Saul regala tre punti all'Atletico: 0-1 in casa di un ottimo PSV

Nonostante le molte occasioni, non riescono a pareggiare i padroni di casa, che falliscono il rigore del possibile dell'1-1. Si conferma ostico l'Atletico, squadra rognosa e davvero fastidiosa da affrontare.

Saul regala tre punti all'Atletico: 0-1 in casa di un ottimo PSV
PSV EINDHOVEN
0 1
ATLETICO MADRID
PSV EINDHOVEN: Zoet; Brenet, Moreno, Isimat-Marin, Willems; Propper, Hendrix (Ramselaar, min. 67), Scwhaab (Pereiro, min. 80), Guardado; de Jong, Narsingh (Bergwijn, min. 80).
ATLETICO MADRID: Oblak; Juanfran, Godin, Gimenez, Filipe Luis; Gaitan (Thiago, min. 60), Gabi, Saul (Torres, min. 78), Koke; Gameiro (Carrasco, min. 63), Griezmann.
SCORE: 0-1, min. 42, Saul.
ARBITRO: Martin Atkinson (ENG). Ammoniti: Hector Moreno (min. 20), Gabi (min. 29), de Jong (min. 43), Gimenez (min. 45)
NOTE: Gara valida per i gironi di Champions League 2016/17.

Un Atletico Madrid notoriamente aggressivo vince in casa di un ottimo PSV, uscendo con il bottino pieno da una sfida difficile ed emozionante. Unico marcatore di gara, Saul, bravissimo a trafiggere Zoet con una conclusione mancina. Pesa, per i Bazoer, il rigore fallito da Guardado al 42'. 

Padroni di casa che scendono in campo adottando un 4-4-2 'mascherato': davanti Zoet, difesa a quattro composta da Brenet, Moreno, Marin e Willems, mentre come interni di centrocampo scelti Hendrix e Scwhaab. In qualità di esterno destro lanciato dal 1' Propper, spesso divenuto  mezzala per sostenere il tridente generato dall'avanzamento di Guardado. Tandem offensivo, inoltre, composto da de Jong e Narsingh. Stessa disposizione tattica, invece, per gli ospiti: Oblak in porta, prevedibile linea a quattro con Juanfran, Godin, Gimenez e Luis, Saul e Gabi in mediana. Sulle fasce, e a sostegno di Gameiro e Griezmann, il neo-acquisto Gaitan e Koke.

Gara subito aggressiva da parte del PSV, che già al 5' vede annullarsi una rete di de Jong, abilissimo a ribadire in porta una sponda di Moreno. Atkinson vede però un fallo del messicano, con buona pace di Simeone e di un Atletico ancora dentro gli spogliatoi. Gli spagnoli infatti, al di là della loro consueta intensità, appaiono bloccati, mancando il passaggio finale e cercando la rete solo da fuori, come dismotra il tiro di Koke che al minuto dodici termina di poco a lato. La conclusione del centrocampista numero 6 anima però i Colchoneros, che cominciano ad aggredire con maggiore regolarità dimostrandosi spesso pericolosi. Al 18' buonissimo tiro di Gameiro di poco a lato, quattro minuti ci prova invece e senza successo Saul, con Zoet comunque attento. 

L'abilità dei ragazzi di Simeone, quell'andare velocemente in contropiede guadagnando terreno con celerità, preoccupa e non poco gli olandesi, più remissivi nel corso della seconda frazione di tempo ma comunque non eccessivamente sofferenti. I Bazoer fanno ben poco nell'ultima fase di tempo, a differenza di un Atletico spinto dalla carica del proprio allenatore e di un gioco ormai rodato e pungente. Dopo una serie di occasioni mancate, arriva il meritato gol ospite al 42', quando il mancino di Saul spegne di fatto la Philips Arena animando, al contrario, la panchina colchonera. Davvero bella la conclusione del gioiellino di Simeone, che si coordina bene lasciando partire un tiro imparabile per Zoet. La rete subita non spegne le velleità di Narsingh, che come un'anguilla e ad una manciata di secondi dal duplisce fischio sguscia in area prendendosi un prezioso penalty. Dagli undici metri va Guardado che, però, si fa ipnotizzare da Oblak fallendo davvero una clamorosa chance e chiudendo di fatto il primo tempo.

La seconda frazione inizia all'insegna dell'emozione, con le due squadre pronte a colpire senza preoccuparsi si subire eventuali e dlorosi contropiedi. Al 52' è sempre mina vagante Saul, che pesca in area Gamerio: il tiro dell'ex Siviglia, nonostante l'ottima posizione, è però alto, con grande rammarico di Simeone già pronto ad esultare. Quattro minuti dopo ci prova invece di testa de Jong, tentativo importante a cui fa eco quello di Griezmann, che sessanta secondi dopo manda a lato da fuori area.  Il dialogo tra i francesi madrileni riesce davvero bene, a dimostrazione di un'affinità nata presto e che al 61' quasi genera il raddoppio ospite, se Gameiro non mandasse di nuovo fuori. Dopo una buona fetta di tempo a fortissime tinte spagnole, il break olandese, con Bergwijn che all'82' manda sul fondo una potente conclusione. La fase finale di gara registra un PSV assolutamente arrembante, con l'Atletico che invece si difende in maniera tenace ed aggressiva. All'85' bell'anticipo di de Jong su Godin, il suo colpo di testa finisce però alto, tre minuti dopo ripete lo stesso spartito Pereiro, che pericolosamente impegna Oblak anche nell'ultimo minuto di gara. La gara si conclude con i Bazoer indemoniati ma sfortunati, che portano a casa una sconfitta bruciante e forse non troppo meritata.

Una partita emozionante, con tante emozioni ambo le parti e con il solito vecchio Atletico: cinico, rognoso e micidiale. Il collettivo di Simeone, infatti, gioca una gara 'parabolica', partendo e chiudendo sulla difensiva e resistendo alle iniziative di un PSV sfortunato e meritevole, forse, del pari. Sul risultato finale pesa, comunque, il rigore fallito da Guardado, che al 42' si fa ipnotizzare da da Oblak. I Bazoer si confermano comunque in forma, sarà dura superarli. Migliore in campo per i padroni di casa, Griezmann. Per gli ospiti in evidenza Guardado. 

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