze, dall'incubo di poter terminare la carriera all'essere fra i migliori in campo praticamente in tutte le partite disputate dalla squadra di Bosz in questi primi mesi. Molto bene anche il nuovo arrivato Dahoud, e incredibile anche come Nuri Sahin sia riuscito a riprendersi il posto da titolare in questa squadra. 

Come è intuibile, il reparto offensivo e il centrocampo dei gialloneri in questi primi mesi di campionato si sono dimostrati eccellenti, ma c'è qualcosa che non va nella tattica dell'allenatore olandese. Un bug che squadre come Real Madrid, Tottenham e Bayern Monaco sono riuscite a capire e sfruttare subito, è il posizionamento della difesa da parte di Peter Bosz. Il gioco del tecnico olandese fa in modo che i terzini (Piszczek e Toljan) avanzino in modo da diventare praticamente degli esterni offensivi, e, in questo modo, i poveri Sokratis e Toprak (il turco ha offerto una serie di prestazioni negative questa stagione)  si ritrovano da soli contro praticamente gli attacchi di tutte le squadre. Senza dubbio un difetto enorme dei gialloneri: tre big come il Real, gli Spurs e il Bayern, non possono trovare difficoltà a segnare a una formazione messa in questo modo.

Non si può dare una colpa alle prestazioni dei singoli difensori quando i centrali sono messi praticamente a centrocampo e i terzini in attacco, questo è senza dubbio il difetto più grande di una rosa davvero ottima. Con una difesa messa così male in campo, si notano anche gli enormi difetti del portiere Roman Burki: lo svizzero questa stagione ha fatto notare di avere seri problemi a parare i tiri che gli arrivano sul suo palo. Insomma, è emergenza in difesa per il Borussia Dortmund, che, se vuole continuare a tenersi il primo posto in Bundesliga e, magari, cercare di passare il girone di Champions League, deve assolutamente risolvere questo problema non da poco.

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