Anfield si tinge di bianco

Ancelotti e la sua truppa marciano su Anfield e lo assediano: in novanta minuti il Liverpool - orfano di Sturidge - è caduto ai piedi di Cristiano Ronaldo (70esimo gol in Champions League, a -1 da Raul Gonzalez Blanco) e del francese Karim Benzema (doppietta).

Anfield si tinge di bianco
Liverpool
0 3
Real Madrid
Liverpool: (4-3-2-1) : Mignolet; Glen Johnson, Lovren, Skrtel, Alberto Moreno; Henderson (65° Emre Can), Gerrad, Allen; Sterling, Courinho (65° Markovic); Balotelli(46° Lallana). Allenatore: Rodgers
Real Madrid: (4-3-3) : Casillas; Arbeloa, Pepe, Varane, Marcelo (83° Nacho); Modric, Kroos (80° Illaramendi), Isco; James Rodriguez, Benzema, Cristiano Ronaldo (74° Khedira). Allenatore: Ancelotti
SCORE: 0-1, min.24, Cristiano Ronaldo (R), 0-2, min.30 Benzema (R), 0-3,min.41 Benzema (R)
ARBITRO: Rizzoli (ITA) ammonisce: Toni Kroos (R9 al min.35
NOTE: Si gioca per la fase a gruppi della Champions League 2014/2015, gruppo B, Anfield Road, Liverpool

Ad Anfield il Real Madrid passeggia sul Liverpool stradominando per tutta la gara. I blancos fanno tutto nel primo tempo e si concedono un meritato riposo nel secondo. Un Rodgers confuso (non l'unico colpevole della serata) non riesce ad indirizzare i suoi verso la rimonta, a riorganizzare la controffensiva e resta inerme ad osservare la disfatta.

Nella trasferta nel Merseyside, Ancelotti opta per un 4-3-3 con Casillas in porta, Arbeloa (e non Carvajal) a destra, coppia di centrali forzata Pepe e Varane (Sergio Ramos out e Nacho non è una sicurezza), Marcelo sulla sinistra (anche Coentrao è ai box); a centrocampo confermati Kroos, Modric e Isco (gli stessi della gara contro il Levante in Liga sabato scorso) e in attacco James Rodriguez sostituisce Bale (infortunio al piramidale destro) sulla fascia destra, al suo fianco Karim Benzema e sulla sinistra l'immancabile Cristiano Ronaldo. Rodgers opta per un 4-3-2-1 con Mignolet in porta; Glen Johnson (a riposo ancora Manquillo), Skrtel, Lovren e Alberto Moreno a comporre la linea difensiva; il capitano Gerrard affiancato da Allen ed Henderson a centrocampo; i due trequartisti Sterling e Coutinho dietro l'unica punta Balotelli (Sturridge out).

Chiamato a difendere l'ossessionato decimo titolo conquistato il 24 Maggio 2014, il Real ha risposto a voce alta. Probabilmente non in maniera devastante come il Bayern contro la Roma (probabilmente questo Real è anche qualche millimetro più in basso di quella macchina made by Guardiola che rasenta la perfezione) ma altrettanto convincente e mettendo in mostra un gioco invidiabile. Eppure era partito bene il Liverpool, o almeno nei primi minuti, lasciando poi il possesso palla ai blancos, limitandosi a rincorrere e fare pressing. Ma al Real, si sa, non puoi concedere nulla, neanche la palla più innocente, perché può trasformarsi nel contropiede più letale. Al 22° ha inizio la carneficina: Cristiano Ronaldo – che fino ad allora non aveva mai battezzato la rete di Anfield – entra in area con una facilità che non appartiene a questo mondo e sigla l'1-0 annotando anche sul suo taccuino gli ennesimi numeri stratosferici: 70 gol in Champions, 8 partite consecutive segnando, 21 reti stagionali contando tutte le competizioni. A seguire il gol di Cristiano c'è la scucchiaiata di Kroos verso il secondo palo che innesca il colpo di testa di Karim Benzema (2-0). I Reds si affidano ai lanci lunghi per un Balotelli che però non viene mai trovato (e non per colpa sua). Rodgers elabora l'idea, la strategia per fermare questo Madrid pauroso ma Benzema gli punisce la lentezza di pensiero e chiude definitivamente la gara siglando una doppietta personale e quindi il 3-0. A mettere il dito nella piaga è il palo di Coutinho a fine primo tempo.

Tristemente al 46°, Rodgers, tentando di capire come poter aggiustare la situazione, preleva Balotelli (il più attivo e propositivo assieme a Sterling del primo tempo) per mandare in campo Lallana, spostando il peperino Sterling come falso nueve ma i meccanismi del Real si muovono armoniosamente e senza intoppi: Isco – propenso al sacrificio pur di trovare un posto più che meritato in questo team - compie un gran lavoro di copertura, Modric detta bene i tempi, Pepe e Varane effettuano precise letture difensive, Kroos chiuderà col 100% dei passaggi corretti nel secondo tempo (35/35) ma soprattutto ogni giocatore corre a recuperare ogni pallone perso, a chiudere ogni spazio. Ai Reds non resta che cercare la giocata vincente/miracolosa per sbloccare la gara ma neanche quella arriva. Rodgers tenta l'all-in ed il doppio cambio: fuori Coutinho per Markovic, fuori Henderson per Emre Can e si vira al 4-3-3. Ancelotti toglierà invece i migliori (da Ronaldo a Kroos) in vista dell'impegno del Clasico, segno che ai suoi va bene così, che la testa è ormai è altrove. Lezione di calcio ad Anfield Road ma non solo da parte dei Galacticos. I tifosi del Liverpool intonano al novantesimo “You'll Never Walk Alone” tanto da coprire la voce del telecronista. In un certo senso lo han segnato loro il gol della bandiera.   

Intanto, sempre nel gruppo B, questa sera il Ludogorets ha vinto di misura, in casa, contro il Basilea (gol decisivo di Minev al 92°). Questa la classifica del gruppo: