Dunga difende Neymar: "Su di lui un accanimento eccessivo, vederlo in campo fa bene al calcio"

Nella conferenza stampa precedente alla gara con il Venezuela il c.t. della nazionale verdeoro torna sul caso Neymar: "Chi ama il calcio vuole vederlo in campo, non fuori. Troppa attenzione su di lui". E sulla sconfitta con la Colombia punge i giornalisti: "Abbiamo perso una partita ed è sembrato che fosse la fine del mondo".

Dunga difende Neymar: "Su di lui un accanimento eccessivo, vederlo in campo fa bene al calcio"
Dunga difende Neymar: "Su di lui un accanimento eccessivo, vederlo in campo fa bene al calcio"

Alla vigilia della terza partita del girone C della Copa America 2015, il c.t della Seleçao Dunga parla in conferenza stampa e difende la stella della sua nazionale, quel Neymar Junior squalificato per quattro giornate al termine della partita contro la Colombia (persa 1-0 dal Brasile) a causa di uno scontro con Carlos Bacca. "Neymar è ormai un personaggio molto importante nel mondo del calcio - evidenzia Dunga - e c'è un enorme attenzione su di lui. Chiunque ami il calcio vorrebbe sempre vederlo in campo. Con lui lo spettacolo è assicurato e la qualità del gioco migliore".

Il commissario tecnico brasiliano insiste: "Se ciascuno di noi fosse stato punito per tutti gli errori che ha commesso nella sua vita, nessuno di noi si troverebbe qui adesso. Il nostro compito è di far crescere questi ragazzi, non di trovare un colpevole". Sulla sconfitta contro la Colombia Dunga tende a minimizzare: "Certo, avremmo voluto superare il turno già dopo due partite, ma sono comunque ottimista: abbiamo i giocatori e le qualità necessarie per qualificarci ai quarti di finale. Contro il Venezuela ci sarà da soffrire, come ci è già capitato e come ci capiterà in futuro. Non è cascato il mondo solo perchè abbiamo perso una partita. Ci vuole più equilibrio. Dobbiamo essere bravi a capire che quando le cose non vanno nel modo giusto sta a noi cambiare la situazione".

E sul ricorso della federcalcio brasiliana contro la sanzione irrogata al suo numero 10 il c.t non si sbilancia troppo: "La CBF farà il possibile per dimostrare che la squalifica di Neymar è esagerata. Non chiediamo un trattamento di favore, ma solo che le regole valgano allo stesso modo per tutti i giocatori. Niente di più". Quanto a un Neymar ancora in ritiro con la Seleçao Dunga si mostra però criptico: "La decisione spetta al giocatore. Non vogliamo ragazzi nella nostra squadra, ma uomini che abbiano il coraggio di assumersi le responsabilità delle loro scelte. Bisognerà valutare se la sua presenza potrà aiutarci o meno, chissà, potrebbe anche portare tristezza nello spogliatoio...". Ancora nessuna assegnazione della fascia di capitano della squadra, "abbiamo molte possibilità di scelta al riguardo - aggiunge il c.t. - scoprirete chi sarà capitano domani sera, quando le formazioni saranno ufficiali, non prima".

Calcio Sudamericano