Champions League: Barça sul tetto d'Europa, Juventus al tappeto 3-1

Nella notte di Berlino ad alzare la Champions è il Barcellona di Neymar, Suarez e Messi. Morata illude gli uomini di Allegri, che però escono dal campo a testa altissima. Per il Barcellona è Triplete!

Champions League: Barça sul tetto d'Europa, Juventus al tappeto 3-1
Champions League: Barça sul tetto d'Europa, Juventus al tappeto 3-1
JUVENTUS
1 3
BARCELLONA
JUVENTUS: (4-3-1-2): BUFFON; LICHTSTEINER, BARZAGLI, BONUCCI, EVRA (COMAN 88’); POGBA, PIRLO, MARCHISO; VIDAL (PEREYRA 79’); TEVEZ, MORATA (LLORENTE 84’). ALL. ALLEGRI
BARCELLONA : (4-3-3): TER STEGEN; DANI ALVES, PIQUE’, MASCHERANO, JORDI ALBA; INIESTA (XAVI 77’), BUSQUETS, RAKITIC (MATHIEU 91’); NEYMAR, SUAREZ (PEDRO 95’), MESSI. ALL. LUIS ENRIQUE
SCORE: 1-3 – RAKITIC 4’, MORATA 55’, SUAREZ 68’, NEYMAR 97’.
ARBITRO: CHAKIR. AMMONISCE: VIDAL, POGBA, Suarez.
NOTE: DALL’OLYMPIASTADION DI BERLINO, LA FINALE DI CHAMPIONS LEAGUE 2014-15 TRA JUVENTUS E BARCELLONA. CALCIO D’INIZIO ORE 20.45

Olympiastadion. Un mix di emozioni, gioie, dolori, rumori, timori; un mix che racchiude tutta una finale di Champions, una finale giocata è vinta dal Barcellona; vinta grazie al gol di Rakitic in avvio, alla stoccata di Suarez dopo l'illusione di Morata e dalla ciliegina sulla torta messa a segno da Neymar. La Juve non c'è l'ha fatta, ma ha disputato una finale generosa e coraggiosa, una finale in cui la Juventus e Massimiliano Allegri escono a testa non alta, ma altissima. Onore alla Juve, congratulazioni al Barcellona, Campione d'europa con merito. Ora, il triplete Blaugrano è realta!

Allegri deve rinunciare a Chiellini, ko per un problema al soleo della coscia destra. Al suo posto c’è Barzagli, preferito all’incerto Ogbonna. Per il resto, il mister livornese può contare sulla formazione ideale, con Pogba, Marchisio e Pirlo a centrocampo, Vidal trequartista, Tevez e Morata in avanti.

Luis Enrique, invece può schierare il cosiddetto ‘Onze de Gala’ con Ter Stegen tra i pali, Iniesta a centrocampo e il tridente delle meraviglie la davanti, la famosa MSN (Messi, Suarez, Neymar).

L’avvio di partita è degno di una finale di Champions: La Juve aggredisce, Mascherano sbaglia e pasticcia, ma i bianconeri non ne approfittano. Dopo un solo batter d’occhio però, arriva il vantaggio del Barça: Messi lancia Jordi Alba che controlla e lascia a Neymar; un paio di finte, palla c’è, palla non c’è poi l’imbucata per Iniesta che con la coda dell’occhio trova l’inserimento a luci spante di Rakitic che a tu per tu con Buffon non sbaglia e fa esplodere tutto il popolo barcelonista.


Il gol in avvio sposta glie equilibri del match con il Barça tutto in avanti a cercare il gol del 2-0 e la Juve, che prova a rendersi pericolosa con il contropiede di Morata, che Vidal non sfrutta. Lo stesso Vidal si innervosisce molto rischiano dopo un sacrosanto giallo anche il rosso, ma è il Barcellona a fare la partita. Al 13’ super opportunità per Dani Alves fermato dalla parata di Super Buffon con la manona di richiamo. Il Barça si siede un po, e nella fase centrale di tempo la Juve torna ad affacciarsi nella metà campo blaugrana, prima con Morata, poi con un bolide di Marchisio fuori di poco. Sul finire di tempo però, sale in cattedra Suarez con due grandi conclusioni, che però trovano ancora le mani di Buffon. Si va a riposo con il Barça avanti, ma con la Juve ancora in partita.

Nella ripresa l’avvio al massimo è del Barcellona che crea tre occasioni nel giro di 5 minuti. Ancora super Buffon, però nega in gol a Suarez. Quando non te l’aspetti, però, la Juve colpisce: Alves perde palla, Marchisio si inventa un colpo di tacco geniale per Lichtsteiner il cui cross per Tevez è perfetto; l’apache si gira è in un batter d’occhio manda giù Piqué; Ter Stegen para, ma sulla respinta si avventa Morata che non può fallire l’occasione! 1-1 e tutto in bilico. Il Barça ora, sembra subire gli attacchi della Juve che richiede a gran voce un rigore per fallo di Dani Alves su Pogba. Le immagini non chiariscono, ma il contatto c’è stato sicuramente: fatto sta che Cakir lascia correre. Poi però, in sola giocata, Messi cambia la partita: serpentina centrale che manda fuori giri Barzagli; Leo si sposta palla sul destro, calcia, Buffon para, ma non può nulla sul tap-in del Pistolere Suarez! 2-1 Barcellona, gioia incontenibile per l’Uruguayano. La Juve, accusa il colpo, prova la reazione, ma sembra non aver più le forze per ribaltare il risultato. Il cronometro scivola via, ma la Juve non è pericolosa; Ter Stegen prova a complicarsi la vita, ma la Juve non ne approfitta fino in fondo. Marchisio ci prova da fuori, ma la palla non va; Tevez calcia, ma debole. Nel maxi recupero concesso da Chakir, La Juve si riversa in attacco, ma concede il contropiede a Messi che pesca Pedro, bravissimo nell’assistenza a Neymar che al 97’ non sbaglia e inchioda il punteggio sul 3-1!

Festa Barça, delusione cocente per la Juve, che ha dimostrato di potersela giocare, soprattutto nel secondo tempo. Alla fine però a vincere sono stati i più forti, è probabilmente è giusto che vada così. Onore alla Juventus di Allegri, complimenti al Barcellona di Luis Enrique campione d’Europa per la quinta volta nella sua storia. 


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