L'oro del Sudamerica

I più grandi calciatori mai esistiti sulla terra provengono dal Sudamerica, una terra che continua a sfornare talenti in quantità industriale. Ecco quelli che a breve potrebbero apparire sui nostri schermi.

L'oro del Sudamerica
L'oro del Sudamerica.

Si dice che il calcio l'abbiano inventato gli Inglesi, ma l'anima e lo spettacolo che questo sport regala è solo merito dell'apporto enorme che forniscono i Sudamericani. La terra, il Sudamerica, che vive in condizioni di povertà con piccole frange di ricchezza. Terra di chi, come tanti nel mondo, vive alla giornata stando sempre al vento come le bandiere aspettando che arrivi la corrente giusta, quella brezza che possa far scomparire i tanti problemi che quella terra magica è costretta ad affrontare. Terra di Futbol, terra in cui questo è più di uno sport e conta più dell'ossigeno che si respira ogni giorno varcando le soglie di un campo da calcio e non solo. Terra che ha dato i natali ai più grandi calciatori di sempre e che oggi continua a sfornare talenti in quantità industriale, scopriamo quali.

Il nostro viaggio metaforico, psichedelico o che dir si voglia, inizia dove la foresta Amazzonica riempie il verde che l'uomo ha lasciato spegnere nel proprio cuore: il Brasile, ossia la terra in cui il calcio è divertimento allo stato puro, samba e qualsiasi altra cosa che faccia scorrere un sorriso sulle labbra di chi osserva estasiato. Qui si è da poco concluso il campionato ed è qui che la Chapecoense ha raggiunto la gloria eterna. Tralasciando ciò, ma non per importanza sia chiaro, il campionato lo ha vinto il Palmeiras e l'emblema di questa realtà è stato senza ombra di dubbio Gabriel Jesus con 12 gol in 26 presenze - già acquistato per oltre 30 milioni dal Manchester City.

Gabriel Jesus, assoluto protagonista del Palmeiras
Gabriel Jesus, assoluto protagonista del Palmeiras

Il classe 1997 non è però l'unico giocatore di grande prospettiva che il Palmeiras è riuscito a mettere in vetrina. Anche Erik Lima e Roger Guedes, esterni d'attacco, e Yerri Mina, centrale difensivo, possono permettersi di sognare un roseo futuro, magari al di qua dell'oceano: quest'ultimo ha anche addosso occhi prestigiosi.

Accantonando il Verdao trovano spazio altri talenti cristallini come Luan Viera, seconda punta del Gremio che ha realizzato 5 gol in questa stagione trascinando la sua squadra a vincere la Copa Brasiliana. Su di lui ci sono già gli occhi del Leicester ed il prezzo si aggira intorno ai 12 milioni. Sempre dal Gremio un altro prospetto interessanti è in rampa di lancio come il mediano Wallace. Dal Cruzeiro spunta il nome di Giorgian de Arrascaeta, trequartista classe 94' cosi come Valdivia che, in virtù della retrocessione dell'Internacional, andrà via e qualche club Europeo ci sta facendo già un pensierino. A destra spunano i nomi di Clayton e William Guilherme che militano rispettivamente nell'Atletico Mineiro e l'altro Atletico, Paranaense. Per la difesa segnatevi questi due nomi: Thiago Maia e Lucao. Il primo gioca nel Santos ed ha un contratto in scadenza nel 2019 mentre il secondo milita nel Sao Paulo ed ha un valore stimato dai 5 ai 10 milioni. Vanno nominati anche Gustavo Scarpa (Fluminense), Rodrigo Dourado (Internacional) e il giovanissimo Adryan del Flamengo, 19 anni per lui.

Luan Viera esulta dopo un gol, il suo valore è di 12 milioni
Luan Viera esulta dopo un gol, il suo valore è di 12 milioni

Più a sud c'è una terra che di talenti se ne intende come dimostrano i vari Maradona, Messi, Batistuta, Aguero, Higuain e chi più ne ha più ne metta: siamo in Argentina e, complice il Mondiale per Club ed il Superclassico, abbiamo ammirato una quantità immane di talenti soprattutto in quel di Buenos Aires. Partendo dal River non possiamo che stropicciarci gli occhi dinanzi a due che stanno facendo quel che vogliono: Lucas Alario e Sebastian Driussi, 25 gol insieme in appena 17 partite. Il primo è un classe 92' che ha realizzato 6 gol in campionato e tre nella finale di Copa Argentina giocata contro il Rosario Central, il suo valore di mercato è di 9 milioni. L'altro, Driussi, ha vent'anni e ha detta di tutti è già sprecato per giocare in Argentina perchè i numeri parlano chiaro: 10 gol in campionato in 14 partite giocate ed una padronanza tecnica da par paura, 10 milioni il suo valore.

