Verso Russia 2018 - L'Argentina sbarca in Ecuador tra ansie, paure e speranze

La Nazionale Argentina è sbarcata questa notte in Ecuador per preparare la sfida decisiva alla qualificazione mondiale.

Verso Russia 2018 - L'Argentina sbarca in Ecuador tra ansie, paure e speranze
Verso Russia 2018 - L'Argentina sbarca in Ecuador tra ansie, paure e speranze

L'Argentina, per andare al Mondiale o quantomeno allo spareggio, proverà ad aggrapparsi a tutto, ma ciò che forse dovrà evitare sono i ricordi che legano l'Albiceleste all'Ecuador. A lanciare l'allarme, più che fondato, è stato il quotidiano El Clarin che stamattina è uscito con questo titolo piuttosto inquietante: "La Selección a Quito, in Ecuador: una storia che fa preoccupare". Sfogliando l'album dei ricordi, e alzando gli occhi al cielo, la preoccupazione è più fondata visto che lo stadio dove l'Argentina si giocherà il Mondiale è situato a 2700 metri di altezza. Non una gran bella notizia per Messi e compagni che da sempre soffrono questo particolare.

Sei i precedenti dell'Albiceleste in quel di Quito e il bilancio non è proprio positivo, per usare un eufemismo: tre sconfitte, due pareggi e una sola vittoria datata 2001 quando la Nazionale di Bielsa si impose 2-0 grazie alle reti di Veron e Crespo. Nel frattempo l'Argentina è sbarcata con un giorno d'anticipo in Ecuador per abituarsi alle condizioni avverse. Sampaoli sta preparando con dovizia di particolari la sfida e potrebbe optare per qualche cambio rispetto alla deludente sfida con il Perù. Secondo alcune fonti gli ultimi allenamenti in ritiro hanno suggerito il possibile ingresso da titolari di Salvio e ed Enzo Perez al posto di Banega e Gomez. Per il Clarin, invece, l’uomo a sorpresa potrebbe essere Acuna, mentre il modulo dovrebbe rimanere inalterato con Icardi e Dybala ancora in panchina.

Una scelta che, se confermata, avrebbe dell'incredibile visto che i due giocatori non hanno disputato nemmeno un minuto contro il Perù. Nella coppia di centrocampo potrebbe esserci spazio per Paredes che in ritiro è stato provato più volte al fianco di Biglia. Al momento però non ci sono riscontri ufficiali e alla sfida di Quito manca ancora un giorno e mezzo. I giornali argentini stanno provando a spingere la squadra in ogni modo tanto che El Grafico, nell'edizione odierna, ha mostrato una splendida punizione di Maradona, risalente alla Copa America 1987, nella vittoria per 3-0 dell'Argentina in terra Ecuadoregna. 

Le paure, inutile nascondersi, ci sono e sono anche tante visto che il mancato accesso al Mondiale potrebbe portare a una perdita economica notevole per tutto il movimento calcistico argentino. Infatti, in caso di mancata qualificazione, l'AFA potrebbe perdere dai 20 ai 50 milioni di euro, non proprio spiccioli. Milioni cosi ripartiti: 2 milioni per la qualificazione, 10 milioni per la fase a gironi, 12 milioni per gli ottavi di finale, 18 milioni per i quarti di finale, 25 milioni o 30 milioni per il terzo posto, 40 milioni per il secondo e 50 milioni di dollari in caso di vittoria. 

La situazione, poi, si espanderebbe anche sul fronte marketing con una perdita di 20 milioni cosi divisi: 2 per la mancata qualificazione, 10 per la fase a gironi e 8 per i premi provenienti dagli sponsor. Gli sponsor ufficiali della Selezione sono divisi in due gruppi: nella prima categoria  sono presenti Adidas, Coca Cola, Quilmes, Claro, Tarjeta Naranja, Sancor Seguros e YPF. Ognuna di queste aziende paga tra uno e due milioni di dollari ciascuno. Adidas, Coca Cola e Claro sono coloro che pagano di più e il loro contratto scadrà nel 2030. Nella seconda categoria sono presenti Aerolíneas Argentinas, Easy, Powerade, Noblex, Bon Aqua, Gillette e la prevenzione della salute. Ognuno di essi paga all'AFA cifre che oscillano tra 500 e 800 mila dollari ciascuno. In sintesi, il mancato accesso al Mondiale sarebbe un completo disastro sotto tutti i punti di vista. 

Calcio Sudamericano