Road to Berlin: le dichiarazioni del Barça

Le condizioni di Andrés Iniesta, le dichiarazioni di Luis Enrique, Xavi e Busquets. Il Barcellona parla e si prepara per sabato sera, quando a parlare sarà il campo.

Road to Berlin: le dichiarazioni del Barça
Olympiastadion, Sábato 6 Giugno, 20:45. Juventus - Barcellona

Il Barcellona verso la quinta, parte ad alta velocità nell’autostrada in direzione Berlino. I catalani sono atterrati ieri nella capitale tedesca per iniziare a preparare la partita contro la Juventus. A pesare di uno strabiliante stato di forma dei blaugrana, l’allenatore, i giocatori e tutto l’ambiente cercano di rimanere con i piedi per terra. Le partite secche nel calcio dimostrano che non bisogna mai dare nulla per scontato, e se la Juventus è arrivata fino alla fin(al)e è perché i bianconeri se la sono meritata sul campo e non partendo con i favori del pronostico potrebbero tentare l’impresa.

Giornata di dichiarazioni in casa blaugrana, sulla falsa riga della cautela, il primo a parlare in mattinata è stato Sergio Busquets. Il centrocampista catalano ammette che il match contro i bianconeri non sarà una partita scontata: “Sarà una battaglia dura e complicata. Il loro è un gran centrocampo, diverso dal nostro un mix tra fisico, qualità ed esperienza. Per noi sarà importante mantenere possesso e conquistare campo.” Aggiungendo che “La linea mediana sarà un duello fondamentale” e sabato prossimo lo vedrà lui contrapposto ad Arturo Vidal. Cosa pensa di Vidal ? “Vidal lo conosciamo perché lo abbiamo incontrato in nazionale: sta facendo una carriera fantastica è un giocatore molto completo e non molla mai.”

Oltre a Busquets anche Xavi ha preso rilasciato dichiarazioni in mattina. Dopo la Copa del rey alzata con il gemello Iniesta, ultima partita in blaugrana al "Camp Nou" per Xavi, il capitano catalano si prepara all’ultimo epilogo di una carriera stellare giocata sempre per i colori rossoblù. “Questa generazione ha ottenuto molto, abbiamo ottenuto il doblete quest’anno e ora stiamo cercando il triplete. Il Barça cercherà di dare il massimo.” Inevitabile la dichiarazione sul M-S-N, il tridente impossibile: “I tre davanti sono fantastici. Tre giocatori unici sono capaci di creare giocate, ti condizionano positivamente.” E ancora sul decennio ricchissimo di successi del Barcellona: “Ci hanno educato così, siamo in un club vincente, abbiamo fatto parte di una generazione vincente. Vorremmo ancora fare la storia e conquistare anche la quinta, per noi sarebbe la quarta ed è un privilegio.” In dubbio le condizioni del fratello di mille battaglie Andrés Iniesta, per Xavi si profilerebbe un ballottaggio. Ma cosa ne pensa lui stesso sul match di Sabato e se non dovesse partire titolare? “Anche se dovessi partire dalla panchina entrerei nel match nella stessa maniera e lo vivrei al massimo, è la mia ultima partita con il Barça ed è una finale di Champions, il massimo. Io vado via, ma questa epoca non finisce: sono sicuro che il Barça continuerà a vincere anche senza di me

E in questi giorni a tenere in apprensione il popolo dei culé sono le condizioni fisiche di Don Andrés Iniesta. Il numero 8 blaugrana è uscito dal campo durante la ripresa, su indicazione propria, in occasione della sfida di Sabato contro l’Athletic Bilbao per un fastidio al flessore sinistro. Immediato il cambio con Xavi, e condizioni da verificare. Senza Iniesta il Barcellona perderebbe tanto (non tutto), visto che nelle visioni di Luis Enrique il centrocampo a tre in stagione è sempre stato composto da: Busquets, Rakitic e il manchego. Però proprio Iniesta in mattinata ha assicurato il popolo del Barcellona ammettendo: “Qualche fastidio si, niente di più.” Lui sabato sera vuole e deve esserci, come per Xavi, in caso di vittoria quella di sabato sarebbe la “cuarta” personale e vissuta da protagonista. “Non mi passa minimamente per la testa di non esserci sabato, andrà tutto bene e spero di essere a disposizione per giocare e aiutare la squadra a vincere questa Champions così desiderata.” C’è spazio anche per una dichiarazione sul compagno di squadra, amico, fratello di un decennio vissuto da coprotagonisti per la storia del calcio spagnolo e catalano: “Xavi? E’ stata una stagione spettacolare per un giocatore unico come lui: spero possa salutare nella miglior maniera. Ho avuto la fortuna di avercelo come compagno per tutta una carriera, un privilegio.” Tutta una vita insieme, sabato scorso in maniera commuovente hanno alzato la coppa del rey insieme. Sabato prossimo vorranno replicare.

Sulle condizioni di Iniesta, ma soprattutto sulla forma totale del Barcellona, si è espresso anche l’allenatore dei blaugrana Luis Enrique. “La Juventus non è arrivata in finale per caso, è una squadra brillante e che segna molti gol. Ha fatto una stagione eccellente.” Ma un messaggio rivolto anche ai tifosi che, fischi sull’inno spagnolo a parte, anche Sabato sera si sono dimostrati il dodicesimo uomo in campo dei blaugrana: “I tifosi del Barça sono speciali, soprattutto nelle finali, si fanno sentire molto e non si arrendono fino alla fine. Sono tra i migliori e anche se saranno in minoranza canteranno più forte.” Sul futuro esprime: “Il mio futuro comunque non dipende dal risultato di sabato, io sono lo stesso che ha iniziato la stagione.” E sulla condizione di Messi? “Messi è fortissimo, non ho alcun dubbio riguardo al fatto che possa fare gol a chiunque.”


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