Champions League - Dominio Sporting, l’Olympiakos si sveglia tardi (2-3)

Tre gol nel primo tempo spianano la strada ai portoghesi, ritorno di fiamma greco tutto nel finale. Vittoria pesante per Jesus.

Champions League - Dominio Sporting, l’Olympiakos si sveglia tardi (2-3)
Fonte immagine: Twitter @ChampionsLeague
Olympiakos
2 3
Sporting Lisbona
Olympiakos: (4-2-3-1) – Kapino; Elabdellaoui, Romao, Engels, Diogo Figueiras; Odjidja-Ofoe, Gillet; Carcela-Gonzalez (78’ Pardo), Fortounis (46’ Zdjelar), Marin; Djurdevic (62’ Emenike). All. Hasi
Sporting Lisbona: (4-2-3-1) – Rui Patricio; Piccini, Coates, Mathieu, Jonathan Silva; Battaglia, William Carvalho; Gelson Martins (72’ Bruno Cesar), Bruno Fernandes (67’ Ristovski), Acuna; Doumbia (63’ Dost). All. Jesus
SCORE: 2’ Doumbia (S), 13’ Gelson Martins (S), 43’ Bruno Fernandes (S), 89’ e 90+3’ Pardo (O)
ARBITRO: Viktor Kassai (Ungheria). Ammoniti: Romao, Figueiras, Elabdellaoui (O); Battaglia, Fernandes, Bruno Cesar (S).
NOTE: Prima giornata del gruppo D di Champions League 2017/18, gara giocata al Karaiskakis di Atene.

Lo Sporting Lisbona apre il gruppo D con il botto: sbancando Atene. L’Olympiakos cade alla prima in casa, perdendo 2-3 e complicando i propri piani in Champions League. Il girone che vede favorite Barcellona e Juve trova una protagonista in più a proporsi come outsider, grazie alle reti di Doumbia, Martins e Fernandes nel primo tempo. Inutili i due tardivi gol di Pardo.

Le scelte – Tante novità da ambo le parti, soprattutto nei padroni di casa sono cinque le novità: sorprende l’attacco, pesa l’assenza di Botia dietro. Jesus non può disporre invece di Coentrao, risolve invece il ballottaggio in avanti in favore di Doumbia, panchina per Dost.

Dopo 80 secondi la gara prende già una brutta piega per gli ellenici: Acuna pennella su punizione per la testa di Doumbia, l’uscita a vuoto di Kapino fa il resto ed è già 0-1. L’Olympiakos si scompone ed inizia a lasciare praterie per gli avversari, che ringraziano e raddoppiano al 13’ con Gelson Martins innescato proprio dall’ivoriano che aveva aperto le marcature. Metà campo palla al piede e gelato l’estremo di casa. Hasi si sbraccia, ma i suoi non ci sono più e vedono il baratro. Kapino è decisivo prima su Coates e poi su Bruno Fernandes – entrambi in campo aperto, ovviamente – riscattando l’errore in apertura. L’ex Samp e Udinese colpisce anche un clamoroso palo da fuori dopo una torsione deliziosa per prepararsi il tiro; peggio fa Gelson Martins, che da pochi passi colpisce la traversa al termine di un’azione confusa. A due minuti dall’intervallo lo 0-3 si concretizza, ancora con Fernandes, ancora in una prateria: Kapino tocca soltanto, non può salvare.

Nella ripresa la foga dei portoghesi si placa, la gara scende di ritmo e Jesus dà fiato ad alcuni uomini. Si vede anche Bas Dost, entrato all’ora di gioco immediatamente protagonista con una traversa di testa su azione da corner. Cambia anche Hasi, che inserisce Felipe Pardo, i cui spunti finali danno dignità alla partita dell’Olympiakos. All’89’ l’ex Braga parte da destra, rientra sul sinistro dopo una buona percussione e trova l’angolino opposto da posizione defilata. Nei tre di recupero i greci provano anche a darsi una speranza clamorosa sempre con Pardo, che sbuca alle spalle di Silva per fare 2-3 in allungo su assist di Figueiras. È però troppo tardi, passa lo Sporting, che vince in trasferta in Champions dopo 9 anni.