Wolfsburg - CSKA è già sfida decisiva

Con lo United impegnato sul campo del PSV, i tedeschi e i russi si sfidano per giocarsi di fatto il secondo posto, ma attenzione all'insidia olandese in un girone dove ogni punto perso può pesare.

Wolfsburg - CSKA è già sfida decisiva
Wolfsburg - CSKA è già sfida decisiva

Uno dei gironi più divertenti e più equilibrati, probabilmente il secondo più avvincente dopo quello nella quale è inserita la Juventus. Il Gruppo B apre col botto e alla Volkswagen Arena va in scenta un'interessantissima sfida, tra una emergente come il Wolfsburg, realtà consolidata della Bundesliga ma novità in Europa, e il CSKA Mosca, presenza ormai fissa (con risultati estremamente alterni) in Champions League da diversi anni. Una sfida che torna a proporsi dopo il precedente che ha messo di fronte le due squadre nella fase a gironi dell'edizione 2009/10, con doppia vittoria casalinga, in particolare ricordiamo il 3-1 ottenuto grazie a tre gol di Grafite in casa del Wolfsburg.

QUI WOLFBURG - I verdi di Sassonia continuano nella loro serie positiva di 24 gare casalinghe senza sconfitte, ma in Champions League la musica è ben diversa, anche se la sfida col CSKA si preannuncia bollente dal punto di vista ambientale. Servirà tutto il supporto del pubblico per spingere la squadra di Hecking, rimasta orfana di Perisic e De Bruyne. Il tecnico sceglierà il classico 4-2-3-1, con due assenze rilevanti: quella di Casteels in porta e di Vieirinha sulla corsia di destra. Tra i pali torna dunque Benaglio, con Trasch e Rodriguez larghi sulle fasce di difesa, con la coppia centrale tutta brasiliana Dante-Naldo. Mediana rocciosa con Luiz Gustavo e Guilavogui a proteggere i tre fantasisti/velocisti: Caligiuri, Draxler e Schurrle supporteranno l'unica punta Dost.

QUI CSKA - Il ritorno più gradito, il ritorno più importante. Seydou Doumbia, dopo il fallimento dell'esperienza a Roma, ha deciso di tornare a casa, nel suo CSKA, alla corte di Leonid Slutsky. Le scelte dell'attuale tecnico della nazionale Russa vanno in direzione di un 4-4-2, anche schierabile come 4-2-3-1. Dubbi sul modulo dunque, non di certo sugli uomini: tra i pali Akinfeev, davanti a lui Mario Fernandes a destra, Ignashevich e Vassili Berezutskiy al centro, Shennikov a sinistra. Eremanko dovrebbe agire nel nuovo ruolo disegnatogli dal suo allenatore, ovvero in mezzo al campo vicino a Wernbloom, con Tosic largo a destra, Dzagoev sulla trequarti e Musa a sinistra, dietro all'unica punta Doumbia.