Champions League, il Monaco non è ancora affondato

Il 5-3 subito all'Etihad dal Manchester City obbliga gli uomini di Jardim a compiere un'impresa al Louis II, ma i monegaschi se la sono giocata alla pari per oltre 70 minuti e possono guardare al ritorno con fiducia.

Champions League, il Monaco non è ancora affondato
Champions League, il Monaco non è ancora affondato, www.stadiosport.it

Si deve sempre trovare l’aspetto positivo dalle sconfitte, ricavare spunti da cui ripartire. La serata folle dell’Etihad Stadium lascia nelle mani di Leonardo Jardim molto materiale sul quale lavorare in vista del match di ritorno, fissato per il 15 marzo allo stadio Louis II.

Fase offensiva: promossa

L’attacco si conferma il punto di forza. Segnare 3 reti in trasferta in Champions League è sempre un fattore molto favorevole, soprattutto se giochi in casa del Manchester City. Le statistiche di Radamel Falcao migliorano ancora: i goal stagionali sono ora 23 in 28 presenze e con questa doppietta le reti nella competizione europea sono 4 in 4 partite. La prestazione del Tigre è stata sostanziosa, efficace in zona goal – come è sempre stato nella sua carriera – ma anche molto presente nelle altre zone del campo.

Il tuffo di testa sul primo goal, www.ansa.it
Il tuffo di testa sul primo goal, www.ansa.it

È questo l’aspetto da sottolineare per quanto riguarda il colombiano, visto che dopo il gravissimo infortunio sembrava aver completamente perso la sua capacità di imporsi ad alti livelli, dopo le parentesi molto negative al Manchester United ed al Chelsea. Peccato per il rigore sbagliato, anche se si è fatto perdonare dopo pochi minuti realizzando uno dei goal più belli di questa edizione di Champions League. Nel finale ci pensa Caballero a negargli la gioia della tripletta con un gran riflesso di piede, per una rete che sarebbe stata molto importante in ottica ritorno, ma Jardim può dormire sonni tranquilli.

Il tecnico portoghese può sorridere anche per la prestazione del partner offensivo di Falcao, Kylian Mbappè. Il francese, che il 20 dicembre scorso ha compiuto 18 anni, ha trovato il primo goal in Champions League alla prima presenza da titolare ed ha mostrato al pubblico diversi strappi degni di nota. I paragoni con Thierry Henry si sprecano, ma un ragazzo che finora ha segnato 12 goal in stagione in 25 partite ed è capace di dimostrare grande personalità sul palcoscenico più importante è senza dubbio pronto a spiccare il volo verso una carriera molto luminosa.

La rete di Mbappè, www.stadiosport.it
La rete di Mbappè, www.stadiosport.it

Tutto sommato positiva anche la prestazione di Bernardo Silva, soprattutto nella prima ora di gioco: in alcune circostanze sembrava avesse il pallone incollato al suo sinistro, ma con il calare della lucidità si è intestardito in orpelli tecnici ed è lentamente svanito dal campo. La coppia di centrocampo Bakayoko-Fabinho dà sicurezza ed equilibrio per quasi tutta la partita, mentre è negativa la prova di Thomas Lemar, evanescente per tutti i 90 minuti.

Fase difensiva: rimandata

È quando deve difendere che il Monaco può andare in difficoltà. Gli avanti del Manchester City sono sicuramente di una qualità eccezionale, ma i 4 difensori ed il portiere devono registrare diversi aspetti. Per valutare la prestazione dei due terzini bisogna scindere tra fase propositiva e fase di ripiegamento. Sidibè a destra e Mendy a sinistra hanno mostrato gamba, forza fisica ed ottime qualità tecniche nella metà campo offensiva, mentre in marcatura le lacune sono evidenti: il secondo goal di Aguero, senza nulla togliere alla coordinazione splendida del Kun, arriva proprio dalla distrazione di Sidibè sul calcio d’angolo battuto dalla destra ed anche nell’azione del 5-3 di Sanè il terzino francese è rivedibile.

La marcatura lenta di Sidibè su Aguero, www.thesun.co.uk
La marcatura lenta di Sidibè su Aguero, www.thesun.co.uk

Glik invece – che salterà il match di ritorno causa squalifica – si dimostra fragile, forse condizionato dall’ammonizione ricevuta dopo 8 minuti: l’errore più grave arriva sull’azione del 4-3 di Stones, anche questo su calcio d’angolo, con l’ex capitano del Torino che resta interdetto in mezzo all’area, lasciando il difensore inglese liberissimo di appoggiare in rete. La prestazione globale del portiere Subasic non è negativa, ma pesa inevitabilmente la clamorosa papera sul 2-2 di Aguero, lasciandosi sfuggire una conclusione innocua; i tre goal successivamente subiti non sono imputabili a lui direttamente, però si nota la mancanza di sicurezza nelle uscite.

Una menzione a parte la merita Andrea Raggi, che alla 15esima presenza in Champions League a quasi 33 anni, non va mai in affanno contro le bocche di fuoco di Pep Guardiola e porta a termine una prestazione degna di nota.

Rimonta complicata, ma...

La partita è stata spettacolare, la maggiore qualità del City ha prevalso e gli inglesi si pongono in una buona posizione di vantaggio prima della trasferta nel Principato, ma il Monaco ha dimostrato di essere in grado di ribattere colpo su colpo, di riportarsi avanti nel punteggio in due occasioni e di sostenere gli alti ritmi imposti dai Citizens; di contro, però, diversi biancorossi hanno finito la benzina nell’ultimo quarto d’ora, subendo la rimonta che costringerà i monegaschi a vincere con due goal di scarto per poter passare il turno. È difficile pensare che gli uomini di Guardiola possano rimanere a secco al Louis II o che possano perdere con due reti di scarto. Difficile, ma non impossibile.


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