Preliminari Champions League, terzo turno - Dynamo Kiev, Ajax e Salisburgo a casa. Ok Olympiakos, Cska e Celtic

Serata di terzo turno preliminare per la competizione più prestigiosa d'Europa. Tre eliminazioni sorprendenti, le altre big riescono a tenere il passo. Avanti a sorpresa Astana e Ludogorets, sorprende l'Istanbul Basaksehir.

Preliminari Champions League, terzo turno - Dynamo Kiev, Ajax e Salisburgo a casa. Ok Olympiakos, Cska e Celtic
Fonte immagine: Twitter @BSC_YB

Serata di Champions League: si è giocato il terzo turno preliminare, le gare di ritorno. Quattordici partite, più una disputata ieri sera. Entriamo subito nel vivo, tra sorprese e conferme.

Tra le nobili che accedono al quarto e ultimo turno preliminare, la prima in ordine cronologico ad ottenere la qualificazione è il Cska Mosca, che batte per 1-0 l'Aek Atene grazie a una deviazione vincente di Natkho su azione da corner. I russi erano già forti del 2-0 ottenuto all'andata in trasferta. Veniva invece da una sconfitta il Copenhagen, contro i macedoni del Vardar: l'1-0 subito a Skopje all'andata viene cancellato da un perentorio 4-1. La gara si indirizza soltanto al quarto d'ora dal termine, quando Santander infila il 3-1 che spiana la strada. I danesi erano anche rimasti in 10 al 71', per l'espulsione di Gregus, il quale aveva aperto le marcature con una staffilata di destro. Altro 1-0 ribaltato sul filo di lana quello del Viitorul, squadra rumena: l'Apoel Nicosia pareggia il conto nei regolamentari col gol dell'ex Torino Carlao, poi ai supplementari dilaga e vince 4-0, guadagnandosi il quarto turno. La minima vittoria nella gara d'andata basta invece allo Slavia Praga, che perde sul campo del Bate Borisov per 2-1 con la complicità del proprio portiere Lastuvka, ma passa il turno in virtù dei gol segnati in trasferta.

La rete di Gregus (Copenhagen).

L'altra squadra della Repubblica Ceca, invece, abbandona la competizione. Il Viktoria Plzen viene infatti umiliato tra le mura amiche dalla Steaua Bucarest, 1-4 senza appello - aperto anche da una magia su punizione di Balasa e chiuso da Alibec - che segue il 2-2 dei primi novanta minuti della contesa, settimana scorsa. Si infrange il sogno degli islandesi dell'Hafnarfjordur, battuti in casa dal Maribor con lo stesso risultato dell'andata e con lo stesso marcatore: 1-0, Tavares. Totale delirio spostandoci di nuovo ad est, in Bulgaria, dove il Ludogorets si fa eliminare dall'Hapoel Beer Sheva, ben noto a noi italiani per l'eliminazione dell'Inter in Europa League dell'anno scorso. Succede di tutto, finisce 3-1, ma gli israeliani poggiano sul 2-0 dell'andata e si qualificano. Tredici i cartellini distribuiti, due rossi, un rigore sbagliato: i bulgari vanno avanti 3-0, l'Hapoel trova un gol su una deviazione totalmente casuale all'ora di gioco; nel finale Ogu spara in cielo dal dischetto il rigore che potrebbe chiudere i conti per il Beer Sheva in definitiva, ma la sofferenza finale viene ripagata dal passaggio del turno.

Il clamoroso gollonzo dell'Hapoel Beer Sheva che ha condannato il Ludogorets.

Tra i match clou, annoveriamo la vittoria dell'Istanbul Basaksehir in casa contro il Brugge: 2-0, con le firme nobili di Adebayor e Visca. L'andata era terminata con un rocambolesco 3-3. Eliminazione di lusso invece quella della Dynamo Kiev, che si presenta in Svizzera, sul campo degli Young Boys, con il 3-1 dell'andata in tasca, ma soccombe per 2-0: apre Hoarau dal dischetto, decide un colpo di testa di Mvula a un minuto dal termine, con papera clamorosa di Koval. Saluta la compagnia anche il Rosenborg: sciupato lo 0-0 ottenuto a Glasgow una settimana fa, è un destro terrificante di Forrest a portare il Celtic all'ultimo passo verso la Champions. Altra nobile che se ne va, forse nella sfida più sentita, è l'Ajax, che in casa prima rimonta il gol di Souquet con van de Beek e Davinson Sanchez, poi si fa infilare da Marcel a dieci dal termineNizza al quarto turno, 2-2 dopo l'1-1 dell'andata.

La pazzesca papera di Koval che ha eliminato di fatto la Dynamo Kiev.

La meraviglia di Forrest che ha portato avanti il Celtic.

Prosegue la maledizione del Salisburgo, che per il decimo anno di fila non centra la qualificazione in Champions League e viene eliminato ai preliminari. Stavolta costa caro lo 0-0 esterno sul campo del Rijeka, dopo l'1-1 dell'andata. La strada dell'Olympiakos va invece avanti, nonostante il 2-2 interno contro il Partizan: il 3-1 dell'andata è sufficiente, in una gara contraddistinta dalle papere dei due portieri e con la qualificazione mai davvero in discussione. Qualificato anche l'Astana, che aveva ottenuto una settimana fa lo stesso risultato dei greci, 3-1: la sconfitta sul campo del Legia per 1-0 è indolore. Giocata ieri la sfida tra Sheriff Tiraspol e Qarabag, vinta dagli azeri in trasferta per 1-2.

Le papere di Kljajic (Partizan) e Kapino (Olympiakos) nel match del Pireo, terminato 2-2.

I risultati

in grassetto la squadra che accede al quarto turno preliminare.

Sheriff Tiraspol - Qarabag 1-2 (and. 0-0)
Apoel Nicosia - Viitorul 4-0 d.t.s. (and. 0-1)
Cska Mosca - Aek Atene 1-0 (and. 2-0)
Copenhagen - Vardar 4-1 (and. 0-1)
Bate Borisov - Slavia Praga 2-1 (and. 0-1)
Istanbul Basaksehir - Brugge 2-0 (and. 3-3)
Viktoria Plzen - Steaua Bucarest 1-4 (and. 2-2)
Young Boys - Dynamo Kiev 2-0 (and. 1-3)
Hafnarfjordur - Maribor 0-1 (and. 0-1)
Ludogorets - Hapoel Beer Sheva 3-1 (and. 0-2)
Rosenborg - Celtic 0-1 (and. 0-0)
Ajax - Nizza 2-2 (and. 1-1)
Rijeka - Salisburgo 0-0 (and. 1-1)
Olympiakos - Partizan Belgrado 2-2 (and. 1-3)
Legia Varsavia - Astana 1-0 (and. 1-3)

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