La stella più luminosa del River Plate: Sebastian Driussi
La stella più luminosa del River Plate: Sebastian Driussi

Nella terra di Gallardo ci sono altri talenti in rampa di lancio come Gonzalo Martinez, trequartista dalle doti teniche spiccate. Non se la passa male nemmeno il Boca Juniors che può contare all'estro di calciatori quali  Bentancur (promesso alla Juventus), Cristian Pavon, Jonathan Silva, Benedetto e Cubas: partendo dal primo è un centrale di centrocampo che si adatta a giocare anche da interno e lo fa anche discretamente come ha dimostrato nel Superclassico. Pavon, invece, è un'ala destra dotata di una velocità supersonica, una tecnica strabiliante ed un tiro fulmineo ed anche qui basta vedere il gol nella scorda giornata al Colon per rispondere alle domande. Silva invece è un terzino di spinta, Benedetto è la punta di diamante di questo Boca, ma ha 26 anni, mentre Cubas è un mediano dotato di grinta e tecnica.

Cristian Pavon, uno dei talenti del Boca
Cristian Pavon, uno dei talenti del Boca

Bisogna passare da Rosario però per vedere, secondo molti, il miglior prospetto Argentino: stiamo parlando di Giovanni Lo Celso, trequartista del Central ma di proprietà del Psg che ha già riservato per lui un posto in squadra l'anno prossimo, 15 milioni il suo valore. Se la parte dei Canallas può contare su Lo Celso l'altra, quella dei Leprosos si "accontenta" di Mauricio Tevez e German Conti: il primo è un ala destra di soli vent'anni mentre il secondo è un difensore centrale di 22. A Lanus, invece, c'è un Paraguaiano di Assuncion che fa impazzire tutti ed è Miguel Almiron, ala destra classe 94' il cui valore di mercato è già schizzato a 7 milioni. Interessanti sono anche i prospetti offensivi come Maximiliano Romero (Velez), Lucas Janson (Tigre), Santiago Rosales (Racing Club), Ezequiel Cerutti e Blanco (San Lorenzo).

La nuova promessa del calcio Argentino: Giovanni Lo Celso
La nuova promessa del calcio Argentino: Giovanni Lo Celso

Non sta passando un bel momento l'Estudiantes in campionato, zero vittorie nelle ultime quattro partite, ma in termini di talento non può lamentarsi visto che a centrocampo padroneggia Santiago Ascacibar mentre davanti orchestra Juan Cavallaro. Il primo ha 19 anni mentre il secondo 22. Parlavamo prima di Santiago Rosales del Racing, ma lui non è il solo fiore all'occhiello di una squadra che può contare sull'estro del 24enne trequartista che risponde al nome di Oscar Romero. In attacco c'è Gustavo Bou anche se, visti i 26 anni, il suo treno sembra essere passato. Dall'altra parte di Avellaneda, sponda Independiente, sono in una botte di ferro vista la qualità di Martin Benitez e la classe di Rigoni: Benitez è una seconda punta dinamica, 22 anni ed un valore di 6 milioni mentre Rigoni è un centrocampista di destra con ottime qualità di base. Da segnalare anche la punta Fernandez che ha 25 anni ma grandi doti. 

Le due grandi terre del Futbol sono state toccate con mano ed ora è tempo di farsi un giro nelle altre meraviglie del continente incominciando dall'Uruguay dove i maggiori talenti arrivano da due squadre: Penarol e Club Nacional. I gialloneri possono contare sul talento di giocatori come Nandez, Gurrucaega, Rodriguez, Bressan e Arias mentre il Club Nacional ha da offrire Polenta, Viudez e Losano ma occhio anche a Matia Santos, trequartista 22enne del Montevideo Wanderers. Dall'Uruguay al Cile dove il fiore all'occhiello è solo uno e risponde al nome di Nicolas Castillo, attaccante 23enne dell'Universidad Catolica, tornato in patria dopo le difficoltà nel vecchio continente. Il viaggio si conclude in un terra avvolta da tristezza negli ultimi giorni: la Colombia. Qui i talenti sono in una sola squadra che è l'Atletico Nacional che ha giovani d'avvenire come gli attaccanti Borja e Rescaldani, di 23 e 24 anni e già transitati per l'Europa, poi il buio più totale per un campionato che fatica a decollare.

Il viaggio è terminato, bisogna slacciarsi le cinture, portare gli appunti con sè e continuare a seguire con una passione smodata il meraviglioso mondo che è il Sudamerica. 


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