Copa America Centenario - L'Ecuador passeggia su Haiti e conquista i quarti di finale (4-0)

I Valencia e compagni compiono il loro dovere, vincono e conquistano la qualificazione col secondo posto, dietro al Perù e davanti al Brasile. Partita mai davvero in discussione, con sprazzi di orgoglio haitiano e tanto Ecuador.

Copa America Centenario - L'Ecuador passeggia su Haiti e conquista i quarti di finale (4-0)
La festa dei vincitori (fonte immagine: Getty Images, via Sky Sport)
Ecuador
4 0
Haiti
Ecuador: (4-4-2) Dominguez; Paredes, Mina, Erazo, W. Ayovì; A. Valencia, Noboa, Gruezo (79' Gaibor), Montero; E. Valencia (84' F. Martinez), J. Ayovì (46' Cazares). All. Quinones
Haiti: (4-4-2) Placide; Lambese, Genevois, Mechack, Jaggy; Maurice, Lafrance (71' Hilaire), Marcelin (79' Alexandre), Norde; Nazon, Belfort (70' Louis). All. Neveu
SCORE: 11' E. Valencia, 20' J. Ayovì, 57' Noboa, 78' A. Valencia.
ARBITRO: Gery Vargas Carreno. AMMONITI: 37' Lafrance, 90+2' Genevois.
NOTE: Gara valida per la terza giornata del girone B di Copa America Centenario, giocata al MetLife Stadium di East Rutherford, NJ, USA, davanti a 49438 spettatori. Calcio d'inizio ore 0.30 italiane.

L'Ecuador vola ai quarti della Copa America Centenario da imbattuta e da seconda classificata: dopo aver bloccato il Brasile rischiando la vittoria e rimontato il Perù, la vittoria per 4-0 su Haiti conferma la tendenza positiva che sta vivendo la squadra del CT Quinones, furba e intelligente nel non dilagare eccessivamente per evitare di chiudere al primo posto ma al secondo, incontrando così gli USA e non la Colombia. Il patatrack della Seleçao contro il Perù fa il resto.

Dopo un inizio a ritmi moderati, al 10' comincia lo show della tri, che infila una serie di occasioni andando a segno immediatamente con Enner Valencia, lanciato in profondità da un ottimo filtrante di Noboa e bravo a gelare Placide nell'uno-contro-uno. La punta del West Ham, non paga, sfiora il raddoppio solamente cinque minuti dopo: è lui stesso ad aprire tutto sulla destra per l'omonimo Antonio, il cui cross sorpassa Ayovì e ritorna a Enner sul secondo palo, ma stavolta sulla battuta a rete il portiere risponde presente. Sull'angolo che si genera Erazo trova lo spazio per staccare di testa, abbandonato dalla difesa, ma manda alto.

(fonte immagine: Goal.com)
 Ayovì in azione. (fonte immagine: Goal.com)

L'Enner-Valencia-Show si protrae anche fino al 20': una sua fuga propizia il gol di Ayovì, che segue l'azione e attende il passaggio in orizzontale del compagno per concludere nella porta di fatto sguarnita e fare 2-0. Fresco del doppio vantaggio, l'Ecuador si accomoda un attimo di troppo e rischia grossissimo prima della mezz'ora, quando Mechack di testa manda una punizione interessante sulla traversa e Belfort non è sufficientemente pronto sulla ribattuta. La stessa sorte tocca a un altro colpo di testa, ancora di un Erazo in grande spolvero, diretto sul montante. Meglio Haiti nel finale di primo tempo, ma all'intervallo si va sul 2-0.

L'apertura di ripresa conferma la buona crescita dei centramericani, Nazon infatti mette immediatamente paura a Dominguez con una botta sul palo lungo respinta dal portiere dopo aver soffiato palla a un Erazo superficiale. A spazzare la paura ci pensa Noboa, che si inserisce con tempi perfetti sul secondo palo per ricevere il cross di Montero e battere in rete il terzo gol, non trovando opposizione sulla linea di Genevois, come era successo poco prima a Cazares.

(fonte immagine: NBCdeportes)
 Frickson Erazo, gran protagonista della sfida.(fonte immagine: NBCdeportes)

Forte del risultato ormai in tasca, la squadra di Quinones inizia a tirare i remi in barca e pensa più alla gestione del risultato, con la garanzia di arrivare seconda, anche se a dieci dal termine i due Valencia partono in staffetta, Enner appoggia per Antonio che fa 4-0 e porta l'Ecuador ai quarti. Il secondo posto significa l'incrocio con gli USA, mentre il primo avrebbe implicato la sfida con la Colombia, che toccherà invece al Perù. Dopo aver stupito nelle qualificazioni a Russia 2018, la tricolor si conferma in Copa America, con buone chances di guadagnarsi anche un posto tra le migliori quattro, e poi chissà...


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