Preliminari Champions League: buona prova dell'Apoel, Slavia Praga battuto 2-0

I ciprioti disputano una gara tutto sommato positiva, segnando nei primi minuti di gioco e rischiando dopo. Troppo poco pungente, invece, lo Slavia Praga, autore di rare fiammate che non scuotono però il risultato finale.

Preliminari Champions League: buona prova dell'Apoel, Slavia Praga battuto 2-0
Source photo: profilo Twitter Slavia Praga
APOEL NICOSIA
2 0
SLAVIA PRAGA
APOEL NICOSIA: Waterman; Milanov, Rueda, Carlao, Lago; Nuno Morais, Vinicius, Ebecilio (Bertoglio, 83), Oar (Efrem, min. 52), Aloneftis (Farias, min. 68); De Camargo.
SLAVIA PRAGA: Lastuvka; Frydrych, Jugas, Ngadeu-Ngadjui, Boril; Soucek, van Buren (Zmrhal, min. 46), Rotan (Mesanovic, min. 72), Husbauer, Stoch (Sykora, min. 79); Skoda.
SCORE: 1-0, min. 2, De Camargo. 2-0, min. 10, Aloneftis.
ARBITRO: Antonio Mateu Lahoz (ESP). Ammoniti: Rotan (min. 6), De Camargo (min. 54), Carlao (min. 78)
NOTE: GSP Stadium, gara valida per i preliminari di Champions League 2017/18.

Netto successo dell'APOEL Nicosia, che al GSP Stadium batte per due reti e zero lo Slavia Praga, assicurandosi una buona fetta di qualificazione. Subito in rete grazie ad un guizzo di De Camargo, i ciprioti raddoppiano quasi immediatamente con Aloneftis, che inventa un delizioso pallonetto mancino. Dopo i primi emozionanti minuti, a gara si siede, regalando azioni isolate ambo le parti e tanti falli soprattutto nella zona centrale del campo. APOEL autore comunque di una prova positiva, Slavia Praga troppo poco pungente per sperare in qualcosa di più di qualche timida, isolata, chance. 

Padroni di casa che scendono in campo adottando un offensivo 4-2-3-1: davanti al portiere Waterman, difesa a quattro composta da Milanov, Rueda, Carlao e Lago. Folta trequarti formata da Ebecilio, Oar e Aloneftis, incaricati di sostenere l'unica punta Igor De Camargo. In mediana, infine, Nuno Morais e Vinicius. Modulo ugualmente offensivo, un 4-1-4-1, per gli ospiti, che scelgono Skoda al centro dell'attacco. A centrocampo, Rotan ed Husbauer, affiancati dagli esterni van Buren e Stoch. Lastuvka in porta, protetto dal duo difensivo Jugas-Ngadeu Ngadjui. Frydrych e Boril sulle fasce di difesa, con Soucek che occupa invece la posizione di mediano. 

Gara subito in discesa, per i ciprioti, che già al secondo minuto passano in vantaggio grazie ad un guizzo di De Camargo, bravissimo ad appoggiare in rete ringraziando Rueda per il fortuito suggerimento sugli sviluppi di un corner. Non perfette infatti, nell'occasione l'azione difensiva dello Slavia e la respinta di Lastuvka, che si lascia bucare dall'idea del belga. Sulle ali dell'entusiasmo, i ragazzi di Donis continuano a premere, segnando dieci otto minuti dopo una rete tanto bella quanto pesante: approfittando di un passaggio di Ebecilio, infatti, è Aloneftis a far esplodere i propri tifosi, proponendo un delicato pallonetto mancino che sorprende l'estremo difensore avversario. Dopo il 2-0 e per tutta la fase centrale di prima frazione, la gara si stabilizza sull'equilibrio, con molti falli in mezzo al campo che frammentano il naturale svolgimento del gioco.

Al 23' primo squillo dello Slavia Praga, con Boril che tenta una conclusione dalla distanza non trovando però la porta per questione di centimetri. Buona progressione, nella circostanza considerata, per gli ospiti, bravi a ripartire in contropiede per colpire i ciprioti. Lentamente, gli ospiti aumentano il proprio pressing, mettendo alle corde il Nicosia. Al 36' buon possesso dei ragazzi di Silhavy, pallone a Frydrych e tiro respinto da Waterman, attento al suo primo intervento di gara. Nonostante l'impegno degli ospiti, è l'APOEL a sfiorare il tris poco prima del duplice fischio di Lahoz, quando è sempre De Camargo a tentare al 45' una conclusione ravvicinata terminata, però, fuori. 

Seconda frazione inizialmente propositiva, per lo Slavia Praga, con gli undici in campo subito pronti a mettere in atto un gioco più aggressivo e voglioso di rivalsa. Nonostante l'impegno, però, i ragazzi di Silhavy non riescono a sfondare, affatto impensierendo un APOEL in totale controllo del match. La gara, dunque, scivola lentamente sui binari dell'anonimato, senza squilli ed emozioni fino al 60', quando sono gli ospiti a battere due colpi con Husbauer, che impegna due volte Waterman proponendo prima un tiro potente e poi un tiro a giro, entrambi sventati dall'ex portiere di PSV Eindhoven e Karabukspor. Sette minuti dopo buona progressione di Boril, Rueda mette sapientemente in corner. 

Continuando senza troppe emozioni, discreta punizione di Efrem al 73', il pallone finisce però sul fondo. I ciprioti, comunque, gestiscono la palla, conservando il prezioso risultato in vista dell'infuocato ritorno. La troppa sicurezza viene però quasi scontata dai padroni di casa, che cinque minuti dopo ringraziano la Dea Bendata per il palo colpito da Mesanovic dopo una buona azione dei suoi. Nella fase finale,la sfida si incattivisce, soprattutto a causa dei molti scontri nella zona centrale del campo, sintomo di un equilibrio che difficilmente potrebbe reggere anche nella sfida di ritorno. Succede poco altro fino al 93', con i ciprioti in netto controllo. Migliore in campo per i padroni di casa, De Camargo. Per gli ospiti in evidenza Husbauer