Champions League, Girone B: il Benfica trova la prima vittoria e si rilancia, Dinamo Kiev sempre più ultima

A Kiev, il Benfica regola i padroni di casa 0-2 con reti di Salvio su rigore (9') e Cervi nella ripresa (55') e sale a quota 4 in classifica, mantenendo il terzo posto alle spalle di Napoli e Besiktas. Gli uomini di Rebrov restano invece fermi a quota 1, ad un passo dall'eliminazione.

Champions League, Girone B: il Benfica trova la prima vittoria e si rilancia, Dinamo Kiev sempre più ultima
Dynamo Kiev
0 2
Benfica
Dynamo Kiev: Rudko; Danilo Silva, Khacheridi, Vida, Antunes; Sydorchuk (Gladly, min.80), Korzun, Fedorchuk (Buyalskiy, min.57); Yarmolenko, Júnior Moraes, Derlis González (Tsygankov, min.72).
Benfica: Ederson; Semedo, Luisão, Nilsson Lindelöf, Alex Grimaldo; Salvio, Pizzi, Fejsa, Cervi (Celis, min.84); Guedes (Eliseu, min.90), Mitroglou(Jimenez, min.71).
SCORE: 0-1, min. 9, Salvio 0-2, min. 55, Cervi
ARBITRO: David Fernandez Borbalan (ESP) Ammonisce: Kozun (min.33), Mitroglu (min.44),
NOTE: Terza giornata Girone B, Champions League 2016/2017. Stadio Olimpiyskiy (Kiev)

Nella terza giornata del Girone B di Champions League il Benfica centra la prima vittoria stagionale regolando 0-2 la Dinamo Kiev all'Olimpiyachiy. Gli uomini di Vitoria in vantaggio al 9' grazie al rigore realizzato da Salvio, raddoppiano nella ripresa con Cervi (55') al secondo gol in Champions League. Complice la sconfitta del Napoli al San Paolo per mano del Besiktas (2-3), il match chiave per stabilire le gerarchie nel girone, alla spalle dei partenopei, riaccende le speranze proprio dei portoghesi. Con questo successo infatti gli uomini di Rui Vitoria restano terzi con 4 punti alle spalle di Napoli (6) e Besiktas (5). La Dinamo Kiev si conferma fanalino di coda a quota 1.

Percorso simile quello di portoghesi e ucraini, fino al match diretto di questa sera. Entrambe battute dal Napoli, entrambe al pareggio contro il Besiktas, cercavano il riscatto in Europa per non dover dire addio alla competizione. Mentre a livello europeo ha faticato molto in questa fase iniziale della stagione, però, il Benfica è stato finora quasi impeccabile nel suo campionato: è infatti al primo posto nella classifica della Primeira Liga, con diciannove punti conquistati nelle prime sette giornate. E come in campionato anche questa sera ha confermato la sua forza soprattutto in trasferta.

Destino nefasto in casa invece per la Dinamo Kiev dove ha perso tre delle ultime otto partite ufficiali disputate e dove la squadra guidata in panchina da Serhiy Rebrov sta faticando troppo. Le qualità tecniche di Andriy Yarmolenko e Derlis Gonzalez, questa sera esterni offensivi a sostegno di Moraes, hanno creato qualche problema sulle fasce ai lusitani, senza però essere davvero incisivi nonostante abbiano provato soprattutto nella ripresa a ribaltare il match.

PRIMO TEMPO Nonostante Gonzalez e Yarmolenko confezionino in avvio due assist pericolosi a servire il ragazzo prodigio Moraes, sono i portoghesi a scoprire subito le carte, mostrando il proprio gioco senza troppi complimenti. Gli uomini di Vitoria infatti cercano di non subire il fattore campo, puntando la porta avversaria con determinazione. L’obiettivo? Provare a vincerla e rilanciarsi in Europa lasciando ai padroni di casa le briciole di un banchetto indigesto. Tanto indigesto che al 9’ i lusitani passano in vantaggio. Antunes commette un fallo che Fernandez non ha dubbi e sanziona con il penalty per i portoghesi. È Salvio ad andare dal dischetto e a trafiggere Rudko. Dunque massimo risultato con il minimo sforzo e Benfica in vantaggio. La Dinamo però, non doma, prova a reagire all’istante. Lo stesso Antunes, colpevole, prova a farsi perdonare all’11’ ma Ederson blocca facile il suo tiro da fuori. Di fatto sono i padroni di casa a fare la partita, con il Benfica attendista che prova a colpire in contropiede. I portoghesi si rivedono al 21’ ma il tiro da fuori di Guedes finisce lontanissimo dalla porta di Rudko. È un assolo ucraino alla ricerca dell’agognato pareggio. Al 25’ Yarmolenko scodella un pallone in area, Gonzalez prova il tap in di testa ma non trova la porta. Stesso protagonista stesso epilogo tre minuti più tardi e il match sembra stregato all’Olimpiychiy. Ogni tanto il Benfica ha un sussulto: è il 31’ quando Salvio si libera la limite dell’area e calcia verso la porta, Rudko però è attento e respinge. Gli uomini di Rebrov non si danno per vinti tanto che l’ultima azione del primo tempo li porta vicinissimi al pareggio. Sfila il palo infatti il bolide di Sydorchuk al 39’. Dopo un minuto di recupero, Fernandez manda tutti a riposo.

SECONDO TEMPO Nessun cambio al rientro in campo, Rebrov dà ancora fiducia all’ 11 titolare. Rudko al 54’ si oppone a Cervi lanciato in area da Salvio. I portoghesi appaiono determinati a conservare il vantaggio tanto che dieci minuti dopo raddoppiano. Tiro cross di Mitroglu respinto dalla difesa ucraina, la palla arriva a Cervi che mette in rete dal dischetto siglando il secondo gol in Champions. L’Olimpiychiy sprofonda in un silenzio assordante. Robrov prova allora a mescolare le carte e inserisce Buyalskiy per Fedorchuk al 59’. Un minuto più tardi il nuovo entrato serve Moraes ma Ederson è attento. La Dinamo sembra macinare di più ora che il baricentro è più alto ma la svolta non arriva. Nemmeno al 66’ coplice una doppia parata di Ederson prima su Yarmolenko poi su Sydorchuk. Al 74’ il tiro cross di Antunes da sinistra termina sul fondo, ma è ancora una volta l’estremo difensore del Benfica a superarsi al 77’ quando salva tutto sul tiro di Buyalskiy dal limite. Passano quattro minuti e i lusitani si fanno vedere con Guedes ma il suo destro è completamente fuori bersaglio. Il tempo è nemico della Dinamo e la conclusione di testa da centro area di Moraes al minuto 82 si risolve in un nulla di fatto. I padroni di casa provano a giocarsi il tutto per tutto anche nei quattro minuti di recupero e nonostante l’assedio, Moraes, Korzun e Salvia non riescono a trafiggere la porta di Ederson.

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