Juventus - Barcellona, la notte di Morata

Spagnolo, scuola Real, in una notte il ragazzo diventa uomo.

Juventus - Barcellona, la notte di Morata
Juventus - Barcellona, la notte di Morata

Alvaro Morata è un predestinato, figlio della ricca Madrid, calcisticamente cresciuto nel grande Real. A 22 anni, vanta nel carniere presenze e gol nell'immenso Bernabeu, eppure la consacrazione, a Madrid, non giunge mai a reale compimento. In estate, la Juventus, alla ricerca di un centravanti adatto a completare il reparto offensivo, bussa alla porta di Perez. Offerta di prestito, con riscatto già fissato, a 20 milioni, una scommessa in parte, perché Morata ha doti non comuni, ma per la prima volta deve testarsi lontano dalla Spagna, in un campionato, la A, che richiede un importante periodo di ambientamento.

La prima Juve è senza Morata, Allegri concede al 22enne sprazzi di campo, si affida all'usato sicuro Tevez - Llorente, ma intravede da subito nel ragazzo le giuste coordinate per spezzare l'incantesimo d'Europa. Passano i mesi e l'impronta di Morata si fa più evidente, come minutaggio, come peso in zona gol. Lavoro ai fianchi, appoggio ai compagni, gioie personali, Morata è il perfetto partner di Tevez, è meno prima punta di Llorente, ma garantisce meggior tecnica e uno spunto in velocità che manca al basco, più prestante fisicamente, ma più "fermo" al centro dell'attacco.

Morata convince Allegri e strega la Juve, nel momento topico diventa un titolarissimo e l'ultimo battesimo è proprio contro il passato (?). Il Real incrocia la Juve in semifinale di Champions, Morata è protagonista, a Torino e poi a Madrid, non esulta, al cambio riceve fischi assordanti. Un cenno di dissenso, uno sguardo vuoto, un volto interrogativo, "perché" chiede Alvaro.

Un colpo di spugna cancella il passato, Morata si concentra sul presente, sulla Juve e sulla Champions, è quasi un derby, a Berlino c'è il Barcellona, a Berlino c'è la sfida a Messi, il fenomeno. Morata, il ragazzo nato a Madrid, "nemico" del Barcellona, esploso a Torino, vuol diventare grande in Germania.   

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