Bayern - Roma: riscattarsi per non precipitare

La Roma non ha ancora ammortizzato la sconfitta della gara d'andata che è già chiamata a incontrare i suoi incubi bavaresi: serve una partita d'orgoglio e di altissimo livello per ritrovarsi

Bayern - Roma: riscattarsi per non precipitare
Bayern Monaco
Roma

21 ottobre, Roma, Stadio Olimpico, va in scena la sfida tra Roma e Bayern: i giallorossi arrivano sulle ali dell'entusiasmo per un altro avvio di stagione importante e si sentono pronti a giocarsela con la squadra forse più forte del mondo dopo i blancos di Ancelotti, la partita però dura appena 30' minuti ovvero il tempo che serve al Bayern per segnare quattro gol. Da quella partita i giallorossi non si sono più ripresi: pari a Genova, vittoria non convincente col Cesena e batosta a Napoli; è necessario tirare fuori dal cilindro una prova d'orgoglio per non lasciarsi cadere nel baratro delle incertezze e perdere il treno sia in campionato per battere una Juve mai cosi battibile (Allegri non è Conte) sia in Champions per passare un girone che appariva proibitivo anche all' ultras più convinto.

PRECEDENTI-

A MONACO

VITTORIE BAYERN: 2

VITTORIE ROMA:0

A ROMA

VITTORIE BAYERN:2

VITTORIE ROMA:1

Come detto la Roma arriva dalla batosta con il Napoli dove è parsa ancora frastornata, Garcia in settimana ha strigliato in un faccia a faccia la squadra per tentare di rimettere insieme i cocci: il problema maggiore a Napoli sembra essere stato il centrocampo con una circolazione di palla troppo lenta e macchinosa, certo va detto che questo è stato "favorito" anche dai pochi movimenti senza palla degli attaccanti e dalle poche sortite dei terzini greci che hanno palesato i loro limiti( in particolare Torosidis). Il Bayern dal canto suo sabato ha vinto contro il redivivo BVB grazie ad un rigore di Robben all'89' dopo che Reus aveva illuso i gialloneri.

QUI ROMA- Garcia, tralasciando gli habituè dell'infermeria, dovrà rinunciare solo a Maicon e Astori; inoltre starebbe pensando o  a un 4-4-2 inedito o al solito 4-3-3 con Mattia Destro dall'inizio. Ventilando maggiormente la prima ipotesi la formazione dovrebbe essere: De Sanctis; Cole, Manolas, Mapou e Torosidis; Nainggolan vertice basso, Keita e De Rossi intermedi con Pjanic dietro a Iturbe e Gervinho.

QUI MONACO- Guardiola non dovrebbe avere particolari problemi di formazione tranne per i forfait di Reina e Schweinsteiger e i lungodegenti Thiago, Badstuber e Martinez; quindi lo spagnolo dovrebbe confermare l'undici che sabato ha battuto il BVB, i bavaresi dovrebbero quindi schierarsi col solito 3-4-2-1 : Neuer; Dante, Benatia, Dante; Lahm, Alonso, Alaba, Bernat; Mueller, Robben e Lewandowski.

L'UOMO IN PIU'- Il Bayern non dovrà fare altro che ripetere quanto fatto all'andata, la squadra di Guardiola è fatta di 11 fenomeni e non  è facile trovare chi sia più decisivo degli altri; volendo trovarne uno a tutti i costi si può indicare Arjen Robben: l' olandese ha dimostrato che con le sue folate offensive può spaccare le difese costringendole a scalare lasciando liberi i suoi compagni.

La Roma invece più che di un uomo in particolare ha bisogno di ritrovare il gruppo: dovrà riuscire a gettare il cuore oltre l'ostacolo e dimenticare le recenti delusioni per fare una buona prestazione utile per il cammino europeo ma soprattutto per il morale apparso in picchiata recentemente. Volendo indicare un uomo in particolare si potrebbe dire Keita: il maliano potrebbe dare quella tranquillità e quell'ordine che sono mancati al centrocampo all' andata, complice anche la sua assenza.

LE DICHIARAZIONI- Ieri alle 16.30 ha parlato Guardiola insieme a Benatia e Robben, ecco uno stralcio delle dichiarazioni del tecnico spagnolo:"Domani inizieremo da 0-0 come sempre, è una gara di calcio. Dopo aver vissuto il 7-1 non mi aspetto la stessa situazione. Una nuova partita e una grande possibilità di terminare la fase a girone davanti ai nostri tifosi. La Roma giocherà per vincere qui a Monaco e noi faremo la nostra partita, analizzando i punti forti e deboli dei giallorossi. Noi possiamo vincere solo concentrandoci sulla nostra partita. Difficoltà più in campionato che in Champions? Prima della gara di Roma mi ha detto che le difficoltà erano più in Europa che in Bundesliga. L'ultima cosa da guardare è il risultato, ti dà punti e più tempo per lavorare ma per vedere se stai sulla buona strada è il modo di giocare. Domani è una gara nuova e affrontata come tale. Insidie per domani? I giocatori della Roma hanno orgoglio e rispetto per la propria gente. Non vogliono vivere nuovamente la stessa situazione, domani avremo contro una suqadra orgogliosa e cattiva per una questione di onore e di amore per il proprio mestiere. Sarà una gara molto più dura ma abbiamo l'opportunità di chiudere il girone davanti alla nostra gente".  Alle 18.30 ha parlato anche Garcia all'Alianz Arena, ecco un estratto: "Domani abbiamo poche chance di fare risultato, diciamo 1 su 10. Ma se è 1 su 10 vuol dire che abbiamo possibilità, conterà il contenuto. All'andata ho detto che è stato un incidente, abbiamo reagito bene. Abbiamo pareggiato sul campo della terza, vinto in casa e perso a Napoli. Il contenuto del primo tempo di Napoli era troppo basso, solo questo. Non c'è niente da dire sul piano che saremo preoccupati, guardo quello che abbiamo fatto, siamo secondi in campionato e in Champions League, non è tanto male".