Benfica-Astana: il rilancio dei portoghesi passa da una esordiente

La prima squadra kazaka della storia della Champions League esordisce nello stadio che è stato teatro della finale del 2014, vinta dal Real Madrid.

Benfica-Astana: il rilancio dei portoghesi passa da una esordiente
Benfica-Astana: il rilancio dei portoghesi passa da una esordiente

Scrivere la storia, sperando di entrarci dalla parte giusta e non da quella sbagliata. L'Astana si prepara all'esordio assoluto in Champions League, prima squadra kazaka a disputare la massima competizione internazionale per club europea, in un teatro d'eccezione come l'Estadio da Luz, quello che ha ospitato la altrettanto storica finale del 2014, il derby di Madrid vinto dal Real sull'Atletico ai supplementari. Ma stavolta niente finali e niente derby, stavolta al da Luz ci sono i padroni di casa, c'è il Benfica, alla ricerca del rilancio dopo aver raccolto solo delusioni negli ultimi anni. Due finali di Europa League perse consecutivamente (2013 e 2014), poi lo scorso anno una prematura eliminazione avvenuta alla fase a gironi. Stavolta bisogna fare meglio in un girone abbordabilissimo che vede anche Atletico e Galatasaray.

QUI BENFICA - L'inizio di stagione dei portoghesi è stato da rullo compressore, lo testimonia in particolar modo il 6-0 con cui la squadra di Rui Vitoria ha asfaltato il Belenenses nella scorsa giornata di campionato. In generale, l'approccio alla stagione del nuovo Benfica è stato positivo, ma ora in Champions bisogna confermarsi. Per la sfida, le aquile non avranno a disposizione Eduardo Salvio, che sarà sostituito dal giovanissimo Guedes sulla destra nel 4-1-4-1 proposto da Vitoria. Tra i pali va Julio Cesar, con la linea a quattro davanti a lui composta da Nelson Semedo, Jardel, Luisao ed Eliseu. Samaris è l'uomo che dovrà fare legna a centrocampo per favorire le giocate di Talisca, leggermente più avanti e vicino a Jonas, che parte dietro all'unica punta Mitroglu, con Guedes e Gaitan larghi. 

QUI ASTANA - 4 vittorie e 2 pareggi nelle ulitme 6 gare ufficiali per i ragazzi di Stoilov. La squadra non è certamente ricca di talento, è tutta da scoprire, ma c'è un elemento di spicco attorno a cui ruota tutta la squadra: Nemanja Maksimovic, punta di diamante della Serbia Under20 campione del mondo e scuola Domzale. Lo schieramento tattico che sceglierà Stoilov pare essere un 4-4-2 solido, con possibilità di contropiede e ripartenze veloci, ma potrebbe essere anche un 4-5-1, aggiungendo un uomo in più alla linea.