Champions League, Ranieri: "Questa competizione è un premio per tutti noi"

Claudio Ranieri e il Leicester si preparano all'esordio dopo la grande impresa della scorsa stagione.

Champions League, Ranieri: "Questa competizione è un premio per tutti noi"
Claudio Ranieri, calcionow.it

Uno degli esordi più attesi di questa edizione della Champions League è quello del Leicester di Claudio Ranieri che dopo il titolo inaspettato vinto nella scorsa stagione in Premier League è pronto a misurarsi con l'elite del calcio europeo. Il proseguimento naturale di una delle storie più incredibili degli ultimi anni nel calcio europeo.

Così Ranieri racconta alla Gazzetta dello Sport le sensazioni alla vigilia di un appuntamento così importante per la storia delle Foxes: "È un torneo speciale. Ritornarci alla guida del Leicester, con una squadra che ha compiuto un’impresa straordinaria appassionando tutto il mondo, mi riempie d’orgoglio. È un premio per la città, i giocatori, il presidente e i tifosi. Entriamo nel salotto buono del calcio europeo con umiltà. Siamo gli ultimi arrivati, ma abbiamo la forza della dignità. Vogliamo fare bella figura. Noi sappiamo benissimo che l’impresa compiuta la scorsa stagione sarà irripetibile. Non siamo quelli di un anno fa per tante ragioni: giocatori nuovi, gli stimoli degli avversari e non rappresentiamo più una sorpresa. Mi aspettavo un inizio complicato. Ripetersi è difficile per i grandi club, figurarsi per il Leicester."

Anche Ranieri vede Bayern Monaco e Juventus fra le favorite per la vittoria finale della Champions quest'anno: "Ancelotti possiede una dote straordinaria: la facilità di entrare in mentalità diverse come quelle spagnola, inglese e tedesca. Dopo un mese, sembra uno di loro. E sa vincere. È un grandissimo allenatore che non ha dimenticato, nel rapporto con i calciatori, il suo passato di giocatore. Higuain, Pjanic e Benatia sono fuoriclasse. Con Higuain e Pjanic attacco e centrocampo della Juventus sono competitivi con tutte le big d’Europa. Benatia è il rinforzo perfetto per aiutare Barzagli, Bonucci e Chiellini a tirare il fiato. La forza della Juventus è il suo management. La Juve non ha avuto bisogno del denaro cinese o statunitense per raggiungere questi livelli."

Champions League