Champions League - Il ruggito di Kane abbatte il Borussia, Tottenham sfata il tabù Wembley (3-1)

Ottima prova del Tottenham, che non fallisce l'esordio casalingo in Europa, stendendo il Borussia Dortmund. Kane fa la differenza con una doppietta, mentre Son e Yarmolenko completano il tabellino. Espulso Vertonghen in pieno recupero.

Champions League - Il ruggito di Kane abbatte il Borussia, Tottenham sfata il tabù Wembley (3-1)
TOTTENHAM HOTSPUR
3 1
BORUSSIA DORTMUND
TOTTENHAM HOTSPUR: (3-4-2-1) LLORIS; AURIER, ALDERWEIRELD, D. SANCHEZ, VERTONGHEN, B. DAVIES; SON HEUNG-MIN (82' SISSOKO), M. DEMBÉLÉ, E. DIER, ERIKSEN; KANE (86' LLORENTE).
BORUSSIA DORTMUND: (4-3-3) BURKI; PISZCZEK, PAPASTATHOPOULOS, TOPRAK (79' ZAGADOU), TOLJAN; DAHOUD (73' CATRO), SAHIN KAGAWA (67' GOTZE); YARMOLENKO, AUBAMEYANG, PULISIC.
SCORE: 1-0 MIN.4, SON. 1-1 MIN.11, YARMOLENKO. 2-1 MIN. 15, KANE. 3-1 MIN.60, KANE.
ARBITRO: GIANLUCA ROCCHI (ITA) AMMONITI: DIER (T) 36', VERTONGHEN (T) 58', TOLJAN (B) 88', CASTRO (B) 89' ESPULSI: VERTONGHEN (T) 91' PER DOPPIA AMMONIZIONE
NOTE: UEFA CHAMPIONS LEAGUE, PRIMA GIORNATA FASE A GIRONI STADIO WEMBLEY, LONDRA CALCIO D'INIZIO ORE 20.45

Prova di maturità superata con il massimo dei voti per il Tottenham, che stende il Borussia Dortmund sfatando la maledizione del Wembley con un netto tre a uno. Decisivi Kane, con una doppietta, e Son, che rispondono al spettacolare pareggio di Yarmolenko, con una prestazione solida dell’undici inglese, in particolare nel secondo tempo, dove ha sovrastato nettamente la formazione avversaria. Nota stonata l’espulsione di Vertonghen in pieno recupero, per una manata evitabile su Gotze. Prossimo appuntamento il 26 con i londinesi che volano in Cipro per affrontare l’APOEL, mentre il Borussia ospita il Real Madrid.

Pochettino scopre il suo 3-4-2-1 con il neo acquisto Sanchez al centro della retroguardia, assieme al duo belga Vertonghen-Alderweireld ai fianchi, davanti a Lloris in porta. Spazio anche per l’altro innesto difensivo, l’ex PSG, Serge Aurier, che gioca sulla fascia destra, mentre sul versante opposto c’è Davies, con Dembelè e Dier in mediana. Sulla trequarti manca Alli, alle prese con una squalifica, quindi troviamo Son ed Eriksen alle spalle di Kane.

I teutonici si dispongono in un offensivo 4-3-3 con Yarmolenko partner di Aubameyang e Pulisic in avanti, mentre Sahin guida la squadra dalla cabina di regia, coadiuvato da Kagawa e Dahoud. Sokratis e Toprak blindano l’area, assiema a Burki tra i pali, mentre Piszcek e Toljan presidiano le fasce.

Al fischio d’inizio è subito una partita che vede due squadre contrapporsi a viso aperto, su ritmi elevati: il Tottenham passa subito in vantaggio, con un contropiede perfetto, nato da Kane e finalizzato da Son, che buca la porta di Burki al terzo minuto di gioco. Gli ospiti non sono da meno e alzano notevolmente il baricentro, mettendo pressione sul Tottenham: al decimo minuto, Alderweireld salva in extremis su un pericoloso filtrante per Aubameyang, ma non può nulla un minuto dopo, quando Yarmolenko timbra il cartellino con un magistrale mancino a rientrare da fuori area. Nemmeno il tempo di riprendere a giocare, che già al quarto d’ora, gli Hotspur gonfiano nuovamente la rete, con Harry Kane che replica la marcatura di Son, siglando il due a uno con un mancino potente in area, sulla sinistra, battendo un distratto Burki.

Pur essendo in svantaggio, sono i gialloneri a tenere il pallino del gioco, che insistono alla ricerca del pari: alla mezz’ora di gioco, i teutonici sprecano due buone occasioni per il pari, con Vertonghen e Davies attenti ad evitare il peggio. Al trentaseiesimo minuto, ennesima chance per il Dortmund, con Pulisic che colpisce malissimo in scivolata a due passi dalla porta, su un lancio di Aubameyang, graziando Lloris. Pulisic continua a seminare panico, ma la difesa delle Lilywhites riesce a limitare i danni e a mantenere invariato il punteggio fino all’intervallo.

Si torna sul prato del Wembley, le emozioni non si fermano e il Tottenham va vicinissimo al tris per ben due volte in un minuto: al 51’ Kane riceve un buon pallone da Eriksen in area, ma calibra male il tiro e la sfera sfiora la traversa da una posizione comoda. Nemmeno quaranta secondi dopo, Son si trova a tu per tu con Burki, cerca l’incrocio dei pali ma manca di pochissimo il bersaglio. Cinque minuti dopo, Aubameyang sigla il gol del pari, ma per la terna arbitrale è fuorigioco, mentre Harry Kane non sbaglia e all’ora di gioco fa esplodere il Wembley con un mancino precisissimo dal limite dell’area, che fissa il punteggio sul tre a uno.

Burki deve immolarsi in tuffo per negare a Davies il poker al 68’, dopo un bel tiro a volo del gallese, su un cambio di gioco di Eriksen, che trova il terzino sulla fascia sinistra. A venti minuti dal triplice fischio, i gialloneri provano a riaprire la sfida con Aubameyang che si fa ipnotizzare da Lloris in area sugli sviluppi di un calcio d’angolo. Gli Hotspur gestiscono il doppio vantaggio, abbassando la pressione, ma senza prendersi rischi. Pochettino concede l’ovazione a Kane e Son, che danno il cambio a Sissoko e Llorente. La nota stonata della serata arriva al novantunesimo minuto, quando Vertonghen colpisce Gotze con una manata: per l’arbitro non ci sono dubbi, giallo, che va a sommarsi con quello del 58’ ed è espulsione per il centrale belga. Finisce tre a uno per il Tottenham, che debutta nel migliore dei modi nella massima rassegna continentale.