Champions League, Luis Enrique: "A Parigi senza fare calcoli. Unai Emery ci conosce benissimo"

Le parole in conferenza stampa del tecnico asturiano alla vigilia della gara d'andata degli ottavi di Champions contro il PSG. Andrè Gomes: "Sto acquisendo fiducia, posso giocare in tutti i ruoli del centrocampo".

Champions League, Luis Enrique: "A Parigi senza fare calcoli. Unai Emery ci conosce benissimo"
Luis Enrique. Fonte: Andreu Dalmau / EFE)

La Champions League 2016/2017 riparte questa settimana con le gare di andata degli ottavi di finale. Tra gli scontri più attesi c'è sicuramente la sfida che vedrà opposti domani al Parco dei Principi il Paris Saint-Germain di Unai Emery e il Barcellona di Luis Enrique. Un'eliminatoria che costituisce ormai un classico, essendosi giocata già due volte nelle ultime stagioni, con i blaugrana sempre riusciti a qualificarsi per il turno successivo. Un Barça che sta vivendo un buon momento in Liga, a caccia del Real capolista, e che è già in finale di Copa del Rey (affronterà l'Alavès).

Il primo a parlare ai giornalisti presenti nella sala stampa del Parco dei Principi è il portoghese Andrè Gomes, cresciuto nelle ultime settimane grazie alle maggiori rotazioni di Luis Enrique: "Domani ci attende una partita difficile - le parole dell'ex giocatore del Valencia - ma sono questi i match per cui viviamo noi calciatori. La Champions League è la competizione più importante al mondo: da adesso in poi solo sfide di grande livello. In questo tipo di eliminatorie non c'è un favorito. Sappiamo che il PSG ci renderà la vita difficile, ma vogliamo vincere per giocarci il ritorno con maggiore tranquillità. Dobbiamo giocare come sappiamo, soprattutto mantenere la nostra identità per raggiungere un'altra finale dopo quella di Copa del Rey. Il Barça è un grandissimo club, mi sto adattando gradualmente. Va sempre meglio, sono giovane e ho ancora molti margini di miglioramento: con l'aiuto di compagni e staff tecnico è tutto più semplice. Voglio ripagare la fiducia che mi è stata data, ma per farlo ho bisogno di lavorare giorno dopo giorno, senza pormi troppe aspettative. Per la fine della stagione mi aspetto di aver dato il mio contributo. Il mio ruolo? Posso giocare sia davanti alla difesa, che da interno di centrocampo, in questa squadra è facile adattarsi a diverse posizioni. Io ho lo mie caratteristiche, non somiglio a Rakitic nè a Iniesta. Loro sono grandi giocatori, io devo ancora crescere prendendoli come punti di riferimento. Il PSG? E' una squadra con molta qualità. Non c'è più Ibrahimovic, ma Cavani sta segnando tantissimo in questo momento. Nella sessione invernale hanno fatto altri acquisti, sono forti a centrocampo e completi in tutti i reparti. Dobbiamo rispettarli, giocano in casa e sono forti, ma noi ci sentiamo pronti per questa sfida".

Compare subito dopo Luis Enrique. Il tecnico asturiano riconosce le difficoltà della partita, ma si dice fiducioso delle possibilità della sua squadra: "In una competizione come questa, in cui trascorrono dei mesi dalla fase a gironi a quella a eliminazione diretta, lo stato di forma delle squadre può cambiare sensibilmente. E' ciò che è accaduto al PSG, che negli ultimi tempi è migliorato tantissimo. Conosco bene Unai Emery, credo che vorrà recuperare alto il pallone venendoci a pressare. Sarà una bella partita, noi dovremo giocare bene la palla e generare azioni d'attacco. Ci attendiamo un avversario offensivo, spinto dal proprio pubblico. Inutile pensare alla partita di ritorno o fare calcoli, dobbiamo cercare di vincere qui mostrando la nostra miglior versione: è il nostro unico obiettivo. Noi stiamo bene, questo è il momento di dimostrarlo qualificandoci per i quarti. Nelle ultime settimane abbiamo disputato molte partite e fatto un po' di turnover. Mi aspetto che la squadra sia all'altezza di quanto fatto durante questi mesi, oltre che negli anni passati. Abbiamo bei ricordi su questo campo, ma adesso dall'altra parte c'è un allenatore che ci conosce alla perfezione e che sa quali sono le variazioni che posso dare alla mia squadra. Sarà un pericolo in più. Unai Emery è uno dei migliori allenatori spagnoli, un tecnico che studia bene gli avversari. Il PSG è una squadra ordinata quando ha il pallone, organizzata in fase difensiva, e sa portare diversi tipi di pressing. Il loro è un 4-3-3 che si trasforma in un 4-1-4-1. Non credo che cambieranno modo di giocare, sono più equilibrati rispetto alle scorse stagioni. Non so se a loro mancherà Thiago Silva, ma io vorrei sempre che gli avversari avessero tutti i loro giocatori a disposizione"

Su eventuali dubbi a centrocampo, Luis Enrique risponde piccato: "Non so di cosa parlate, non ho notizie di dubbi al riguardo". Su Piquè: "Gerard è un agonista, vuole sempre giocare, ma negli ultimi tempi aveva bisogno di riposare perchè è un elemento chiave per noi: è pronto per domani". Su Cavani: "Ha gli stessi numeri che aveva ai tempi del Napoli, è uno che corre tanto e recupera anche il pallone. Credo che ora sia più contento al PSG, perchè gioca in una posizione che gli è più congeniale". 


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